{"id":603,"date":"2019-06-13T23:11:25","date_gmt":"2019-06-13T21:11:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/?p=603"},"modified":"2022-11-08T10:24:23","modified_gmt":"2022-11-08T09:24:23","slug":"vincent-van-gogh-suicidato-della-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2019\/06\/13\/vincent-van-gogh-suicidato-della-societa\/","title":{"rendered":"Vincent van Gogh, il suicidato della societ\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">L\u2019umanit\u00e0 e la sensibilit\u00e0 del grande artista viste attraverso le lettere a Theo e il saggio di Antonin Artaud<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size\">[\u2026] \u00abForse in seguito ammireremo quanto fai\nora\u00bb<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size\">Per\nquanto ne so, non esiste una sola accademia <br>\nin cui si impari a disegnare e a dipingere uno zappatore, <br>\nun seminatore, una donna che mette al fuoco la <br>\ncuccuma o una cucitrice.<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size\">Le\nfigure nei quadri dei vecchi maestri non <em>lavorano<\/em>.<a href=\"#_ftn3\">[3]<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p>Anche se sembra che ultimamente l\u2019immagine di Vincent van Gogh abbia subito dei miglioramenti, sulla sua genialit\u00e0 artistica grava sempre il marchio della follia e schizofrenia che lo avrebbero portato anche al suicidio a 37 anni. <!--more Continua a leggere--> Tutti sanno che van Gogh si era tagliato un orecchio (o forse soltanto il lobo di un orecchio) durante una lite con Paul Gauguin, ma pochi hanno letto le sue lettere che forniscono informazioni preziose sulla vita interiore di questo pittore incompreso. E\u2019 estremamente riduttivo limitare il talento di van Gogh alla malattia psichiatrica perch\u00e9 essa costituiva soltanto un piccolo tassello del suo carattere. Dalle sue numerosissime lettere si evince invece quanto fosse dotato di umanit\u00e0 e sensibilit\u00e0, fino al punto da essere quasi troppo buono per questo mondo che finch\u00e9 fu in vita non aveva mai saputo cogliere la sua genialit\u00e0. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/iris_1889.jpg\" alt=\"Van Gogh: Iris, 1889\" class=\"wp-image-628 lazyload\" width=\"342\" height=\"270\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/iris_1889.jpg 800w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/iris_1889-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/iris_1889-768x606.jpg 768w\" data-sizes=\"(max-width: 342px) 100vw, 342px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 342px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 342\/270;\" \/><figcaption>Vincent Van Gogh: Iris, Saint-Remy, 1889, J. Paul Getty Museum, Los Angeles<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Van Gogh fu uno degli artisti pi\u00f9 influenti di tutti i tempi. Mentre in vita non riusciva nemmeno a permettersi i colori per dipingere oggi i suoi quadri sono tra i pi\u00f9 costosi al mondo. Come scrive Antonin Artaud nel suo famoso saggio <em>Van Gogh.<\/em> <em>Il suicidato della societ\u00e0<\/em> egli ha profondamente influenzato il nostro modo di vedere le cose e oggi ci dobbiamo rifare a lui per poter capire un girasole, un temporale o un cielo tempestoso in natura.<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> Il mezzo stilistico di van Gogh non era la somiglianza fotografica, faceva invece confluire le sue impressioni e percezioni soggettive nella pittura e sperimentava molto con i colori. Sul <em>Ritratto del dottor Gachet<\/em> del 1890 egli stesso scrisse: \u201cAl momento sto dipingendo un ritratto del dottor Gachet il cui sguardo esprime la stessa desolazione dell\u2019epoca in cui viviamo.