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Filosofia

La Consolazione della filosofia di Severino Boezio

Analisi e commento de La Consolazione della filosofia di Boezio, opera ponte tra antichità e Medioevo

Potrai mai comandare a uno spirito libero?
Potrai muovere dal proprio stato di quiete una mente
equilibrata ferma nella  sua razionalità?[1]

Introduzione

Insieme ad Agostino d’Ippona, Boezio è senza dubbio una delle auctoritates medievali le cui idee nei lunghi secoli che ci separano da loro non hanno perso attualità. Il caso peraltro vuole che i filosofi siano entrambi sepolti a Pavia, nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. Severino Boezio fu un filosofo neoplatonico, senatore, studioso e teologo romano della tarda antichità che ebbe una profonda influenza sulla filosofia medievale. La sua opera più famosa è la Consolazione della filosofia (De Consolatione philosophiae) che fu composta in prigione, negli anni ‘20 del VI. secolo. La prima traduzione dal latino in volgare risale già al IX. secolo e fu opera del re Alfredo d’Inghilterra, un accanito mecenate e promotore della cultura. Siamo di fronte ad un prosìmetro, un’opera mista tra prosa e versi dalla quale trasse ispirazione anche Dante Alighieri per la sua Vita Nuova

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Tedesco

La declinazione degli aggettivi in tedesco

La diversa declinazione degli aggettivi in tedesco in funzione dell’articolo che li precede (determinativo, indeterminativo o nessuno)

Eine intelligente  Katze
Eine intelligente Katze

La declinazione degli aggettivi in tedesco è un argomento di grammatica che causa spesso confusione tra chi studia la lingua, ma in questo post vedremo che basta capire bene il meccanismo logico che ne sta alla base e memorizzare una tabella delle declinazioni per non commettere più errori. Vi sembra impossibile? Allora continuate a leggere. Attraverso tantissimi esempi scoprirete che il tedesco rimane pur sempre una lingua molto logica dove niente è lasciato al caso, come già accennato nei post dedicati al moto a luogo e ai verbi di posizione.

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Letteratura

Le Operette morali di Giacomo Leopardi

Analisi e commento di una selezione di dialoghi tratti dalle Operette Morali di Giacomo Leopardi, un capolavoro del grande filologo e poeta dell’Ottocento

Introduzione

Giacomo Leopardi è una pietra miliare della letteratura italiana, un poeta sublime, un grande filologo e un pensatore originale di un’immensa cultura classica. Purtroppo spesso viene ridotto al pessimismo cosmologico senza tener conto della vastità del suo pensiero. La malinconia ha senz’altro avuto un posto importante nella vita del poeta romantico anche se oggi lo si potrebbe definire meglio come scettico. Leopardi era scettico nei confronti dell’umanità, della scienza, della religione, della filosofia, dei valori morali e dopo secoli chi potrebbe dargli torto? La sua grandezza risiede nell’inventiva, nella creatività letteraria (per la quale le Operette morali sono un esempio eccellente) nonché nel suo spirito libero ed indipendente. Egli fu molto apprezzato da Friedrich Nietzsche che prima di essere filosofo era anche filologo.

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Filosofia

Il Trattato teologico-politico di Baruch Spinoza

Analisi e commento dei concetti di libertà, di tolleranza e del Dio di Spinoza esposti all’interno del Trattato teologico-politico

Philosophieren ist spinozieren
Georg Wilhelm Friedrich Hegel[1]

Introduzione

Sono passati tre secoli e mezzo da quando Spinoza pubblicò quest’opera ma essa non ha perso un briciolo della sua attualità, anzi è contemporanea come mai prima, forse perché nonostante la storia ci abbia insegnato che la libertà di pensiero è uno dei beni maggiori da difendere sempre e ovunque ci troviamo in un momento in cui il dissenso viene di nuovo considerato eretico. Forse è veramente come dice Spinoza, nelle avversità le persone non solo implorano consiglio ma seguono qualsiasi suggerimento per quanto assurdo sia. Facendo ciò commettono però un reato contro uno dei fondamenti dello Stato, la libertà di opinione. Spinoza si schiera contro l’intolleranza religiosa e ambisce una società secolarizzata, in cui ognuno è libero di praticare la religione a modo suo. Il suo sistema politico ideale è la democrazia, in quanto meno soggetta ad abusi di potere e adatta a sviluppare la libertà. Egli aborrisce la costrizione assoluta e qualsiasi tipo di violenza. Parliamo di uno dei personaggi più illuminati di tutta la storia della filosofia, sul quale molti però hanno un’idea sbagliata. Attraverso l’analisi delle sue idee religiose e politiche esposte nel Trattato teologico-politico cerchiamo di gettare un po’ di luce su un personaggio spesso immeritatamente criticato, scomunicato dagli Ebrei, mal visto dai Calvinisti e censurato dai Cattolici nonché dalla “liberissima” Corte d’Olanda. Scopriremo che non solo non era ateo, ma riusciva a cogliere l’essenza della religione come pochi prima di lui oltre ad essere un esempio di tolleranza in tutti gli ambiti della vita.

