{"id":498,"date":"2019-01-05T17:55:37","date_gmt":"2019-01-05T16:55:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/?p=498"},"modified":"2023-03-26T12:29:18","modified_gmt":"2023-03-26T10:29:18","slug":"opera-di-rabelais-michail-bachtin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2019\/01\/05\/opera-di-rabelais-michail-bachtin\/","title":{"rendered":"L\u2019opera di Rabelais e la cultura popolare di Michail Bachtin"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Cultura del riso, Carnevale e Realismo grottesco<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Michail Michajlovi\u010d Bachtin<\/h2>\n\n\n\n<p>Le vicissitudini della vita e dell\u2019opera del critico letterario e filosofo russo Michail Michajlovi\u010d Bachtin (1895 &#8211; 1975) sono strettamente legate alla situazione politica del suo paese di origine. Come molte delle sue opere, il saggio dal titolo &#8220;<em>L&#8217;opera di Rabelais e la cultura popolare<\/em>&#8221; [<em>Rabelais and His World &#8211; \u0422\u0432\u043e\u0440\u0447\u0435\u0441\u0442\u0432\u043e \u0424\u0440\u0430\u043d\u0441\u0443\u0430 \u0420\u0430\u0431\u043b\u0435 \u0438 \u043d\u0430\u0440\u043e\u0434\u043d\u0430\u044f \u043a\u0443\u043b\u044c\u0442\u0443\u0440\u0430 \u0441\u0440\u0435\u0434\u043d\u0435\u0432\u0435\u043a\u043e\u0432\u044c\u044f \u0438 \u0420\u0435\u043d\u0435\u0441\u0441\u0430\u043d\u0441\u0430<\/em>] su <em><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Gargantua e Pantagruele (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/10\/07\/gargantua-e-pantagruele-di-francois-rabelais\/\" target=\"_blank\">Gargantua e Pantagruele<\/a><\/em> fu scritto gi\u00e0 negli anni Trenta ma la pubblicazione pot\u00e9 avvenire soltanto nel 1965. Il pubblico occidentale ebbe l\u2019occasione di conoscere l\u2019opera tre anni dopo, nel 1968 grazie alla traduzione inglese di Helene Iswolsky. La prima versione italiana fu pubblicata nel 1979 dall\u2019Einaudi. <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"224\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/michail_bachtin-300x224.jpg\" alt=\"Michail Bachtin\" class=\"wp-image-499 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/michail_bachtin-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/michail_bachtin.jpg 722w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/224;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Michail Bachtin (1895 &#8211; 1975)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Dopo la laurea in filologia nel 1918\nBachtin fu impegnato in diversi circoli culturali (letterari, filosofici e\nreligiosi), attivit\u00e0 che gli procur\u00f2 l\u2019arresto nel 1928. Fu condannato a dieci\nanni di lavori forzati ma a causa di gravi problemi di salute (un osteomielite\nche port\u00f2 all\u2019amputazione di una gamba nel 1938) la pena fu convertita in\nesilio in Kazakhistan. Rimase per tutta la sua vita un autore non grato al\nregime e fu costretto a pubblicare molte opere sotto nome di amici o\nconoscenti. Quando dopo la guerra present\u00f2 la sua opera su Rabelais come tesi\ndi dottorato presso l&#8217;Istituto della letteratura mondiale di Mosca non ottenne\nil dottorato di ricerca ma una qualifica inferiore. L\u2019abilitazione all\u2019insegnamento\nuniversitario gli fu negata a Mosca, ma nel Dopoguerra riusc\u00ec a coprire una\nposizione universitaria alla facolt\u00e0 di letteratura di Saransk (una cittadina\nnella Russia orientale) dove dal 1957 diresse il dipartimento di lettere. <\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 molto interessante come anche le sue opere accademiche riflettono seppur in maniera velata il clima repressivo dello Stalinismo. La risata di Rabelais, la <em>verit\u00e1 ridens<\/em> per Bachtin era in grado di degradare e umiliare i potenti.<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> Si possono facilmente trovare dei parallelismi tra il Cattolicesimo del 16\u00b0 secolo in cui visse Rabelais e lo Stalinismo del 20\u00b0 secolo che dovette subire Bachtin. I teologi della Sorbonna si accanirono contro Rabelais, ma pur avendo vissuto quattro secoli prima egli ebbe molti pi\u00f9 protettori del critico russo e alcuni personaggi eminenti dell\u2019epoca (Francesco I, diversi cardinali) lo appoggiarono semplicemente per l\u2019amore dell\u2019arte.