{"id":384,"date":"2018-10-07T23:01:09","date_gmt":"2018-10-07T21:01:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/?p=384"},"modified":"2023-03-26T12:28:45","modified_gmt":"2023-03-26T10:28:45","slug":"gargantua-e-pantagruele-di-francois-rabelais","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/10\/07\/gargantua-e-pantagruele-di-francois-rabelais\/","title":{"rendered":"Gargantua e Pantagruele di Fran\u00e7ois Rabelais"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Recensione e analisi di <em>Gargantua e Pantagruele<\/em>, un classico del Rinascimento francese<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sull\u2019autore Fran\u00e7ois Rabelais<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Fran<\/strong><strong>\u00e7ois Rabelais<\/strong> nasce il 4 febbraio del 1493 (o del 1494) vicino a Chinon, nella Valle della Loira. Rappresenta il classico esempio di un uomo universale del Cinquecento che si dedica a varie discipline: letteratura, umanesimo, teologia, legge e medicina. Figlio di un avvocato, inizialmente segue le orme del padre e fino al 1510 compie studi di legge. Nel 1520 prende gli ordini ed entra in un convento francescano dove si dedica agli studi e alle letture dei classici greci e latini, eseguendo anche delle traduzioni.<\/p>\n\n\n\n<!--more Continua a leggere-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-385 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/immagine_Rabelais.jpg\" alt=\"Autore del Gargantua e Pantagruele\" class=\"wp-image-385 lazyload\" width=\"300\" height=\"376\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/376;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fran\u00e7ois Rabelais (1493 &#8211; 1553)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La sua passione desta il sospetto dei suoi superiori, i quali si spingono persino alla confisca dei suoi libri. Nel 1525 passa ad un ordine pi\u00f9 dotto, quello dei Benedettini e comincia a studiare medicina a Montpellier. In quegli anni \u00e8 in contatto epistolare con Erasmo da Rotterdam e dopo la laurea inizia ad esercitare come medico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1534 intraprende un viaggio a Roma come medico personale di Jean du Bellay (1492 \u2013 1560), inviato a sua volta in missione da Francesco I. Quello romano non sar\u00e0 il suo unico soggiorno italiano e considerata la sua epoca Rabelais viaggiava davvero molto: tra il 1540 e il 1542 si trova in Piemonte con il governatore della regione Seigneur de Langey Guillaume du Bellay (1491 \u2013 1545), fratello del futuro cardinale e arcivescovo Jean du Bellay. I fratelli du Bellay erano cugini del padre del famoso poeta della Pl\u00e9iade Joachim du Bellay (1522 \u2013 1560).<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Rabelais soggiorna ancora in Italia, la Facolt\u00e0 di Teologia condanna i primi due volumi <em>Pantgruele<\/em> (1532) e <em>Gargantua<\/em> (1534). Tutti i cinque romanzi finiranno successivamente sull\u2019<em>Index Librorum Prohibitorum<\/em>, l\u2019elenco di pubblicazioni proibite dalla Chiesa cattolica, creato da papa Paolo IV nel 1559 e soppresso soltanto nel 1966. Nel 1545 esce il <em>Tiers Livre<\/em> della serie e tra il 1547 e il 1549 Rabelais intraprende il suo terzo viaggio in Italia, a Roma, accompagnando nuovamente il cardinale du Bellay. Nel 1548 esce la prima parte del <em>Quart Livre<\/em> a Lione e nel 1552 il libro completo. Rabelais muore il 9 aprile del 1553 a Parigi e il <em>Cinquiesme Livre<\/em> esce postumo nel 1562.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia editoriale del <em>Gargantua e Pantagruele<\/em><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-386 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Gargantua.jpg\" alt=\"Gargantua di Gustave Dor\u00e9\" class=\"wp-image-386 lazyload\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/225;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il gigante Gargantua a tavola, illustrazione di Gustave Dor\u00e9<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il <em>Gargantua e Pantagruele<\/em> \u00e8 una serie di cinque romanzi, di cui il quinto fu pubblicato dopo la morte dell\u2019autore: <em>Gargantua<\/em> (1534), <em>Pantagruele<\/em> (1532), <em>Il terzo libro<\/em> (1545), <em>Il quarto libro<\/em> (1552), <em>Il quinto libro<\/em> (1562). La fonte di Rabelais \u00e8 un libro popolare in cui compaiono i due giganti Gargantua e Pantagruele. Fu influenzato anche da due classici italiani, il <em>Morgante<\/em> di Luigi Pulci e dalle opere di Teofilo Folengo. Il poeta