{"id":419,"date":"2018-11-18T10:44:48","date_gmt":"2018-11-18T09:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/?p=419"},"modified":"2026-02-27T18:07:03","modified_gmt":"2026-02-27T17:07:03","slug":"cultura-a-vienna-nella-belle-epoque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/11\/18\/cultura-a-vienna-nella-belle-epoque\/","title":{"rendered":"La cultura a Vienna nel periodo della Belle \u00c9poque"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Arte, Architettura e Psicoanalisi nella Vienna della Belle \u00c9poque<em><br><\/em><\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli ultimi anni dell\u2019Ottocento e i primi del Novecento furono particolarmente floridi per la citt\u00e0 sul Danubio, come raccontato nell&#8217;articolo dedicato <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2019\/03\/03\/vita-culturale-vienna-fin-de-siecle\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">all&#8217;arte e alla musica<\/a>. In quegli anni Vienna non divenne soltanto una metropoli, passando da un milione a pi\u00f9 di due milioni di abitanti, ma fu anche luogo di grandi cambiamenti, sia dal punto di vista delle innovazioni in campo artistico e architettonico che nell\u2019ambito sociale, culturale e scientifico. L\u2019arte della cosiddetta \u201cWiener Moderne\u201d della Belle \u00c9poque ancor oggi affascina gli spettatori di tutto il mondo mentre la musica del Novecento \u00e8 impensabile senza i contributi fondamentali dei grandi compositori viennesi Gustav Mahler, Arnold Sch\u00f6nberg, Alban Berg e Anton von Webern.<\/p>\n\n\n\n<p> Nei primi anni del Novecento, Sigmund Freud pubblic\u00f2 i suoi scritti sulla Psicoanalisi che rivoluzionarono completamente l\u2019approccio alle malattie psichiatriche influenzando anche altri campi come la letteratura. Arthur Schnitzler pu\u00f2 essere considerato il <em>Doppelg\u00e4nger<\/em> di Freud nella letteratura e il suo monologo interiore diede un contributo fondamentale alla letteratura europea del Novecento (basti pensare al <em>Stream of consciousness<\/em> di James Joyce, Virginia Woolf, Marcel Proust o Alfred D\u00f6blin).<\/p>\n\n\n\n<!--more Continua a leggere-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Arte e architettura<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-421\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"158\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/01otto_wagner_padiglione-e1628433084921.jpeg\" alt=\"Otto Wagner\" class=\"wp-image-421 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/158;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Otto Wagner &#8211; Padiglione per la rete ferroviaria urbana<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Siccome tra il 1870 e il 1910 la popolazione della capitale del vasto impero era pi\u00f9 che raddoppiata, vi era bisogno di nuove infrastrutture. A partire dal 1894 l\u2019architetto <strong>Otto Wagner<\/strong> (1841 \u2013 1918) fu nominato sovraintendente alla costruzione della rete ferroviaria urbana. Allora era gi\u00e0 professore universitario presso l\u2019Accademia di belle arti di Vienna e la sua nomina costitu\u00ec una novit\u00e0 visto che di norma la realizzazione di opere urbanistiche del genere veniva affidata ad ingegneri. Wagner cur\u00f2 la bellezza fino al minimo dettaglio e oggi la rete ferroviaria viennese con le fermate, i ponti, i padiglioni e le ringhiere uniformi \u00e8 considerata un\u2019opera architettonica di grande pregio e un magnifico esempio del primo Jugendstil.