<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> Quando Bachtin scrive che il realismo grottesco \u00e8 realizzabile soltanto in un mondo senza paura non possiamo fare a meno di pensare al clima politico che regnava negli anni Trenta in Russia.<a href=\"#_ftn3\">[3]<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I concetti di Carnevale e Realismo grottesco<\/h2>\n\n\n\n<p>Oggi <em>L&#8217;opera di Rabelais e la cultura popolare<\/em> \u00e8 universalmente riconosciuto un classico tra gli studi sul Rinascimento francese. La tesi sostenuta da Bachtin \u00e8 che Rabelais per secoli era stato frainteso dal momento che nessuno si era mai occupato dell\u2019analisi linguistica dello stile popolare dell\u2019autore. Proprio per caratterizzare questo stile, l&#8217;autore introduce in letteratura il concetto di &#8220;carnevale&#8221;; analizza la funzione sociale del carnevale come strappo alla vita di tutti i giorni dove il ricco diventa uguale al povero e tutte le convenzioni vengono rovesciate. Il carnevale per Bachtin \u00e8 una manifestazione della collettivit\u00e0 durante la quale subentra una temporanea sospensione dell\u2019ordine sociale, delle gerarchie e dei privilegi.<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> Questo mondo alla rovescia non pu\u00f2 essere osservato dall\u2019esterno ma deve essere vissuto in prima persona. La risata che sta alla base dei riti carnevaleschi per Bachtin \u00e8 completamente staccata dal dogmatismo della Chiesa.<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro termine coniato da Bachtin in quest\u2019ambito \u00e8 il concetto estetico del &#8220;realismo grottesco&#8221;.<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a> Alla base del grottesco stanno la risata e l\u2019esperienza carnevalesca che svolgono un ruolo liberatorio.<a href=\"#_ftn7\">[7]<\/a> Soprattutto i primi due libri del <em>Gargantua e Pantagruele<\/em> sono ricchissimi di episodi di realismo grottesco (la nascita di Gargantua, la passeggiata di Rabelais nella bocca di Pantagruele, la sete di Pantagruele, la resurrezione di Epistemone ecc.).<a href=\"#_ftn8\">[8]<\/a> Questo concetto estetico \u00e8 stato utilizzato anche nella <em>Commedia dell\u2019Arte<\/em> italiana del 16\u00b0 secolo e nelle opere teatrali di Moli\u00e8re del secolo dopo. Anche nel <em><a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/02\/14\/miguel-cervantes-don-chisciotte-della-mancia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Don Chisciotte della Mancia (si apre in una nuova scheda)\">Don Chisciotte della Mancia<\/a><\/em> di Miguel Cervantes ritroviamo il realismo grottesco in diversi episodi e nella figura di Sancio Panza.<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>La lotta tra Carnevale e Quaresima<\/em> di Pieter Bruegel il Vecchio<\/h2>\n\n\n\n<p>Il realismo grottesco non \u00e8 un concetto che si limita alla letteratura ma trova applicazione anche in pittura. I due artisti pi\u00f9 rappresentativi in tal senso furono senz\u2019altro Hieronymus Bosch (1450 \u2013 1516) e Pieter Bruegel il Vecchio (1525\/1530 \u2013 1569) che vengono citati anche dallo stesso Bachtin<a href=\"#_ftn9\">[9]<\/a>. Al Kunsthistorisches Museum di Vienna \u00e8 conservato il dipinto <em>La Lotta tra Carnevale e Quaresima<\/em> che Bruegel esegu\u00ec nel 1559. Anche Bosch aveva dipinto un quadro meno noto nel 1510 che rappresenta il <em>Combattimento tra Carnevale e Quaresima<\/em>. L\u2019opera di Bruegel il Vecchio \u00e8 una delle sue prime in grande formato e analogamente ai <em>Giochi di bambini<\/em> del 1560 vi figurano moltissimi personaggi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"219\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/lotta_carnevale_quaresima_breughel_il-vcchio_1559-300x219.jpg\" alt=\"Lotta tra Carnevale e Quaresima - Wimmelbild di Pieter Bruegel il Vecchio del 1559.