maccaronico viene anche citato da Rabelais con il suo pseudonimo Merlin Coccai. La struttura dei primi due volumi \u00e8 quella di un romanzo d\u2019avventura medievale, dal <em>Terzo libro<\/em> in poi l\u2019opera diventa pi\u00f9 riflessiva e lascia pi\u00f9 spazio a meditazioni teoriche, facendo a meno di citare le peculiarit\u00e0 dei due giganti. Esistono diversi adattamenti del <em>Gargantua e Pantagruele<\/em> per bambini e Gustave Dor\u00e9, lo stesso che lavor\u00f2 sul <a rel=\"noopener noreferrer\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/02\/14\/miguel-cervantes-don-chisciotte-della-mancia\/\" target=\"_blank\">Don Chisciotte<\/a>,&nbsp; ha eseguito le illustrazioni per il <em>Gargantua<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>Gargantua<\/em> fu pubblicato due anni dopo il <em>Pantagruele<\/em>, ma dal momento che racconta avvenimenti precedenti nelle edizioni moderne viene inserito prima. Abbiamo letto l\u2019ultima edizione italiana del <em>Gargantua e Pantagruele<\/em> a cura di Lionello Sozzi che comprende tutti cinque i libri e segue il testo originale curato da Mireille Huchon <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Il volume fa parte della collana Classici della Letteratura Europea della Bompiani di cui abbiamo gi\u00e0 analizzato <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/04\/10\/i-saggi-essais-di-michel-de-montaigne\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i Saggi di Montaigne<\/a>. Anche per chi non conosce bene il francese \u00e8 consigliata la versione bilingue francese-italiana in quanto alcune neo-creazioni e invenzioni linguistiche si possono cogliere meglio nell\u2019originale, visto che sono pressoch\u00e9 intraducibili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli ideali del Rinascimento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Voglio che tu diventi un abisso di scienza<\/em>. <a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera di Fran\u00e7ois Rabelais \u00e8 ricchissima di episodi e idee che caratterizzano ed elogiano il Rinascimento come epoca di grandi cambiamenti. La concentrazione sull\u2019individuo, l\u2019amore per lo studio e la riscoperta dell\u2019antichit\u00e0, ma anche i viaggi dei navigatori alla scoperta del nuovo mondo sono solo alcuni esempi. Nel XXXII capitolo del <em>Pantagruele<\/em> l\u2019autore si arrampica fino alla bocca del gigante e proprio come i navigatori della sua epoca scopre nuovi mondi. \u201cDicono per\u00f2 che fuori di qui c\u2019\u00e8 un\u2019altra terra, una terra nuova con un sole e una luna e tante belle cose, ma questa qui \u00e8 pi\u00f9 antica\u201d <a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. La scoperta dei nuovi mondi costituiva un evento eccezionale che avrebbe cambiato profondamente anche il destino dei secoli a venire.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro aspetto caratteristico per il Rinascimento era lo studio dei testi antichi e delle lingue classiche. Nel VIII capitolo del <em>Pantagruele<\/em> viene riportata una lettera che Gargantua manda a suo figlio che sta studiando a Parigi. Ritiene il figlio molto pi\u00f9 fortunato di se stesso in giovent\u00f9 perch\u00e9 anche se suo padre Grandegola si era impegnato in tutti i modi affinch\u00e9 il figlio potesse studiare, \u201ci tempi, allora, non erano favorevoli e propizi alle lettere come invece lo sono oggi, n\u00e9 c\u2019era allora abbondanza di insegnanti validi come quelli che hai avuti tu\u201d <a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Consiglia al figlio lo studio della lingua greca perch\u00e9 senza quella una persona non si pu\u00f2 considerare dotta, ma anche quella ebraica (per la sacra Scrittura), quella caldaica e quella latina. Nello stile dovrebbe imitare Platone per quel che riguarda il greco e Cicerone per il latino.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso il suo personaggio Gargantua, Fran\u00e7ois Rabelais elogia i tempi attuali e considera il Rinascimento addirittura superiore all\u2019antichit\u00e0: \u201cIl mondo intero \u00e8 pieno di gente dotta, di precettori preparati, di vaste biblioteche, a tal punto che penso che n\u00e9 al tempo di Platone, n\u00e9 a quello di Cicerone o di Papiniano ci siano state possibilit\u00e0 di studio come ce ne sono oggi\u201d <a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. Esorta il figlio a dedicare la sua giovinezza allo studio. Oltre ai testi di letteratura e filosofia gli consiglia lo studio della storia e delle arti liberali geometria, aritmetica e musica. \u201cApprendi tutti i