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-422 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/02sezession_kuppel.jpg\" alt=\"Josef Olbrich Secessione\" class=\"wp-image-422 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 610px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 610\/426;width:300px;height:210px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Joseph Olbrich &#8211; Palazzo della Secessione (1897\/98)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nel 1897 Gustav Klimt, Carl Moll ed altri artisti fondarono la <strong>Secessione viennese<\/strong> e il giovane architetto Joseph Maria Olbrich costru\u00ec il famoso <strong>Palazzo della Secessione<\/strong> come spazio espositivo ufficiale. Era allievo di Otto Wagner e partendo da un disegno di Klimt aveva eseguito l\u2019edificio tra il 1897 e il 1898. Sopra l\u2019ingresso campeggia il famoso motto: \u201c<em>Der Zeit ihre Kunst \/ der Kunst ihre Freiheit\u201d (A ogni epoca la sua arte, all\u2019arte la sua libert\u00e0).<\/em> La costruzione \u00e8 sovrastata da una caratteristica cupola sferica composta da foglie di lauro dorate. Sulla facciata si legge anche la scritta <em>Ver Sacrum<\/em>, il nome della rivista del movimento secessionista che fu pubblicata tra il 1898 e il 1903. Nel 1899 anche il quasi sessantenne professore universitario Otto Wagner si un\u00ec ai giovani artisti della Secessione. I membri della Secessione organizzarono anche mostre su altri pittori come per esempio <a rel=\"noopener noreferrer\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2019\/06\/13\/vincent-van-gogh-suicidato-della-societa\/\" target=\"_blank\">Vincent Van Gogh<\/a>. I fiori di Klimt sono ispirati al maestro olandese le cui opere aveva potuto ammirare alla Secessione nel 1903 e poi ancora nel 1906 nella Galerie Miethke in una grande mostra monografica.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-424 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/04altes_burgtheater_klimt.jpg\" alt=\"Klimt Burgtheater 1988\" class=\"wp-image-424 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 600px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 600\/541;width:300px;height:271px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gustav Klimt: Interno del Vecchio Burgtheater (1888)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Gustav Klimt<\/strong> (1862 \u2013 1918) \u00e8 universalmente riconosciuto uno dei rappresentanti maggiori della Secessione viennese. Aveva iniziato ad ottenere importanti commissioni pubbliche gi\u00e0 prima dei suoi trent\u2019anni. Il suo primo quadro famoso \u00e8 <em>L\u2019interno del Vecchio Burgtheater di Vienna<\/em> del 1888 al quale aveva lavorato con il suo socio Franz Matsch. Siccome le autorit\u00e0 avevano deciso di abbattere il Vecchio Burgtheater era stata richiesta a Klimt und fedelissima rappresentazione dell\u2019ambiente con le dimensioni esatte degli spazi e con i personaggi dell\u2019epoca identificabili dai loro volti. Il quadro fu premiato dall\u2019Imperatore Francesco Giuseppe e apr\u00ec al giovane Klimt la strada per altre prestigiose commissioni pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra il 1890 e il 1891 esegu\u00ec le decorazioni neoclassiche dello scalone del <strong>Kunsthistorisches Museum<\/strong> (KHM) insieme a suo fratello Ernst (scomparso prematuramente nel 1892) e a Franz Matsch. I tre formavano una <em>Maler-Compagnie<\/em>, una piccola societ\u00e0 artistica, e gestivano un atelier. Il museo della storia dell\u2019arte di Vienna fu fortemente voluto dall\u2019imperatore Francesco Giuseppe e inaugurato nell\u2019ottobre del 1891. Vista l\u2019altezza dell\u2019edificio le decorazioni degli intercolumni e delle lunette sono molto lontane dagli occhi del visitatore e perci\u00f2 difficilmente ammirabili. Per il centenario della morte dell\u2019artista \u00e8 stata installata una passerella che permette di ammirare le opere da vicino (<em>Stairway to Klimt<\/em>).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-425 size-medium\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"222\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/gustva-klimt.