\u201d<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> Questo approccio post-impressionista fu poi portato avanti da molti altri artisti del 20\u00b0 secolo come per esempio da Egon Schiele, <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2020\/03\/08\/kokoschka-espressionismo-austriaco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Oskar Kokoschka<\/a> e Gustav Klimt nella <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Vienna Fin de Si\u00e8cle (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/11\/18\/cultura-a-vienna-nella-belle-epoque\/\" target=\"_blank\">Vienna Fin de Si\u00e8cle<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Incapacit\u00e0 di vivere e umanit\u00e0<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/03_Letter_150_Vincent_to_Theo_Van_Gogh-1-300x234.jpg\" alt=\"Lettera Nr. 150 a Theo\" class=\"wp-image-629 lazyload\" width=\"305\" height=\"238\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/03_Letter_150_Vincent_to_Theo_Van_Gogh-1-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/03_Letter_150_Vincent_to_Theo_Van_Gogh-1-768x599.jpg 768w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/03_Letter_150_Vincent_to_Theo_Van_Gogh-1.jpg 800w\" data-sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 305px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 305\/238;\" \/><figcaption>Vincent Van Gogh: Lettera Nr. 150 (illustrata) a Theo<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Vincent Van Gogh nacque il 30 marzo del 1853 a Zundert vicino a Breda, nel Brabant settentrionale. Suo padre con cui ebbe dei rapporti piuttosto difficili a causa di idee contrastanti su quasi tutto era un pastore protestante molto bigotto. (\u201cPenso che nostro padre sia <em>l\u2019opposto<\/em> dell\u2019uomo di fede\u201d<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>) Una delle persone pi\u00f9 importanti nella vita di Vincent fu senza dubbio il fratello Theo, di 4 anni pi\u00f9 giovane. Dal 1872 fino alla sua morte nel 1890 i due fratelli intrattennero una fittissima corrispondenza che ci \u00e8 pervenuta quasi integralmente. Esistono diverse edizioni integrali e non della corrispondenza tra i fratelli (e con altri corrispondenti) e tutte le 902  lettere (di cui 668 a Theo) possono essere lette in lingua originale e in traduzione inglese sul sito VanGoghLetters curato dal Van Gogh Museum di Amsterdam. (Van Gogh scrisse in olandese, francese e inglese).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/01_scavatore_1881-226x300.jpg\" alt=\"Van Gogh: Scavatore, 1881, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)\" class=\"wp-image-620 lazyload\" width=\"300\" height=\"291\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/291;\" \/><figcaption>Vincent Van Gogh: Scavatore, Etten, ottobre 1881, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La prima carriera che Vincent intraprese insieme al fratello dopo aver interrotto gli studi era quella di commesso in un negozio d\u2019arte. A un certo punto si appassion\u00f2 molto alla Bibbia e in seguito alla lettura di un romanzo di Dickens (probabilmente il <em>Canto di Natale<\/em> del 1843) fu risvegliata la sua compassione per i poveri e gli sfruttati. Decise quindi di occuparsi come missionario nel Borinage, la zona mineraria del Belgio. Proprio l\u00e0 inizi\u00f2 ad eseguire i primi disegni di minatori, lavoratori delle campagne e contadini. Si immerse nell\u2019esistenza tormentosa di quella gente e tent\u00f2 di allievare a loro la fatica e la povert\u00e0. Per tutta la sua vita Vincent non riusc\u00ec mai a mantenersi con un qualsiasi lavoro e dopo la prima occupazione di commesso d\u2019arte rinunci\u00f2 anche a quella di predicatore. Si sentiva un fallito e gli pesava vivere sulle spalle degli altri: \u201c[\u2026] ma da qualche parte deve pure esserci del lavoro che io possa fare altrettanto bene di qualcun altro.\u201d<a href=\"#_ftn7\">[7]<\/a> Non possiamo fare a meno di fare un paragone con <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2020\/10\/06\/dialoghi-con-leuco-di-cesare-pavese-analisi-e-commento\/\" target=\"_blank\">Cesare Pavese<\/a>, letterato estremamente dotato e sensibile che fu afflitto da problemi simili e mor\u00ec suicida nel agosto del 1950 a 41 anni, quindi poco pi\u00f9 vecchio di Vincent van Gogh.