\" class=\"wp-image-500 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/lotta_carnevale_quaresima_breughel_il-vcchio_1559-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/lotta_carnevale_quaresima_breughel_il-vcchio_1559-768x560.jpg 768w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/lotta_carnevale_quaresima_breughel_il-vcchio_1559-1024x747.jpg 1024w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/lotta_carnevale_quaresima_breughel_il-vcchio_1559.jpg 1280w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/219;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"> <br><em>La Lotta tra Carnevale e Quaresima<\/em> di Pieter Bruegel il Vecchio (1559)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Al centro troviamo le figure della Quaresima e del Carnevale. L\u2019uomo che raffigura il Carnevale \u00e8 seduto su una botte di vino ed \u00e8 molto grasso. In mano tiene un maiale su uno spiedo e viene seguito da altri personaggi che portano diversi tipi di cibi e leccornie. La personificazione della Quaresima \u00e8 una donna e siede su un piccolo carello che viene trascinato da altre due donne. Porta in testa un\u2019arnia di paglia che simboleggia la Chiesa. E\u2019 magra e viene circondata da diversi cibi tipici per la Quaresima (il pesce, una specie di pane azzimo, <em>brezel<\/em> senza sale, cipolle). Bruegel fu un eccezionale osservatore dell\u2019umanit\u00e0 ma a causa del clima repressivo della sua epoca (i Paesi Bassi all&#8217;epoca erano sotto il dominio dei spagnoli) non poteva apertamente mostrare le sue idee religiose e politiche. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"208\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ausschnitt_carnevale_quaresima-300x208.jpg\" alt=\"Dettaglio dell'opera di Bruegel, la Quaresima \u00e9 magra, il Carnevale grasso.\" class=\"wp-image-501 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ausschnitt_carnevale_quaresima-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ausschnitt_carnevale_quaresima.jpg 714w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/208;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Dettaglio del Quadro con le personificazioni di Carnevale e Quaresima<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Analogamente ad Erasmo da Rotterdam Bruegel non aveva mai preso partito n\u00e9 per l\u2019Inquisizione cattolica n\u00e9 per il fanatismo sostenuto da Calvino e Lutero. Molte sue opere traevano ispirazione da Bosch e Sebastian Brant (<em>La nave dei folli<\/em> \u00e8 del 1494) e ci permettono di conoscere diversi dettagli della vita dell\u2019epoca. Nel quadro della lotta tra Carnevale e Quaresima il pittore non si schiera dalla parte della <em>caritas<\/em> quaresimale come si potrebbe presumere, ma critica anche la <em>cupido<\/em> carnevalesca. La Quaresima veste un mantello bluastro e siede su una sedia blu \u2013 un colore che all\u2019epoca era un chiaro segno di ipocrisia (Mettere il mantello blu al proprio marito significava tradirlo come illustrano i <em>Provverbi fiamminghi<\/em> dello stesso Bruegel). <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-medium is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/pieter_bruegel_il_vecchio_albertina-255x300.jpg\" alt=\"Autoritratto di Pieter Bruegel il Vecchio (1565)\" class=\"wp-image-511 lazyload\" width=\"150\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/pieter_bruegel_il_vecchio_albertina-255x300.jpg 255w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/pieter_bruegel_il_vecchio_albertina.jpg 340w\" data-sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 255px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 255\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pieter Bruegel il Vecchio: Autoritratto con un committente (Vienna &#8211; Albertina) (1565 circa)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Anche molti mendicanti del quadro appaiano falsi e piuttosto opportunisti visto che si posizionano davanti alla chiesa. Una donna che chiede l\u2019elemosina porta sulla schiena una piccola scimmia che simboleggia la falsit\u00e0 del suo gesto. Da una parte troviamo la finta devozione e l\u2019impegno religioso fanatico (p.es. le indulgenze, l\u2019ipocrisia) dall\u2019altra l\u2019esagerazione dell\u2019ingordigia, il peccato della gola, e un mancato rispetto di tutte le convenzioni. Pare che in un mondo popolato dalla follia si pu\u00f2 solo seguire il buffone vestito di rosso e giallo\/verde come fa la coppia raffigurata al centro del quadro. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altri concetti estetici di Bachtin<\/h2>\n\n\n\n<p>Lo studioso sovietico si impegna a scrivere una storia della risata che anche secondo Rabelais contraddistingue l\u2019uomo.