princ\u00ecpi dell\u2019astronomia, lascia stare invece l\u2019astrologia divinatrice e l\u2019arte di Lullo, sono fandonie e vanit\u00e0\u201d <a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre allo studio sui libri consiglia a Pantagruele la partecipazione alle pubbliche discussioni e l\u2019assidua frequentazione di letterati. Impartisce anche alcuni consigli paterni come \u201cnon occuparti di cose vane; questa vita \u00e8 transitoria [\u2026]\u201d <a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a> e \u201cfuggi la compagnia di coloro a cui non vuoi somigliare\u201d <a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a> Gargantua si pu\u00f2 ritenere appagato perch\u00e9 Pantagruele studia molto e \u201cil suo spirito in mezzo ai libri era come il fuoco in mezzo alla paglia, tanto era ardente e instancabile\u201d <a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La religione di Fran\u00e7ois Rabelais<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-391 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/furto_campane-1.jpg\" alt=\"Il furto delle campane, illustrazione di Dor\u00e9\" class=\"wp-image-391 lazyload\" width=\"300\" height=\"462\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/462;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Come Gargantua s&#8217;impadron\u00ec dei campanoni di Notre-Dame, illustrazione di Gustave Dor\u00e9<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;autore di <em>Gargantua e Pantagruele<\/em> era un religioso e un figlio della sua epoca. Oltre ad essere considerato anticlericale e antidogmatico, qualcuno l&#8217;aveva in passato tacciato di ateismo, ma un religioso critico con la mente aperta non deve per forza essere ateo <a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>. Rabelais critica alcune pratiche della Chiesa cattolica e inizialmente trova migliori alcune idee dei riformatori. E\u2019 contro la vendita delle indulgenze (chi non lo sarebbe?) <a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>, ce l\u2019ha un po\u2019 con i francescani e gli ordini mendicanti in generale per via della loro povert\u00e0 talvolta finta (sar\u00e0 perch\u00e9 in giovent\u00f9 gli avevano procurato problemi per il suo amore per lo studio) e critica la Quaresima come pratica insalubre per il corpo (faceva il medico e la dieta del Cinquecento non era certo equilibrata come quella di oggi). Dedurre da ci\u00f2 che era ateo \u00e8 molto azzardato e significa tralasciare completamente il contesto storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Come <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2023\/03\/26\/il-pensiero-filosofico-di-giordano-bruno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giordano Bruno<\/a>, Fran\u00e7ois Rabelais non si piegava ciecamente ai dogmi e alle regole imposte dalla sua religione. Nell\u2019episodio sull\u2019abbazia di Th\u00e9l\u00e8me traspare lo scetticismo dell\u2019autore davanti a statuti e regole e la sua convinzione di credere nella volont\u00e0 e nel libero arbitrio delle persone, confidando nell\u2019impulso che dovrebbe spingere tutti ad azioni onorevoli e virtuose, tenendoli lontani dai vizi. Difatti l\u2019unica regola di questa famosa abbazia \u00e8 \u201c<em>Fay ce que vouldras<\/em>\u201d (\u201cFa\u2019 quello che vuoi\u201d <a name=\"_ftnref12\" href=\"#_ftn12\">[12]<\/a>) Anche qui intuiamo un nuovo modo di pensare, tipico del Rinascimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino al 1536 Fran\u00e7ois Rabelais era stato vicino alla Riforma protestante, ma dopo il distacco tra Umanesimo e Riforma le sue simpatie per il Protestantesimo diminuirono drasticamente. Si sar\u00e0 reso conto quanto fosse fanatico Calvino, il quale peraltro lo attacc\u00f2 aspramente. Rabelais era senz\u2019altro contro i dogmi della scolastica e contro la Sorbonne che considerava un covo di teologi boriosi, ma il suo approccio libero e critico alla religione spiega soprattutto che era un uomo della sua epoca. Del resto nel Cinquecento un ateo non avrebbe certo accompagnato un cardinale e futuro arcivescovo a Roma.