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Arte

La vita e le opere di Artemisia Gentileschi

Analisi dell’opera della pittrice barocca sulle orme di Caravaggio

Introduzione

Il giovane Cesare Pavese a 20 anni scrisse nel suo diario, riferendosi ai morti nelle guerre, che da secoli il mondo dimentica tutte le stragi e tutto il dolore degli uomini al pari di una sfinge dalla maschera di pietra. C’è però un unico fiore in mezzo alle tempeste che si conserverà in eterno in quanto universale: l’Arte.[1] A distanza di un secolo potremmo aggiungere che l’arte può aiutarci a vivere meglio e a focalizzare la mente su altro in tempi difficili. Il presente articolo è un omaggio alle opere di Artemisia Gentileschi (1593 – 1652/56 circa), una grandissima artista del Barocco che dedicò tutta la sua vita all’arte ottenendo risultati eccezionali.

Artemisia Gentileschi faceva parte della scuola caravaggesca e da Caravaggio aveva ripreso soprattutto la tecnica del chiaroscuro. Figlia d’arte di Orazio, fu anche una delle prime artiste professioniste italiane, una donna che nel Seicento era riuscita a vivere di pittura e ad intrattenere relazioni con le più importanti corti d’Europa. Fu la prima donna ammessa alla prestigiosa Accademia del Disegno di Firenze che prima del 1616 non aveva mai annoverato donne tra i suoi membri.

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Letteratura

Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese

Analisi e commento dei Dialoghi con Leucò: la passione per la mitologia de “I fuochi” (Dialogo tra due pastori), le disperazioni amorose de “L’inconsolabile” (Dialogo tra Orfeo e Bacca) e la morte di un grande scrittore

Introduzione

I Dialoghi con Leucò (1947) di Cesare Pavese (1908 – 1950) sono un vero gioiello che fu molto caro allo stesso autore. Pavese sosteneva di aver trovato una nuova forma che sintetizza molti filoni[1] ed era anche quello il libro che teneva sul comodino quando si suicidò nella notte del 26 agosto del 1950 nell’albergo Roma in Piazza Carlo Felice a Torino. I Dialoghi con Leucò non sono sicuramente la prima opera con cui associamo Pavese e anche nel 1947 l’accoglienza non era stata particolarmente entusiasmante. In fondo non sempre il giudizio dei lettori coincide con quello dell’autore.

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Filosofia Letteratura

Le Confessioni di Agostino: aspetti filosofico – morali

Analisi di un classico della cultura occidentale

Introduzione

Augustinus Aurelius noto anche con il nome di Sant’Agostino o Agostino d’Ippona fu un filosofo, vescovo e teologo di lingua latina nonché padre della Chiesa.[1] Nacque il 12 novembre del 354 a Tagaste in Numidia, l’odierna Souk Ahras in Algeria. In quei tempi il Nordafrica era il granaio dell’Impero Romano nonchè un’ottima fonte di tasse. Agostino era di etnia berbera ma di cultura ellenistica-romana e insieme ad Apuleio uno dei pochi scrittori latini di origini nordafricane che leggiamo ancora oggi. Sappiamo molto della sua vita grazie alle Confessioni (Confessionum libri XIII) che scrisse all’età di 44 anni nel 398 quando ormai era vescovo di Ippona. Nelle Confessioni Agostino non narra soltanto la sua vita a Dio menzionando la sua conversione al Cristianesimo come esempio per altri, ma presenta al lettore anche i travagli della sua anima che rendono l’opera straordinariamente moderna.