<a href=\"#_ftn10\">[10]<\/a> L&#8217;autore rinascimentale racconta innumerevoli episodi comici e fa ridere i suoi lettori, sovente la sua satira per\u00f2 va al di l\u00e0 del puro divertimento. Il suo <em>humour<\/em> \u00e8 talvolta nero, basti pensare ai montoni di Panurgo o al giudice Brigliadoca che decide le sue sentenze senza leggere i fascicoli, tirando i suoi dadi. Lui stesso avverte infatti il lettore che \u201cgli argomenti qui trattati non sono cos\u00ec scherzosi come il titolo faceva presumere\u201d<a href=\"#_ftn11\">[11]<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p>Analizzando Bachtin dobbiamo costatare che era profondamente influenzato dal formalismo russo che perseguiva una stretta cooperazione tra linguistica e teoria letteraria. Due concetti molto fruttuosi che lo studioso svilupp\u00f2 nella sua opera <em>Problemi della poetica di Dostoevskij <\/em>del 1929 (pubblicata da Einaudi nel 1968 con il titolo <em>Dostoevskij. Poetica e stilistica<\/em>) sono quelli della &#8220;polifonia&#8221; e della &#8220;dialogicit\u00e0&#8221;. Il romanzo polifonico permette pi\u00f9 registri linguistici e sull\u2019esempio delle figure di Dostoevskij, gi\u00e0 introdotte nell&#8217;articolo su <em><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"&quot;Ricordi dal sottosuolo&quot; (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2017\/07\/18\/ricordi-dal-sottosuolo\/\" target=\"_blank\">&#8220;Ricordi dal sottosuolo&#8221;<\/a><\/em>,  Bachtin mostra che in un&#8217;unica opera letteraria possono essere presenti pi\u00f9 voci, opinioni e punti di vista attraverso diversi personaggi che culminano in una verit\u00e0 polifonica (e non unica). <\/p>\n\n\n\n<p>La polifonia \u00e8 strettamente legata al carnevale dove avviene un\u2019interazione di pi\u00f9 voci e una rottura delle convenzioni che porta ad una liberazione dalle verit\u00e0 predominanti. La dialogicit\u00e0 \u00e8 legata alla polifonia in quanto il romanzo polifonico \u00e8 anche dialogico. Nelle opere di Dostoevskij avviene un grande dialogo tra i personaggi, le idee dentro e fuori il romanzo (storia, estetica, pittura, filosofia) e gli episodi narrati. Siamo di fronte ad un romanzo aperto e l\u2019influenza dell\u2019autore sul lettore \u00e8 molto ridotta. Le teorie di Bachtin sono molto innovative soprattutto in considerazione dell\u2019epoca storica in cui vennero sviluppate: dal 1934 in poi tutti gli scrittori dovettero attenersi alla dottrina del Realismo socialista, di cui abbiamo gi\u00e0 scritto a proposito dell&#8217;opera di <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2017\/09\/16\/milan-kundera-la-vita-e-altrove\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Milan Kundera (si apre in una nuova scheda)\">Milan Kundera<\/a>, e i concetti di polifonia o realismo grottesco erano diametralmente opposti a questa dottrina.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019importanza della risata per l\u2019opera di Rabelais \u00e8 indiscussa, l\u2019autore rinascimentale non pu\u00f2 in ogni caso essere definito un autore umoristico. I suoi romanzi sono ricchissimi di riferimento storici e letterari e costituiscono anche testimonianze uniche sulle conoscenze mediche dell\u2019epoca. Il linguaggio popolare di Rabelais che rispecchia quello dei ceti bassi che frequentavano il mercato pu\u00f2 essere considerato un mezzo stilistico, visto che nell\u2019opera troviamo innumerevoli riferimenti dotti. Anche <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2023\/03\/26\/il-pensiero-filosofico-di-giordano-bruno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giordano Bruno<\/a> fa uso di vocaboli osceni nei suoi testi e li affianca a termini filosofici. Come i quadri  di Bruegel che ritraevano i contadini non venivano certo appesi da chi vi figurava, anche l\u2019opera di Rabelais non era mai stata concepita per i ceti bassi nonostante il suo stile a tratti \u201cpopolare\u201d. Siamo semplicemente di fronte ad una pluralit\u00e0 del linguaggio, a un testo polifonico per dirla alla Bachtin e ad un\u2019apertura eccezionale di una grande mente del Cinquecento. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iscriviti alla newsletter<\/strong><\/p>\n\n\n<script>(function() {\n\twindow.mc4wp = window.mc4wp || {\n\t\tlisteners: [],\n\t\tforms: {\n\t\t\ton: function(evt, cb) {\n\t\t\t\twindow.mc4wp.listeners.push(\n\t\t\t\t\t{\n\t\t\t\t\t\tevent   : evt,\n\t\t\t\t\t\tcallback: cb\n\t\t\t\t\t}\n\t\t\t\t);\n\t\t\t}\n\t\t}\n\t}\n})();\n<\/script><!