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2657 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 222px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 222\/300;width:150px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gustav Klimt (1862 &#8211; 1918)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Klimt suscit\u00f2 anche parecchi scandali negli ambienti culturali della capitale. L\u2019erotismo della <em>Nuda Veritas <\/em>del 1899 fu un affronto alla mentalit\u00e0 tradizionalista e spiega la <em>Secessione<\/em> dagli ambienti conservatori dell\u2019arte accademica dell\u2019epoca. Nel 1903 l\u2019universit\u00e0 di Vienna gli aveva commissionato la decorazione del soffitto dell\u2019aula magna con le figure di Filosofia, Medicina e Giurisprudenza a rappresentare le facolt\u00e0. Le opere fecero scalpore in quanto troppo sensuali e furono considerate inadatte per l\u2019utilizzo previsto. Anni dopo l\u2019artista le riacquist\u00f2 dallo stato ma l\u2019esperienza negativa avrebbe segnato la fine delle commissioni pubbliche.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-454\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"638\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/06ritratto_floege-e1628433292798.jpg\" alt=\"Klimt Fl\u00f6ge 1902\" class=\"wp-image-454 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/638;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gustav Klimt Ritratto di Emilie Fl\u00f6ge del 1902<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lo stile aureo delle opere pi\u00f9 celebri di Klimt trasse ispirazione dai mosaici bizantini di Venezia e Ravenna dove l\u2019artista si rec\u00f2 in visita nel 1903. I capolavori in questo stile sfarzoso sono la <em>Giuditta I<\/em> (1901), il <em>Ritratto di Adele Bloch-Bauer (1907)<\/em> e il famosissimo <em>Bacio<\/em> (1907\/1908). Della <em>Giuditta<\/em> esistono addirittura due versioni e l&#8217;artista la rese molto diversamente da tante altre Giuditte del passato, come ad esempio la &#8220;<a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2020\/11\/22\/la-vita-e-le-opere-di-artemisia-gentileschi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giuditta che decapita Oloferne<\/a>&#8221; analizzata nel post su Artemisia Gentileschi. Klimt rimase per tutta la sua esistenza una figura molto importante per la vita culturale di Vienna ed influenz\u00f2 molti giovani artisti come Schiele. La sua compagna era la commerciante e disegnatrice di abiti <strong>Emilie Fl\u00f6ge<\/strong> (1874 \u2013 1951) che Klimt immortal\u00f2 nel <em>Ritratto di Emilie Fl\u00f6ge<\/em> del 1902. Insieme alle sue sorelle gestiva un atelier di moda, il famoso Salon Schwestern Fl\u00f6ge che all\u2019apice del suo successo dava lavoro a pi\u00f9 di 80 dipendenti e fu arredato in stile secessionista dalla Wiener Werkst\u00e4tte.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201c<strong>Wiener Werkst\u00e4tte<\/strong>\u201d (Ditta viennese di arti applicate) nacque nel 1903 grazie ai suoi padri fondatori l&#8217;architetto <strong>Josef Hoffmann<\/strong> (1870 \u2013 1956), il pittore <strong>Kolo Moser <\/strong>(1868 \u2013 1918) e il banchiere e collezionista d\u2019arte Fritz W\u00e4rndorfer. L\u2019idea di fondo era una collaborazione tra artista e artigiano dove il primo forniva l\u2019idea e il secondo si occupava della realizzazione di oggetti domestici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Wiener Werkst\u00e4tte venivano costruiti mobili (oggi li chiameremo di \u201cdesign\u201d) ma ci si occupava anche della realizzazione di gioielli, bicchieri, borse, vasi, teiere, della rilegatura di libri e della stampa di tessuti. Tutti questi oggetti erano semplici, ma di grande qualit\u00e0 e soprattutto funzionali. Moser e Hoffman gi\u00e0 nei primi anni del Novecento si erano resi conto che la produzione a basso prezzo danneggiava i lavoratori e la dignit\u00e0 dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"215\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/casa_Loos_Michaelerplatz.jpg\" alt=\"Looshaus\" class=\"wp-image-1647 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/215;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Looshaus