Cultura, musica e letteratura nella Vienna 1900

Le opere di Mahler, Schönberg, Schnitzler e Hofmannsthal nella Vienna della Belle Époque

Introduzione

La vita culturale della Vienna fin de siècle era caratterizzata da una commistione delle arti e talvolta abbracciava campi apparentemente lontani, come abbiamo visto a proposito di medicina, architettura e scienza. Così era comune che l’anatomista Emil Zuckerkandl (il marito della famosa salonnière Berta Zuckerkandl) desse a Gustav Klimt spiegazioni sui dettagli del corpo umano e della riproduzione, in modo che l’artista potesse utilizzarli in molti dei suoi quadri. Il musicista Arnold Schönberg prendeva lezioni di pittura da Richard Gerstl e più tardi avrebbe esposto con il gruppo Der blaue Reiter. Gustav Mahler si rivolgeva agli artisti della Secessione per allestire le scenografie delle opere che dirigeva all’opera di corte e il pittore espressionista Oskar Kokoschka, oltre a dipingere ritratti di una notevole profondità interiore come già visto in un articolo a lui dedicato [1], era attivo anche come drammaturgo. Il poeta Hugo von Hofmannsthal non scriveva soltanto libretti per opere ma nella sua produzione letteraria entrarono anche le teorie psicoanalitiche del momento come gli scritti di Freud e Breuer sull’isteria e su altre malattie psicologiche. La Vienna di quel periodo avrebbe aperto la strada all’esperienza artistica sinestesica facendo pian piano sparire i confini tradizionali tra le varie discipline.

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“L’opera di Rabelais e la cultura popolare” di Michail Bachtin

Cultura del riso, Carnevale e Realismo grottesco

Michail Michajlovič Bachtin

Le vicissitudini della vita e dell’opera del critico letterario e filosofo russo Michail Michajlovič Bachtin (1895 – 1975) sono strettamente legate alla situazione politica del suo paese di origine. Come molte delle sue opere, il saggio dal titolo “L’opera di Rabelais e la cultura popolare” [Rabelais and His World – Творчество Франсуа Рабле и народная культура средневековья и Ренессанса] su Gargantua e Pantagruele fu scritto già negli anni Trenta ma la pubblicazione poté avvenire soltanto nel 1965. Il pubblico occidentale ebbe l’occasione di conoscere l’opera tre anni dopo, nel 1968 grazie alla traduzione inglese di Helene Iswolsky. La prima versione italiana fu pubblicata nel 1979 dall’Einaudi.

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La cultura a Vienna nel periodo della Belle Époque

Arte, Architettura e Psicoanalisi nella Vienna della Belle Époque

Introduzione

Gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi del Novecento furono particolarmente floridi per la città sul Danubio, come raccontato nell’articolo dedicato all’arte e alla musica. In quegli anni Vienna non divenne soltanto una metropoli, passando da un milione a più di due milioni di abitanti, ma fu anche luogo di grandi cambiamenti, sia dal punto di vista delle innovazioni in campo artistico e architettonico che nell’ambito sociale, culturale e scientifico. L’arte della cosiddetta “Wiener Moderne” della Belle Époque ancor oggi affascina gli spettatori di tutto il mondo mentre la musica del Novecento è impensabile senza i contributi fondamentali dei grandi compositori viennesi Gustav Mahler, Arnold Schönberg, Alban Berg e Anton von Webern.

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Gargantua e Pantagruele di François Rabelais

Recensione e analisi di Gargantua e Pantagruele, un classico del Rinascimento francese

Sull’autore François Rabelais

François Rabelais nasce il 4 febbraio del 1493 (o del 1494) vicino a Chinon, nella Valle della Loira. Rappresenta il classico esempio di un uomo universale del Cinquecento che si dedica a varie discipline: letteratura, umanesimo, teologia, legge e medicina. Figlio di un avvocato, inizialmente segue le orme del padre e fino al 1510 compie studi di legge. Nel 1520 prende gli ordini ed entra in un convento francescano dove si dedica agli studi e alle letture dei classici greci e latini, eseguendo anche delle traduzioni.

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Il moto a luogo in tedesco

Formazione del moto a luogo in tedesco con le preposizioni nach, zu, in, auf, an.