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019umorismo di Fran\u00e7ois Rabelais<\/h2>\n\n\n\n<p>Nei cinque libri vi sono innumerevoli situazioni comiche, si farebbe per\u00f2 torto a Rabelais considerandolo un semplice autore umoristico. <em>Garantua e Pantagruele<\/em> \u00e8 probabilmente uno dei primi romanzi polifonici in quanto ricchissimo di registri: espressioni popolari, allegorie, episodi verosimili e di fantasia, dispute erudite, meditazioni filosofiche, riferimenti dotti si susseguono repentinamente e la lingua di Rabelais ha qualcosa di estremamente innovativo e creativo. Esistono infatti diversi studi linguistici sullo stile di Rabelais. Nel suo famoso saggio <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2019\/01\/05\/lopera-di-rabelais-e-la-cultura-popolare-di-michail-bachtin\/\"><em>L&#8217;opera di Rabelais e la cultura popolare<\/em>, Michail Michailovi\u010d Bachtin<\/a> si concentra per esempio sugli aspetti carnevaleschi dell&#8217;opera e le attribuisce un linguaggio popolare e &#8220;basso&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Rabelais stesso d\u00e0 molta importanza al riso che a suo avviso contraddistingue l\u2019uomo, ma fa tuttavia notare nel prologo al Gargantua che: \u201c[\u2026] gli argomenti qui trattati non sono cos\u00ec scherzosi come il titolo faceva presumere\u201d <a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>. In un capitolo sui libri della biblioteca di Vittore vengono citati titoli di pura fantasia come \u201cIl lamento degli avvocati sulla riforma delle spezie\u201d e \u201cDei piselli col lardo, con commento\u201d <a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>. Non siamo per\u00f2 di fronte ad un semplice commento satirico sulla produzione di troppa cartastraccia, alcuni titoli sono anche molto precisi nell\u2019individuazione del loro bersaglio: \u201cIl pancione dei cinque ordini mendicanti\u201d <a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>. I commenti satirici e polemici di Rabelais non si limitano ai religiosi, ma colpiscono anche tante altre categorie tra i quali i giudici. Nel <em>Terzo libro<\/em> viene introdotto il giudice Brigliadoca che dopo un\u2019accurata lettura delle carte processuali decide le sentenze coi dadi <a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>. Di seguito analizzeremo due episodi divertenti che nella loro comicit\u00e0 nascondono comunque una morale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel XXX capitolo del <em>Pantagruele<\/em>, che costituisce una parodia dei racconti sulla risurrezione, Epistemone dopo essere stato ferito in battaglia viene riportato in vita da Panurgo. Racconta ai suoi amici cosa aveva visto dell\u2019Inferno dove aveva incontrato anche Lucifero. \u201c[\u2026] assicurava a tutti quanti che i diavoli erano brava gente\u201d <a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>. Come afferma il Vangelo, i ruoli tra poveri e ricchi nel mondo e nell\u2019aldil\u00e0 verranno invertiti. Rabelais comincia ad elencare i destini dei grandi uomini. Uno degli esempi pi\u00f9 divertenti \u00e8 quello di Alessandro il Grande: \u201cHo visto infatti Alessandro il Grande che rammendava vecchie brache e cos\u00ec, miseramente, si guadagnava da vivere\u201d<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a>. A vivere da gran signori nell\u2019Inferno sono tutti quelli che in vita erano stati indigenti, come per esempio i filosofi. Il mondo non sembra poi cos\u00ec tanto cambiato negli ultimi 500 anni. \u201cVidi Diogene [\u2026] che faceva tribolare Alessandro il Grande se non gli aveva ben rammendato le brache\u201d <a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel sesto, settimo e ottavo capitolo del <em>Quarto libro<\/em> in cui Pantagruele e i suoi amici viaggiano per mare per raggiungere l\u2019oracolo della bottiglia viene raccontata la contrattazione tra Panurgo e un mercante di montoni di nome Tacchinaldo (Dindenault) molto avido e taccagno. Fa il difficile e per tante pagine vanta le innumerevoli qualit\u00e0 dei suoi montoni. Infine fa un prezzo esorbitante a Panurgo. Riflettendo sul prezzo quest\u2019ultimo afferma: \u201cSiete sicuro che non sia troppo? Non siete il primo di mia conoscenza che per voler diventare ricco e far fortuna troppo in fretta, \u00e8 caduto in povert\u00e0 a gambe all\u2019aria [\u2026]\u201d <a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-389 size-medium\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/montoni_panurgo.jpg\" alt=\"Panurgo e il mercante di montoni\" class=\"wp-image-389 lazyload\" width=\"300\" height=\"213\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/213;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il montone di Panurgo<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Panurgo accetta comunque il prezzo e sceglie un montone bello e grande nel gregge. A un certo punto per dare una lezione al mercante prende il suo montone e lo getta in mare. Tutti gli altri montoni del gregge lo seguono e uno dopo l\u2019altro si lanciano in mare. \u201cCome