sul Michaelerplatz dietro la Hofburg (Wikicommons \/ Thomas Ledl)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un altro importante architetto dell\u2019epoca fu <strong>Adolf Loos<\/strong> (1870 \u2013 1933). Il suo stile era particolarmente austero e detestava gli ornamenti a tal punto da scrivere nel 1908 un saggio dal <em>titolo Ornament und Verbrechen (Ornamento e delitto)<\/em>. A causa del suo stile architettonico \u201cminimalista\u201d pu\u00f2 essere considerato un antagonista dei Secessionisti. Progett\u00f2 una casa davanti al palazzo imperiale (Hofburg) che a causa della mancanza di ornamenti fu chiamata \u201cla casa senza sopracciglia\u201d. In quella costruzione compensava la mancanza di ornamenti con i materiali di alto pregio ai quali teneva. Si narra che l\u2019imperatore (di gusti piuttosto tradizionalisti) trovasse la casa talmente orribile da non voler pi\u00f9 utilizzare l\u2019uscita della Hofburg che affacciava sulla Michaelerplatz. Loos cur\u00f2 anche l\u2019arredamento interno del <em>Caf\u00e9 Museum<\/em>, un importante ritrovo per gli artisti e letterati dell\u2019epoca. Nella sua visione l\u2019architettura era da escludere dalle arti in quanto funzionale ad uno scopo.<a name=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> Loos era amico di <strong>Karl Kraus<\/strong> e i due avevano in comune (seppur in campi diversi) la critica spietata e polemizzante dei gusti e degli atteggiamenti della loro epoca che consideravano entrambi \u201cmarcia\u201d e prossima alla rovina. Loos influenz\u00f2 profondamente tutta l\u2019architettura moderna.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-457 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"241\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/egon_schiele_selbstportrait-e1628433539847.jpg\" alt=\"Egon Schiele Autoritratto \" class=\"wp-image-457 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/241;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Egon Schiele Autoritratto (1912) Leopold Museum Wien<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il diciottenne <strong>Egon Schiele<\/strong> (1890 \u2013 1918) scopr\u00ec Klimt alla Kunstschau del 1908 dove venivano esposte 16 opere tra le quali anche il <em>Bacio<\/em>. Insieme al <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2020\/03\/08\/kokoschka-espressionismo-austriaco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pittore e drammaturgo Oskar Kokoschka<\/a>, Schiele \u00e8 considerato il pi\u00f9 importante rappresentante austriaco dell\u2019<strong>Espressionismo<\/strong>. Dipinse innumerevoli ritratti (tra i quali moltissimi autoritratti) e le sue opere rispecchiano la fragilit\u00e0 dell\u2019uomo e l\u2019interesse per l\u2019introspezione psicologica. Molti dei suoi quadri raffigurano uomini o donne in posizioni contorte e all\u2019epoca i suoi nudi non furono venduti sul mercato dell\u2019arte bens\u00ec su quello pornografico. Nei ritratti colpiscono le mani sempre troppo grandi e spesso deformi, gli sguardi molto penetranti e la frequente assenza di sfondi che mette in risalto i personaggi raffigurati.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-455\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"252\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/09tod_und_maedchen_schiele-e1628433702690.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-455 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/252;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Egon Schiele: La morte e la fanciulla (1915) Wien Belvedere<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un&#8217;opera molto espressiva e intensa di Schiele \u00e8 <em>La morte e la fanciulla<\/em> del 1915. Vengono rappresentati lo stesso Schiele e la sua fidanzata <strong>Wally <\/strong>(Walpurga Neuzil). Entrambi hanno un aspetto desolato e disperato mentre si abbracciano per l\u2019ultima volta data la fine della loro relazione. Il quadro \u00e8 molto cupo e minaccioso e oltre alla morte del legame tra i due personaggi raffigura anche un mondo in subbuglio. Il vecchio mondo \u00e8 vicino al tramonto e quello nuovo appare scomposto e sinistro. La prima guerra mondiale dichiarata dall\u2019Impero austriaco avrebbe segnato anche la sua fine. Nel quadro \u00e8 chiaramente identificabile la figura dominante, colui che abbandona la ragazza che stringe a s\u00e9 per sposare un\u2019altra.