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fratello Theo era invece pi\u00f9 tagliato per gli affari e dopo aver fatto carriera come mercante d\u2019arte mantenne il fratello per tutta la sua vita. Vincent era un accanito lettore, adorava per esempio il <em>Germinal<\/em> di <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"\u00c8mile Zola (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/07\/12\/aspetto-anticlericale-naturalismo-francese\/\" target=\"_blank\">\u00c8mile Zola<\/a> che usc\u00ec nel 1885 e si sposava perfettamente con i suoi interessi. (\u201cHo appena ricevuto Germinal e ho preso subito a leggerlo. Ne ho letto cinquanta pagine circa e ritengo siano magnifiche\u201d<a href=\"#_ftn8\">[8]<\/a>) Grazie all\u2019aiuto finanziario di Theo riusc\u00ec ad eseguire un numero impressionante di quadri e a formarsi sulla pittura: \u201cPer esempio, per menzionarne una, io ho la passione pi\u00f9 o meno di studiare \u2026 esattamente quanto sento il bisogno di mangiare pane. Tu lo capirai benissimo. Sai bene che l\u2019ambiente artistico mi suscita una passione fortissima, un vero entusiasmo.\u201d<a href=\"#_ftn9\">[9]<\/a> Nel 1885 esegue i <em>Mangiatori di patate<\/em>, quadro con il quale tent\u00f2 di far capire che le povere persone raffigurate che mangiano patate alla luce fiacca di una lampada hanno zappato la terra dove le stesse patate sono cresciute. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Difficolt\u00e0 relazionali e produttivit\u00e0 artistica<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/05_potato_eaters-300x212.jpg\" alt=\"Van Gogh: I mangiatori di patate, 1885, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)\" class=\"wp-image-624 lazyload\" width=\"300\" height=\"206\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/206;\" \/><figcaption>Vincent Van Gogh: I mangiatori di patate, 1885, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sul piano affettivo Vincent non ebbe pi\u00f9 successo che su quello professionale. Si innamor\u00f2 di una lontana cugina ma la famiglia si oppose alla relazione e il suo amore del resto non fu corrisposto. Scelse poi di mettersi con la prostituta Sien (Clasina Maria Hoornik) che ritrasse diverse volte. Fu mosso soprattutto dal desiderio di aiutarla da un punto di vista umano e donarle una vita migliore. La donna gli serv\u00ec anche da modella. Scrisse infatti di preferire le donne brutte e vissute a quelle sane e belle: \u201c[\u2026] m\u2019intenderei meglio con una che fosse brutta, o vecchia, o povera, o disgraziata per una ragione qualsiasi, ma che avesse acquistato un\u2019intelligenza e un\u2019anima attraverso l\u2019esperienza della vita, attraverso le prove e il dolore\u201d<a href=\"#_ftn10\">[10]<\/a> <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/sorrow.jpg\" alt=\"Sorrow (Sien)\" class=\"wp-image-962 lazyload\" width=\"300\" height=\"415\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/415;\" \/><figcaption>Vincent Van Gogh: Sorrow (Sien), L\u2019Aia, 1882, The New Art Gallery Walsall, England<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La sua relazione \u201cimmorale\u201d fu criticata da tutti, in primis dai genitori ma anche da Theo. Vincent giustificava il suo tentativo con la voglia di redimere la donna. Era spinto soprattutto da una profonda umanit\u00e0 e bont\u00e0 anche se infine il suo tentativo non ebbe successo.<a href=\"#_ftn11\">[11]<\/a> Van Gogh fu un\u2019anima molto sola e in tutta la sua vita non riusc\u00ec mai ad appagare gli affetti che nutriva nei confronti degli altri, come scrisse in un magnifico pezzo di poesia :\u201cC\u2019\u00e8 chi ha un grande focolare nella propria anima e nessuno viene a scaldarvisi; i passanti non vedono uscire che un po\u2019 di fumo dall\u2019alto del suo camino; poi se ne vanno per la loro strada. Che fare? \u00c8 bene alimentare questo focolare interno, possedere qualche cosa dentro di s\u00e9, attendere pazientemente (pur con quanta impazienza!) l\u2019ora in cui chiunque vorr\u00e0, vi si sieder\u00e0 accanto?\u201d<a href=\"#_ftn12\">[12]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Per formarsi sulla pittura Van Gogh visitava i musei di Amsterdam dove rimase affascinato da Rembrandt e Franz Hals. Frequentava anche le lezioni all\u2019Accademia di Anversa. Durante una visita a Theo a Parigi incontr\u00f2 Toulouse Lautrec, Gauguin, Signac e Pissaro. Nel febbraio del 1888 decise di trasferirsi ad Arles in Provenza per i colori caldi e il clima. Avrebbe voluto istaurare una colonia di artisti al sud della Francia e allo scopo affitt\u00f2 la famosa <em>Casa Gialla<\/em> di Arles. Gauguin raggiunse Vincent in Provenza per vivere e lavorare con lui, ma i rapporti furono burrascosi a causa delle loro diverse idee sull\u2019arte. In una lite Vincent si tagli\u00f2 un orecchio. Gli attacchi di instabilit\u00e0 psichica continuarono e nel 1889 si fece ricoverare in un manicomio di Saint-R\u00e9my. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"http:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/06_casa_gialla_arles.jpg\" alt=\"Van Gogh: La casa gialla ad Arles, Arles, 1888, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)\" class=\"wp-image-625 lazyload\" width=\"418\" height=\"328\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/06_casa_gialla_arles.jpg 800w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/06_casa_gialla_arles-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/06_casa_gialla_arles-768x604.jpg 768w\" data-sizes=\"(max-width: 418px) 100vw, 418px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 418px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 418\/328;\" \/><figcaption>Vincent Van Gogh: La casa gialla ad Arles, Arles, 1888, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Gli ultimi anni della sua vita furono anche i pi\u00f9 produttivi, solo ad Arles esegu\u00ec quasi 200 quadri. Espose <em>Notte stellata sul Rodano<\/em> (1888) e <em>Iris<\/em> (1889) nel <em>Salon des Artistes Ind\u00e9pendentes<\/em> dello stesso anno e riusc\u00ec a vendere l\u2019unico quadro in vita sua (<em>Il vigneto rosso<\/em>). Dopo Arles con una breve sosta a Parigi si trasfer\u00ec ad Auvers-sur-Oise dove fu in cura dal dottor Gachet considerato idoneo da Theo per via dei suoi interessi artistici. A fine luglio durante una passeggiata solitaria si spar\u00f2 un colpo di pistola e mor\u00ec assistito da Theo il 29 luglio del 1890 all\u2019et\u00e0 di 37 anni ad Auvers. Nella sua ultima lettera a Theo scrisse: \u201c\u2026 io continuo quotidianamente a rischiare la vita per il lavoro, al quale ho gi\u00e0 fatto dono di almeno met\u00e0 della mia ragione\u201d<a href=\"#_ftn13\">[13]<\/a> Theo non si riprese mai dalla morte del fratello e mor\u00ec solo sei mesi dopo all\u2019et\u00e0 di 34 anni. Entrambi riposano nel cimitero di Auvers-sur-Oise. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"http:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/07cafe_nott_kroeller_mueller.jpg\" alt=\"Van Gogh: Il caff\u00e8 di notte, Arles, 1888, Kr\u00f6ller M\u00fcller Museum Otterlo\" class=\"wp-image-626 lazyload\" width=\"435\" height=\"435\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/07cafe_nott_kroeller_mueller.jpg 640w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/07cafe_nott_kroeller_mueller-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/07cafe_nott_kroeller_mueller-300x300.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 435px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 435\/435;\" \/><figcaption>Vincent Van Gogh: Il caff\u00e8 di notte, Arles, settembre 1888, Kr\u00f6ller M\u00fcller Museum Otterlo<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"artaud\">Il suicidato della societ\u00e0 di Antonin Artaud<\/h2>\n\n\n\n<p>Antonin Artaud (1896 \u2013 1948) fu un attore, regista, poeta e teorico del teatro francese. Ide\u00f2 il teatro della crudelt\u00e0 che descrisse nell\u2019opera <em>Il teatro e il suo doppio<\/em> (<em>Le Th\u00e9\u00e2tre et son Double<\/em>) del 1938. Nella sua concezione la crudelt\u00e0 fu intesa come una catarsi (Aristotele). Nel 1920 Artaud si avvicin\u00f2 al movimento surrealista, ma quando il gruppo propose l\u2019adesione al comunismo se ne stacc\u00f2: \u201cBreton e i suoi adepti hanno creduto di doversi legare al comunismo e di dover cercare nel dominio dei fatti e della materia il senso di un\u2019azione che non poteva che svolgersi invece nei percorsi intimi del cervello.\u201d<a href=\"#_ftn14\">[14]<\/a> La reazione di <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Andr\u00e8 Breton (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2017\/09\/16\/milan-kundera-la-vita-e-altrove\/\" target=\"_blank\">Andr\u00e8 Breton<\/a> non fu altrettanto equilibrata e dopo aver dettato la linea politica del movimento surrealista provvide subito all\u2019epurazione dei dissidenti come Artaud: \u201cSempre, in ogni campo, la sua attivit\u00e0 [\u2026] altro non \u00e8 stata che una concessione al nulla [\u2026] Ma oggi, noi questa canaglia l\u2019abbiamo vomitata!