I Saggi (Essais) di Michel de Montaigne

Recensione, analisi e commento all’edizione critica di André Tournon tradotta da Fausta Garavini

 

Introduzione

I Saggi di Montaigne non sono dei trattati brevi, ma delle autoanalisi che un uomo conduce su se stesso. La parola “saggio” viene infatti intesa nel senso di prova e esperimento. Proprio perché non si prefiggono uno scopo didattico, i Saggi costituiscono delle vere perle di saggezza. Già nell’introduzione al lettore che reca la data del primo marzo 1580, Montaigne chiarisce di essere egli stesso la materia del suo libro. I Saggi tuttavia sono lungi da essere un’autobiografia o un diario perché “Non sono le mie azioni che descrivo, è me stesso, è la mia essenza.”[1] Continua a leggere

Miguel Cervantes, “Don Chisciotte della Mancia”

Recensione, analisi e commento della traduzione italiana di Vittorio Bodini

Introduzione

El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha non è solo un classico della letteratura spagnola ma una parodia davvero comica e buffa che a 400 anni dalla sua pubblicazione riesce ancora a far divertire i suoi lettori. Trae ispirazione dai poemi cavallereschi alla Ariosto e Boiardo e ai romanzi picareschi (Arcadia, Diana, Lazarillo de Tormes) facendone una parodia. Nell’opera si trovano diversi riferimenti intertestuali ad altre opere soprattutto al Amadís de Gaula di Garci Rodríguez de Montalvo del 1508, un romanzo cavalleresco molto popolare all’epoca.

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I verbi di posizione in tedesco

I verbi di posizione: stehen – stellen, liegen – legen, sitzen – setzen

Tutti sanno che il tedesco è una lingua molto precisa. In italiano abbiamo il verbo mettere che in inglese corrisponde al verbo put. In tedesco ovviamente non è sufficiente un solo verbo: in italiano e in inglese possiamo mettere una bottiglia sul tavolo e un libro sul letto senza grosse complicazioni linguistiche. In tedesco si tiene conto non solo della posizione dell’oggetto ma anche del fatto se esso sia in movimento o no.

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Milan Kundera, “La vita è altrove”

Recensione, analisi critica e commento del testo nel quadro politico dell’epoca.

Pensate che il passato, solo perché è già stato, sia compiuto e immutabile? Ah, no, il suo abito è fatto di taffetà cangiante, e ogni voltache ci voltiamo a guardarlo lo vediamo con colori diversi.1

Introduzione

Milan Kundera è nato nel 1929 a Brno, a sud dell’allora Cecoslovacchia. Nel 1975 emigrò in Francia per motivi politici. I romanzi più famosi sono stati tutti scritti in ceco mentre quelli più recenti in francese. Il romanzo che l’ha reso senz’altro celebre in tutto il mondo è L’insostenibile leggerezza dell’essere (Nesnesitelná lehkost bytí). Continua a leggere

Fëdor Dostoevskij, “Ricordi dal sottosuolo”

Riflessioni e analisi sull’edizione tradotta di Tommaso Landolfi

Introduzione

Questo racconto o romanzo breve, conosciuto in Italia anche con il titolo “Memorie dal sottosuolo”, è stato pubblicato per la prima volta nel 1864 nella rivista Èpocha, un mensile di San Pietroburgo. La versione landolfiana fu pubblicata invece nel 1948 nell’ambito di un’Antologia di Narratori russi curata da Landolfi stesso per la Bompiani. In quest’opera, che ebbe una notevole influenza sulla sua successiva produzione letteraria, attraverso il suo protagonista Dostoevskij delinea i tratti della décadence europea e critica soprattutto gli ideali del positivismo

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