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-458 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/wally_portrait.jpg\" alt=\"Schiele Wally 1912\" class=\"wp-image-458 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 800px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 800\/648;width:300px;height:243px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Egon Schiele: Ritratto di Wally Neuzil 1912 Wien: Leopold Museum<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Dopo aver convissuto con Wally per 4 anni, nei quali la giovane lavor\u00f2 anche come modella, i due stavano per lasciarsi perch\u00e9 Schiele aveva trovato un partito pi\u00f9 vantaggioso e meglio visto in societ\u00e0, la giovane Edith Harms che spos\u00f2 nel 1915. Lo scoppio della prima guerra mondiale condizion\u00f2 negativamente l\u2019apice della sua carriera artistica e anche il suo matrimonio fu di breve durata: Egon e Edith morirono entrambi nel 1918 contagiati dall\u2019influenza spagnola che in Europa fece 20 milioni di vittime. Uno degli ultimi quadri di Schiele rappresenta una famiglia mai esistita: Egon, Edith e il bambino che portava in grembo. Anche Wally Neuzil che dopo la rottura con Schiele era partita come infermiera volontaria mor\u00ec giovanissima ancor prima dei coniugi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Psicoanalisi e letteratura<\/h2>\n\n\n\n<p>Uno dei motivi per cui nei licei austriaci ancor oggi si studia psicologia come materia obbligatoria si potrebbe ricercare negli importanti contributi con cui alcuni connazionali rivoluzionarono la terapia delle malattie psichiatriche a cavallo tra l\u2019Otto- e il Novecento. La figura di spicco in questo campo \u00e8 senz&#8217;altro <strong>Sigmund Freud<\/strong> (1856 \u2013 1939), il quale era stato allievo del noto neurologo Jean Martin Charcot alla Salp\u00eatri\u00e8re di Parigi dove venivano curati anche pazienti malati di isteria. Charcot era riuscito a dimostrare che quella malattia era di origine psicologica e la curava con l\u2019ipnosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Freud rinunci\u00f2 presto all\u2019ipnosi e cominci\u00f2 ad elaborare la <strong>Psicoanalisi<\/strong> come un colloquio tra paziente e terapista. Nel 1900 pubblic\u00f2 la sua <em>Traumdeutung <\/em>(<em>Interpretazione dei sogni<\/em>) che sta alla base della <strong>psicoanalisi<\/strong>. Nell\u2019opera Freud tentava di interpretare i sogni spesso caotici cercando in loro angosce e desideri nascosti. I contenuti manifesti dei sogni nasconderebbero manifestazioni latenti dell\u2019inconscio che andrebbero decifrate. Le sue teorie influenzarono anche la letteratura e la psicologia letteraria. Per Freud l\u2019interpretazione dei sogni costituiva \u201cla via regia che porta alla conoscenza dell\u2019inconscio\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> e nei suoi studi si concentrava sul legame tra le malattie nervose e gli impulsi sessuali condizionati dalla morale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-430 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"228\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/10freud_studio-300x228.jpg\" alt=\"Foto Freud cane\" class=\"wp-image-430 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/228;width:300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sigmund Freud nel suo studio viennese con il suo cane che lo assisteva nelle sedute<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Secondo