\u201d<a href=\"#_ftn15\">[15]<\/a> L&#8217;atteggiamento esaltato di Breton fa venire qualche dubbio su chi tra i due era mentalmente instabile. Oggi Artaud viene considerato una delle figure di maggior rilievo del teatro del 20\u00b0 secolo, ma per i suoi contemporanei era semplicemente uno schizofrenico, un pazzo. Forse da ci\u00f2 deriva anche il suo fascino per Vincent van Gogh su cui nel 1947 scrisse quasi di getto un saggio. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo saggio <em>Van Gogh. Il suicidato della societ\u00e0<\/em> Artaud si scaglia contro la psichiatria e afferma che il suicido in realt\u00e0 non era stato perpetrato da van Gogh ma che egli fu spinto a questo gesto dalla societ\u00e0. L\u2019affermazione: \u201c\u00c8 cos\u00ec che una societ\u00e0 tarata ha inventato la psichiatria per difendersi dalle investigazioni di certe lucide menti superiori le cui facolt\u00e0 divinatorie la infastidivano\u201d<a href=\"#_ftn16\">[16]<\/a> potrebbe anche valere per lo stesso Artaud. \u201cE che cos\u2019\u00e8 un alienato autentico? \u00c8 un uomo che ha preferito diventare pazzo, nel senso in cui lo si intende socialmente, piuttosto che venir meno a una certa idea superiore dell\u2019onore umano. [\u2026] Perch\u00e9 un alienato \u00e8 anche un uomo che la societ\u00e0 non ha voluto ascoltare e al quale ha voluto impedire di proferire insopportabili verit\u00e0.\u201d<a href=\"#_ftn17\">[17]<\/a> Artaud cita anche Edgar Allan Poe, G\u00e9rard de Nerval, Baudelaire e Nietzsche come vittime della stessa societ\u00e0 che non era riuscita n\u00e8 a comprenderli n\u00e8 ad accettarli. Anche Giacomo Leopardi riflett\u00e8 sul suicidio nello <em>Zibaldone<\/em> e in un <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2021\/03\/28\/le-operette-morali-di-giacomo-leopardi\/#porfirio\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dialogo delle <em>Operette morali<\/em><\/a> ma grazie alla distanza di pi\u00f9 di un secolo Artaud ebbe modo di trattare il suicidio sotto una luce pi\u00f9 moderna che tiene conto dei problemi che affliggono la nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/eternita.jpg\" alt=\"Alle porte dell\u2019eternit\u00e0\" class=\"wp-image-964 lazyload\" width=\"300\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/eternita.jpg 350w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/eternita-198x300.jpg 198w\" data-sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 350px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 350\/529;\" \/><figcaption>Vincent Van Gogh: Alle porte dell\u2019eternit\u00e0, L\u2019Aia, novembre 1882, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il bersaglio di Artaud sono soprattutto gli psichiatri; pare infatti che il dottor Gachet, l\u2019ultimo psichiatra di Vincent abbia avuto un ruolo non indifferente per quel che riguarda il gesto estremo di Vincent. Van Gogh del resto era pienamente cosciente del fatto quanto fosse pazzo il dottor Gachet e lo scrisse a Theo e a sua moglie Jo pochi mesi prima di morire: \u201cCredo che sul dottor Gachet non si debba fare alcun affidamento. Prima di tutto perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 malato di me, almeno cos\u00ec mi \u00e8 sembrato, o diciamo pure tanto quante me. Ora, se un cieco vorr\u00e0 condurre per mano un altro cieco, non finiranno per cadere entrambi nel fosso?\u201d<a href=\"#_ftn18\">[18]<\/a> Il dottor Gachet oltre a soffrire di turbe psichiche era anche geloso del talento del pittore che aveva in cura.<\/p>\n\n\n\n<p>Artaud afferma che \u201c[\u2026] \u00e8 turpemente impossibile essere psichiatra senza recare nello stesso tempo il marchio della pi\u00f9 indiscutibile pazzia. [..]