sapete, fa parte della natura dei montoni seguire sempre il primo\u201d <a href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a>. Volendo trattenere i suoi montoni, il mercante disperato muore annegato. Grazie a Rabelais ancora oggi nel francese \u00e8 rimasto l\u2019uso proverbiale di comportarsi come un \u00abmouton de Panurge\u00bb, che significa seguire ciecamente la folla come le pecore con assenza totale di spirito critico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iscriviti alla newsletter<\/strong><\/p>\n\n\n<script>(function() {\n\twindow.mc4wp = window.mc4wp || {\n\t\tlisteners: [],\n\t\tforms: {\n\t\t\ton: function(evt, cb) {\n\t\t\t\twindow.mc4wp.listeners.push(\n\t\t\t\t\t{\n\t\t\t\t\t\tevent   : evt,\n\t\t\t\t\t\tcallback: cb\n\t\t\t\t\t}\n\t\t\t\t);\n\t\t\t}\n\t\t}\n\t}\n})();\n<\/script><!-- Mailchimp for WordPress v4.12.5 - https:\/\/wordpress.org\/plugins\/mailchimp-for-wp\/ --><form id=\"mc4wp-form-1\" class=\"mc4wp-form mc4wp-form-59\" method=\"post\" data-id=\"59\" data-name=\"Sottoscrizione\" ><div class=\"mc4wp-form-fields\"><p>\r\n    <label>Nome<\/label>\r\n    <input name=\"FNAME\" placeholder=\"Nome\" required=\"\" type=\"text\">\r\n\r\n\t<label>email: <\/label>\r\n\t<input type=\"email\" name=\"EMAIL\" placeholder=\"Indirizzo email\" required \/>\r\n\t<input type=\"submit\" value=\"Iscriviti\" \/>\r\n<\/p><\/div><label style=\"display: none !important;\">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type=\"text\" name=\"_mc4wp_honeypot\" value=\"\" tabindex=\"-1\" autocomplete=\"off\" \/><\/label><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_timestamp\" value=\"1778479658\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_id\" value=\"59\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_element_id\" value=\"mc4wp-form-1\" \/><div class=\"mc4wp-response\"><\/div><\/form><!-- \/ Mailchimp for WordPress Plugin -->\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Fran\u00e7ois Rabelais: Gargantua e Pantagruele. Intrudozione e cura di Lionello Sozzi. Traduzioni e note di Antonella Amatuzzi, Dario Cecchetti, Paola Cifarelli, Michele Mastroianni, Lionello Sozzi. Testo francese a cura di Mireille Huchon. Milano: Bompiani. 2012.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Rabelais, Pantagruele, 475<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Ibid, 699<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Ibid, 471<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Ibid<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Ibid, 473. Rabelais si riferisce all\u2019Ars brevis di Raimondo Lullo (1232-1316)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Ibid, 475<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Ibid<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Ibid, 477<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Lo storico francese Abel (Jules Maurice) Lefranc che cur\u00f2 l\u2019opera di Rabelais tra il 1913 e il 1931 sostenne che Rabelais fosse ateo. La sua teoria molto controversa fu poi confutata da Lucien Febvre in <em>Le probl\u00e8me de l&#8217;incroyance au XVIe si\u00e8cle, la religion de Rabelais<\/em> (1942) [<em>Il problema dell&#8217;incredulit\u00e0 nel secolo XVI. La religione di Rabelais, Einaudi]<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Rabelais, Pantagruele, Cap XXX: \u201eComprate le indulgenze, birbandi, compratele, sono a buon mercato. Vi assolvo dal pane e dalla zuppa e vi dispenso da valere mai qualcosa.\u201c (685)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Rabelais, Pantagruele, 371<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Rabelais, Gragantua, Prologo, 11<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Rabelais, Pantragruele, 461<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> Ibid, 465<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> Rabelais, Terzo libro, 1031<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a> Rabelais, Pantagruele, 675<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a> Ibid, 677<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a> Ibid, 683<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a> Rabelais, Quarto libro, 1215<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a> Ibid, 1217<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione e analisi di Gargantua e Pantagruele, un classico del Rinascimento francese Sull\u2019autore Fran\u00e7ois Rabelais Fran\u00e7ois Rabelais nasce il 4 febbraio del 1493 (o del 1494) vicino a Chinon, nella Valle della Loira. 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