il neurologo e psichiatra viennese la possibilit\u00e0 di ammalarsi di nevrosi o meno dipendeva dalla quantit\u00e0 della libido e dalle possibilit\u00e0 di appagarla: i sintomi nervosi sarebbero appunto un sostituto all\u2019appagamento degli istinti sessuali. Un\u2019altra celebre teoria di Freud sono le tre umiliazioni dell\u2019umanit\u00e0 (<em>Kr\u00e4nkungen<\/em>) che avrebbero mortificato l\u2019orgoglio umano: 1) La scoperta di Copernico che il nostro mondo non si trova al centro dell\u2019universo e che gli altri pianeti non girano intorno a noi. 2) Le scoperte di Darwin sulle nostre origini nel regno animale. 3) La scoperta dell&#8217;inconscio da parte di Freud stesso che comporta istinti e pulsioni non controllabili razionalmente dalla coscienza a causa delle quali non siamo pi\u00f9 &#8220;padroni di casa nostra&#8221;.<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1908 nacque la societ\u00e0 psicoanalitica e lo psichiatra svizzero <strong>Carl Gustav Jung<\/strong> fu uno dei primi stranieri ad aderire. Anche se alcuni anni pi\u00f9 tardi sia Jung che <strong>Alfred Adler<\/strong>, che successivamente avrebbe sviluppato la <strong>Psicologia individuale<\/strong>, prenderanno le distanze dal maestro, l\u2019importanza di Freud per la psicoterapia moderna \u00e8 centrale. Ancor oggi molti concetti chiave della psicoanalisi applicata trovano le loro origini nelle teorie che il psichiatra viennese aveva elaborato all\u2019inizio del Novecento (p.es. il transfert e il controtransfert tra paziente e analista).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autore e medico <strong>Arthur Schnitzler<\/strong> (1862 \u2013 1931) si era completamente allontanato dal <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/07\/12\/aspetto-anticlericale-naturalismo-francese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Naturalismo<\/a> e aveva rivoluzionato la letteratura con il suo stile <em>impressionista<\/em>, introducendo per la prima volta il monologo interiore in un\u2019opera letteraria. Secondo l&#8217;amico Freud, che lo considerava il suo <em>Doppelg\u00e4nger<\/em> nella letteratura, le sue opere avrebbero sconvolto le sicurezze culturali e convenzionali dell\u2019epoca. Sia la <em>Traumdeutung<\/em> di Freud che il <em>Leutnant Gustl<\/em> (<em>Il sottotenente Gustl<\/em>) di Schnitzler sono del 1900 anche se la prima opera era stata antidatata di qualche mese.<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> Il racconto di Schnitzler non prevede un narratore ed \u00e8 interamente scritto in un lungo monologo interiore. Ha in comune con lo <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/06\/03\/bravo-soldato-svejk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>\u0160vejk<\/em> di Ha\u0161ek<\/a> la posizione antimilitarista e l\u2019atteggiamento critico nei confronti dell&#8217;esercito asburgico.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-468 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"171\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/11_arthur_schnitzler-e1628433937734.jpg\" alt=\"Arthur Schnitzler\" class=\"wp-image-468 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/171;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Arthur Schnitzler (1862 \u2013 1931)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il protagonista del racconto trasmette tutto quello che pensa e sperimenta, i suoi ricordi e le sue paure direttamente al lettore senza passare da un narratore. Siamo di fronte alla risposta della letteratura alle teorie psicologiche del momento. Il caos all\u2019interno del personaggio \u00e8 lo stesso al quale aveva iniziato ad interessarsi la psicologia. Il testo non fece scalpore soltanto per il suo stile nuovo, fu condannato dalla monarchia austro-ungarica anche in quanto l\u2019autore (un medico militare) avrebbe danneggiato l\u2019onore dell\u2019esercito. Nel <em>Leutnant Gustl<\/em> questo onore (spesso assurdo e crudele) viene ridicolizzato e vengono apertamente criticati anche l\u2019antisemitismo e il razzismo dell\u2019epoca. Altre opere importanti di Schnitzler sono <em>Anatol<\/em> del 1893 <em>Fr\u00e4ulein Else (La signorina Else)<\/em> del 1924 e la <em>Traumnovelle<\/em> (<em>Doppio sogno<\/em>) del 1926.