\u201d<a href=\"#_ftn19\">[19]<\/a> Quest\u2019ultima del resto \u00e8 anche <em>vox populi<\/em> largamente diffusa. Si spinge addirittura ad affermare che una conversazione con Gachet potrebbe aver indotto Vincent a spararsi il colpo fatale. Alcune espressioni di Artaud potrebbero sembrare estremiste non solo per il loro carattere poetico, va per\u00f2 tenuto conto che egli stesso fu internato per 9 anni e curato con elettroshock e altre pratiche discutibili: \u201cAnch\u2019io ho trascorso nove anni in un manicomio per alienati e non ho mai avuto l\u2019ossessione del suicidio, ma so che ogni conversazione con uno psichiatra, al mattino, all\u2019ora della visita, mi dava voglia d\u2019impiccarmi, sapendo che non avrei potuto sgozzarlo.\u201d<a href=\"#_ftn20\">[20]<\/a> Artaud era un altro caso i cui messaggi forti e scomodi dovevano essere protetti dalle mura di un manicomio. Sente infatti un destino comune con van Gogh: \u201cperch\u00e9 in fondo siamo tutti, come il povero Van Gogh stesso, dei suicidati della societ\u00e0!\u201d<a href=\"#_ftn21\">[21]<\/a> In conclusione riportiamo una citazione di Artaud sulle cause del suicidio <em>in generis<\/em> che a suo avviso molto spesso come gesto viene indotto da cause esterne: <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"383\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/08_campo_grano_corvi_1890.jpg\" alt=\"Van Gogh: Campo di grano con corvi, 1890, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)\" class=\"wp-image-627 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/08_campo_grano_corvi_1890.jpg 800w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/08_campo_grano_corvi_1890-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/08_campo_grano_corvi_1890-768x368.jpg 768w\" data-sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 800px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 800\/383;\" \/><figcaption>Vincent Van Gogh: Campo di grano con corvi, Auvers, 1890, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Inoltre, non ci si suicida da soli.<br>\nNessuno \u00e8 mai nato da solo.<br>\nCos\u00ec come nessuno muore da solo.<br>\nMa, nel caso del suicidio, ci vuole un esercito<br>\ndi esseri malvagi per decidere il corpo al gesto<br>\ncontro natura di privarsi della propria vita.<br>\nE io credo che ci sia sempre qualcun altro nel<br>\nminuto estremo della morte per spogliarci della<br>\nnostra propria vita.<a href=\"#_ftn22\">[22]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Van Gogh senza dubbio fu incompreso e profondamente solo per tutta la sua vita. Sentiva di aver fallito sul piano sentimentale e professionale e ammetteva di aver un\u2019anima inquieta, non portata a relazionarsi con gli altri. Probabilmente quello che Artaud chiama \u201cla velenosa aggressivit\u00e0 dello spirito malvagio della maggior parte delle persone\u201d<a href=\"#_ftn23\">[23]<\/a> aveva contribuito al suo gesto. Quello che si evince dalle numerose lettere \u00e8 che Vincent fu una persona dotata di una sensibilit\u00e0 straordinaria e di una bont\u00e0 fuori dal comune. Altrimenti del resto non avrebbe mai realizzato opere d\u2019arte tra le pi\u00f9 affascinanti di tutti i tempi. <br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iscriviti alla newsletter<\/strong><\/p>\n\n\n<script>(function() {\n\twindow.mc4wp = window.mc4wp || {\n\t\tlisteners: [],\n\t\tforms: {\n\t\t\ton: function(evt, cb) {\n\t\t\t\twindow.mc4wp.listeners.push(\n\t\t\t\t\t{\n\t\t\t\t\t\tevent   : evt,\n\t\t\t\t\t\tcallback: cb\n\t\t\t\t\t}\n\t\t\t\t);\n\t\t\t}\n\t\t}\n\t}\n})();\n<\/script><!-- Mailchimp for WordPress v4.11.1 - https:\/\/wordpress.org\/plugins\/mailchimp-for-wp\/ --><form id=\"mc4wp-form-1\" class=\"mc4wp-form mc4wp-form-59\" method=\"post\" data-id=\"59\" data-name=\"Sottoscrizione\" ><div class=\"mc4wp-form-fields\"><p>\r\n    <label>Nome<\/label>\r\n    <input name=\"FNAME\" placeholder=\"Nome\" required=\"\" type=\"text\">\r\n\r\n\t<label>email: <\/label>\r\n\t<input type=\"email\" name=\"EMAIL\" placeholder=\"Indirizzo email\" required \/>\r\n\t<input type=\"submit\" value=\"Iscriviti\" \/>\r\n<\/p><\/div><label style=\"display: none !important;\">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type=\"text\" name=\"_mc4wp_honeypot\" value=\"\" tabindex=\"-1\" autocomplete=\"off\" \/><\/label><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_timestamp\" value=\"1777569756\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_id\" value=\"59\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_element_id\" value=\"mc4wp-form-1\" \/><div class=\"mc4wp-response\"><\/div><\/form><!