Le preposizioni costituiscono una sfida per chiunque sia alle prese con il tedesco. Ne abbiamo già accennato a proposito dei verbi di posizione e in questo articolo tratteremo più nello specifico i diversi modi per esprimere  il moto a luogo in tedesco. In un post strettamente correlato al presente trattiamo invece lo stato in luogo. L’uso della corretta preposizione spesso crea confusione e non è raro sentire errori comuni legati all’uso di nach, zu, in o auf. Bastano poche dritte per capire perché “Ich fahre nach Schwimmbad” è scorretto e perché zu regge il dativo anche se si tratta di un moto a luogo.

Dare una o più regole generali che funzionano sempre e comunque è un proposito alquanto difficile; diciamo che per la maggior parte dei casi comuni si può ragionare ponendosi una semplice domanda:

Dove voglio andare?

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L’aspetto anticlericale del Naturalismo francese

Analisi e commento de Il dottor Pascal di Émile Zola e Una vita di Guy de Maupassant

Introduzione

Il movimento letterario del Naturalismo fu fondato nella seconda metà del 19° secolo in Francia. A causa delle scoperte scientifiche dell’epoca furono messi in dubbio sia la religione in sé che i vari dogmi e ogni tipo di superstizione. Nelle opere naturaliste incontriamo sovente una marcata posizione anticlericale che mette a nudo non soltanto quanto siano superati la fede cieca e il pensiero dogmatico, ma anche quante sofferenze inutili causino. Émile Zola e Guy de Maupassant figurano tra i maggiori rappresentanti del Naturalismo. In Italia questo movimento ispirò il Verismo (Verga, Capuana) degli ultimi decenni dell’Ottocento che condivise con il movimento francese l’ispirazione positivista e la fiducia nella scienza.

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“Le vicende del bravo soldato Švejk” di Jaroslav Hašek

Analisi e commento dell’aspetto antimilitarista e antiasburgico dell’opera di Hašek

Introduzione

Le vicende del bravo soldato Švejk (Osudy dobrého vojáka švejka) risalgono al 1921 e costituiscono l’unico romanzo dello scrittore ceco Jaroslav Hašek (1883 – 1923). Nonostante la vena comica, nello Švejk predominano un forte atteggiamento anti-absburgico e una marcata posizione antimilitarista. Il sottotitolo recita Durante la guerra mondiale ma si tratta perlopiù di una mera locuzione temporale perché il soldato Švejk non arriva mai al fronte. Si parla ovviamente della prima guerra mondiale nella quale l’autore fu chiamato sotto le armi anche se disertò già nel 1915 consegnandosi prigioniero ai russi. Quando aggiunse il sottotitolo, Hašek non poteva certo sapere che pochi decenni dopo avrebbe avuto luogo una seconda carneficina mondiale.

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I Saggi (Essais) di Michel de Montaigne

Recensione, analisi e commento all’edizione critica di André Tournon tradotta da Fausta Garavini

Introduzione

I Saggi di Montaigne non sono dei trattati brevi, ma delle autoanalisi che un uomo conduce su se stesso. La parola “saggio” viene infatti intesa nel senso di prova e esperimento. Proprio perché non si prefiggono uno scopo didattico, i Saggi costituiscono delle vere perle di saggezza. Già nell’introduzione al lettore che reca la data del primo marzo 1580, Montaigne chiarisce di essere egli stesso la materia del suo libro. I Saggi tuttavia sono lungi da essere un’autobiografia o un diario perché “Non sono le mie azioni che descrivo, è me stesso, è la mia essenza.”[1]

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Miguel Cervantes, “Don Chisciotte della Mancia”

Recensione, analisi e commento della traduzione italiana di Vittorio Bodini


Introduzione

El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha non è solo un classico della letteratura spagnola ma una parodia davvero comica e buffa che a 400 anni dalla sua pubblicazione riesce ancora a far divertire i suoi lettori. Trae ispirazione dai poemi cavallereschi alla Ariosto e Boiardo e ai romanzi picareschi (Arcadia, Diana, Lazarillo de Tormes) facendone una parodia. Nell’opera si trovano diversi riferimenti intertestuali ad altre opere soprattutto al Amadís de Gaula di Garci Rodríguez de Montalvo del 1508, un romanzo cavalleresco molto popolare all’epoca.

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Qualità e prezzi delle traduzioni professionali

Come orientarsi nella jungla dei servizi di traduzione

Come la vuole (la traduzione, non la barba)?

Impresentabile, mediocre o ben fatta? Ci siamo posti questa domanda, che richiama il motto di una nota acqua minerale, dopo aver condotto un’analisi di come le agenzie di traduzione più attive in Italia e all’estero propongono le traduzioni e i relativi prezzi.

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