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Tedesco

Lo stato in luogo in tedesco

Formazione dello stato in luogo in tedesco con le preposizioni in, auf, an, bei

Visto che l’articolo sulla formazione del moto a luogo è stato apprezzato, qui di seguito tratteremo lo stato in luogo. Come probabilmente ricorderete, in tedesco ci sono alcune preposizioni che reggono sempre il dativo (aus, bei, gegenüber, mit, seit, von, zu) altre sempre l’accusativo (bis, durch, für, gegen, ohne, um) e un terzo tipo di cui ci occuperemo in questo post che regge il dativo e l’accusativo a secondo della funzione all’interno della frase. Come nel precedente articolo trattiamo qui le preposizioni più comuni per formare lo stato in luogo. Naturalmente se ne usano anche molte altre, come visto ad esempio a proposito dei verbi di posizione.

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Arte

Kokoschka e l’espressionismo austriaco

Il ritratto psicologico nell’opera del pittore viennese


Introduzione – Dal manierismo all’espressionismo

El Greco
El Greco (Domenikos Theotokopoulos, 1541-1614) Vista de Toledo, 1597/99, New York: Metropolitan Museum

Il precursore più importante dell’espressionismo è il manierismo del 16° secolo che ci fa immediatamente venire in mente la Madonna dal collo lungo di Parmigianino degli Uffizi. C’è però un esempio ancora più adatto per dimostrare quanto fossero fluidi i confini tra il movimento artistico del 16° e quello del 20° secolo: La vista di Toledo di El Greco, uno dei suoi due paesaggi giunti fino a noi ed esposto al Metropolitan Museum of Art di New York. E’ un quadro inquietante, dipinto probabilmente tra il 1597 e il 1599 che raffigura la città di Toledo durante un temporale. Non si tratta di una riproduzione fedele della città, El Greco ha volutamente esaltato alcune caratteristiche arricchendo il quadro di una componente emotiva e personale privilegiando l’espressività alla riproduzione accurata. Siamo di fronte ad un ritratto paesaggistico soggettivo, proprio come lo saranno le opere degli espressionisti a partire dal 1900. Molti esponenti di quel movimento operavano in diversi campi e si occupavano di più discipline artistiche nell’ottica del Gesamtkunstwerk. Oskar Kokoschka (1886 – 1980), uno dei maggiori rappresentanti dell’espressionismo austriaco, dipingeva ma componeva anche opere teatrali.[1] Nei suoi ritratti psicologici vi è una profonda influenza della psicoanalisi di Freud e le tematiche delle pulsioni e della sessualità sono entrate anche nella sua produzione drammatica.

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Letteratura

Letteratura e animali nell’opera di Montaigne e Kundera

La concezione degli animali secondo Montaigne nell’Apologia di Raymond Sebond e il confronto con L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera


Saevitia in bruta est tirocinium crudelitatis in homines[1]

The greatness of a nation and its moral progress can be
judged by the way its animals are treated
[2]

Introduzione

Forse Michel de Montaigne (1533 – 1592) è stato uno dei primi animalisti della storia del pensiero e nei suoi scritti colpisce soprattutto l’umanità e il reciproco rispetto che contraddistingue il suo rapporto con gli animali. Nei Saggi Montaigne riflette sugli animali soprattutto nel 12° Capitolo del secondo libro, l’Apologia di Raymond Sebond[3]. Si tratta del capitolo più lungo (circa 200 pagine) degli Essais ed è stato pubblicato anche separatamente. Oltre all’Apologia di Raymond Sebond nei Saggi c’è un secondo capitolo, l’undicesimo del secondo libro dal titolo Della crudeltà che parla della caccia e dei diritti che dovrebbero avere gli animali innocenti. Considerando l’epoca in cui scrisse i Saggi stupisce la conoscenza approfondita che Montaigne aveva degli animali. A metà del Cinquecento intuiva conoscenze e capacità che solo secoli dopo furono confermati dalla scienza. In questo primo articolo sugli animali verranno analizzate le prese di posizione di Montaigne nei loro confronti ed un capitolo di un noto romanzo di Milan Kundera (L’insostenibile leggerezza dell’essere). Oltre a riuscire nell’impresa di indurre il lettore alla tristezza e alla compassione per la malattia e la successiva morte di un cane di nome Karenin, Kundera riflette anche in altri contesti sul comportamento discutibile dell’uomo nei confronti degli animali. Pur provenendo da epoche e contesti culturali molto diversi gli atteggiamenti di Montaigne e Kundera sugli animali presentano molti parallelismi. Il secondo articolo sugli animali sarà invece dedicato alle ricerche scientifiche di Jennifer Mather dell’Università di Lethbridge sugli invertebrati e ad una pubblicazione di J.M. Coetzee dal titolo The Lives of Animals (La vita degli animali).