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019epoca d\u2019oro della Belle \u00c8poque a Vienna termin\u00f2 con un\u2019apocalisse dai tanti presagi: lo scoppio della prima guerra mondiale. Dopo quattro lunghi anni e molte perdite di vite umane la grande guerra fin\u00ec, ma nel 1918 a Vienna niente era come prima. Due anni dopo la morte di Francesco Giuseppe che per ben 68 anni aveva guidato i destini dell\u2019Impero austro-ungarico quell\u2019anno segn\u00f3 la fine della monarchia. Con la morte di Gustav Klimt, Otto Wagner, Kolo Moser e il 28enne Egon Schiele nel 1918 si chiuse anche una delle epoche artistiche pi\u00f9 floride nella storia della capitale austriaca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iscriviti alla newsletter<\/strong><\/p>\n\n\n<script>(function() {\n\twindow.mc4wp = window.mc4wp || {\n\t\tlisteners: [],\n\t\tforms: {\n\t\t\ton: function(evt, cb) {\n\t\t\t\twindow.mc4wp.listeners.push(\n\t\t\t\t\t{\n\t\t\t\t\t\tevent   : evt,\n\t\t\t\t\t\tcallback: cb\n\t\t\t\t\t}\n\t\t\t\t);\n\t\t\t}\n\t\t}\n\t}\n})();\n<\/script><!-- Mailchimp for WordPress v4.11.1 - https:\/\/wordpress.org\/plugins\/mailchimp-for-wp\/ --><form id=\"mc4wp-form-1\" class=\"mc4wp-form mc4wp-form-59\" method=\"post\" data-id=\"59\" data-name=\"Sottoscrizione\" ><div class=\"mc4wp-form-fields\"><p>\r\n    <label>Nome<\/label>\r\n    <input name=\"FNAME\" placeholder=\"Nome\" required=\"\" type=\"text\">\r\n\r\n\t<label>email: <\/label>\r\n\t<input type=\"email\" name=\"EMAIL\" placeholder=\"Indirizzo email\" required \/>\r\n\t<input type=\"submit\" value=\"Iscriviti\" \/>\r\n<\/p><\/div><label style=\"display: none !important;\">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type=\"text\" name=\"_mc4wp_honeypot\" value=\"\" tabindex=\"-1\" autocomplete=\"off\" \/><\/label><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_timestamp\" value=\"1778021428\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_id\" value=\"59\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_element_id\" value=\"mc4wp-form-1\" \/><div class=\"mc4wp-response\"><\/div><\/form><!-- \/ Mailchimp for WordPress Plugin -->\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> \u201eDie Architektur geh\u00f6rt nicht unter die K\u00fcnste. Nur ein ganz kleiner Teil der Architektur geh\u00f6rt der Kunst an: das Grabmal und das Denkmal. Alles, was einem Zweck dient, ist aus dem Reiche der Kunst auszuschlie\u00dfen!\u201c (Adolf Loos: Ins Leere Gesprochen, 1921)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cfr. Sigmund Freud: Die Traumdeutung. Franz Deuticke: Leipzig und Wien 1939, pag. 415<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cfr. Sigmund Freud: \u201eEine Schwierigkeit der Psychoanalyse\u201c in: Dorothee Kimmich, Rolf G\u00fcnter Renner, Bernd Stiegler (Hrsg.): Texte zur Literaturtheorie der Gegenwart. Stuttgart: Philipp Reclam jun. 1996, p. 164f<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cfr. Rolf Grimminger: \u201eDer Sturz der alten Ideale. Sprachkrise, Sprachkritik und die Jahrhundertwende\u201c in: Rolf Grimminger, Jurij Murasov, J\u00f6rn St\u00fcckrath (Hrsg.): Literarische Moderne. Europ\u00e4ische Literatur im 19. Und 20. Jahrhundert. Reinbek bei Hamburg: Rowohlt, 1995, p. 181<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arte, Architettura e Psicoanalisi nella Vienna della Belle \u00c9poque Introduzione Gli ultimi anni dell\u2019Ottocento e i primi del Novecento furono particolarmente floridi per la citt\u00e0 sul Danubio, come raccontato nell&#8217;articolo dedicato all&#8217;arte e alla musica. 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