-- Mailchimp for WordPress v4.12.5 - https:\/\/wordpress.org\/plugins\/mailchimp-for-wp\/ --><form id=\"mc4wp-form-1\" class=\"mc4wp-form mc4wp-form-59\" method=\"post\" data-id=\"59\" data-name=\"Sottoscrizione\" ><div class=\"mc4wp-form-fields\"><p>\r\n    <label>Nome<\/label>\r\n    <input name=\"FNAME\" placeholder=\"Nome\" required=\"\" type=\"text\">\r\n\r\n\t<label>email: <\/label>\r\n\t<input type=\"email\" name=\"EMAIL\" placeholder=\"Indirizzo email\" required \/>\r\n\t<input type=\"submit\" value=\"Iscriviti\" \/>\r\n<\/p><\/div><label style=\"display: none !important;\">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type=\"text\" name=\"_mc4wp_honeypot\" value=\"\" tabindex=\"-1\" autocomplete=\"off\" \/><\/label><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_timestamp\" value=\"1778481494\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_id\" value=\"59\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_element_id\" value=\"mc4wp-form-1\" \/><div class=\"mc4wp-response\"><\/div><\/form><!-- \/ Mailchimp for WordPress Plugin -->\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> \u201cMedieval\nlaughter, when it triumphed over the fear inspired by the mystery of the world\nand by power, boldly unveiled the truth about both. It resisted praise,\nflattery, hypocrisy. This laughing truth, expressed in curses and abusive\nwords, degraded power. The medieval clown was also the herald of this truth.\u201d (Mikhail\nBakhtin: <em>Rabelais and his world<\/em>.\nTranslated by Helene Iswolsky. Bloomington: Indiana University Press 1984\n[1968], 92f)<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> \u201eQuel che mi sembra assai pi\u00f9 stupefacente\ne degno di lode, \u00e8 la protezione a lui offerta da alcuni potenti del suo tempo,\ncome il cardinale du Bellay, il cardinale Odet, e soprattutto il Re di Francia\nFrancesco I [\u2026] Il motivo del loro atteggiamento era pi\u00f9 nobile; essi amavano\nla letteratura e le arti. [Milan Kundera: <em>I\ntestamenti traditi<\/em>. Milano: Adelphi, 1993, p. 35]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> \u201cComplete\nliberty is possible only in the completely fearless world.\u201d [Bakhtin, Rabelais,\n47]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> Cfr. \u201eAs opposed to the official feast, one might\nsay that carnival celebrated temporary liberation from the prevailing truth and\nfrom the established order; it marked the suspension of all hierarchical rank,\nprivileges, norms, and prohibitions.\u201c (Bakhtin, Rabelais, 10)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Cfr. \u201cThe basis of laughter which gives form to carnival rituals frees them completely from all religious and ecclesiatic dogmatism, from all mysticism and piety.\u201d [Bakhtin: Rabelais, 7]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Cfr.:\u201eActually, the images of the material bodily principle in the work of Rabelais (and of the other writers of the Renaissance) are the heritage, only somewhat modified by the Renaissance, of the culture of folk humor [\u2026]We shall call it conditionally the concept of grotesque realism. [Bakhtin, Rabelais, 18]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Cfr.:\u201cThe\nprinciple of laughter and the carnival spirit on which grotesque is based\ndestroys this limited seriousness and all pretense of an extratemporal meaning\nand unconditional value of necessity. It frees human consciousness, thought,\nand imagination for new potentialities\u201d [Bakhtin, Rabelais, 49]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Cfr. Fran\u00e7ois Rabelais: Gargantua e\nPantagruele. Intrudozione e cura di Lionello Sozzi. Traduzioni e note di\nAntonella Amatuzzi, Dario Cecchetti, Paola Cifarelli, Michele Mastroianni,\nLionello Sozzi. Testo francese a cura di Mireille Huchon. Milano: Bompiani.\n2012.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Cfr. Bakhtin, Rabelais, 27<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a> Rabelais:\nGargantua e Pantagruele, <em>Gargantua<\/em> Al\nlettore, 11: \u201cPerch\u00e9 \u00e8 il riso che contraddistingue l\u2019uomo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> Rabelais, Prologo dell\u2019autore [Gargantua],\n15<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cultura del riso, Carnevale e Realismo grottesco Michail Michajlovi\u010d Bachtin Le vicissitudini della vita e dell\u2019opera del critico letterario e filosofo russo Michail Michajlovi\u010d Bachtin (1895 &#8211; 1975) sono strettamente legate alla situazione politica del suo paese di origine. 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