-- \/ Mailchimp for WordPress Plugin -->\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Una\nfrase che gli scrive Theo e che Vincent cita in questo modo: \u201cNon riesco a capire\nper\u00f2 quando mi dici tu, \u00abforse in seguito ammireremo quanto fai ora\u00bb\u201d (Vincent\nVan Gogh: Lettere a Theo. Napoli: Tullio Pironti Editore, 2013, p. 209)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Vincent\nVan Gogh, Lettere a Theo, 222<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Van\nGogh, Lettere, 223<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> Cfr. Antonin\nArtaud: <em>Van Gogh. Il suicidato della\nsociet\u00e0<\/em>. Milano, Adelphi, 1988, p. 47s<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Vincent\nVan Gogh: <em>Una distesa infinita. Ultime\nlettere<\/em>. A cura di Sabrina Mori Carmignani. Bagno a Ripoli: Passigli\neditore, 2012 p. 53<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Van\nGogh, Lettere, 187 Sulla chiesa scrisse anche: \u201eNon c\u2019\u00e8 da meravigliarsi che,\nin chiesa, il cuore s\u2019indurisca fino a diventare di pietra: ne so qualcosa per\nmia esperienza.\u201d (Ibid, 82)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Ibid,\n120<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Ibid,\n214<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Ibid, 53\n\u201eE quando leggo [\u2026] lo faccio perch\u00e9 essi (gli autori) vedono le cose da un\npunto di vista pi\u00f9 vasto, pi\u00f9 mite e pi\u00f9 buono del mio, e perch\u00e9 conoscono\nmeglio la vita e io posso imparare da loro.\u201c (Ibid, 80)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a> Ibid,\n27<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> \u201c[\u2026] \u00e8\ncolpa della donna, questo lo si potrebbe dire e sarebbe vero, ma temo che le\nsue sfortune si dimostreranno esser maggiori delle sue colpe. Sapevo\ndall\u2019inizio che il suo era un carattere rovinato, ma speravo che avrebbe fatto\ndei miglioramenti;\u201d (Ibid, 135) e \u201c[\u2026] ma, ci\u00f2 malgrado, mi trafigge\ncompletamente il cuore vedere una simile povera figuretta febbricitante e\nmiseranda.\u201d (Ibid, 136)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a> Ibid,\n56<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref13\">[13]<\/a> Ibid,\n275<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref14\">[14]<\/a> Cit:\nMarta Ragozzino: Surrealismo. Art e Dossier, Nr. 103 luglio-agosto 1995,\nFirenze, Milano: Giunti Editore, 1995, p. 17.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref15\">[15]<\/a> Cit.\nRagozzino, Surrealismo, 17. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref16\">[16]<\/a> Artaud,\nIl suicidato della societ\u00e0, 14<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref17\">[17]<\/a> Ibid,\n17<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref18\">[18]<\/a> Van\nGogh, Ultime lettere, 15<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref19\">[19]<\/a> Artaud,\nIl suicidato della societ\u00e0, 31<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref20\">[20]<\/a> Ibid,\n37<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref21\">[21]<\/a> Ibdi,\n50<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref22\">[22]<\/a> Ibid,\n61<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref23\">[23]<\/a> Ibid,\n18<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019umanit\u00e0 e la sensibilit\u00e0 del grande artista viste attraverso le lettere a Theo e il saggio di Antonin Artaud [\u2026] \u00abForse in seguito ammireremo quanto fai ora\u00bb[1] Per quanto ne so, non esiste una sola accademia in cui si impari a disegnare e a dipingere uno zappatore, un seminatore, una donna che mette al fuoco [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":628,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=603"}],"version-history":[{"count":35,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2243,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603\/revisions\/2243"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/628"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}