{"id":267,"date":"2018-07-12T21:46:11","date_gmt":"2018-07-12T19:46:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/?p=267"},"modified":"2021-08-29T13:19:54","modified_gmt":"2021-08-29T11:19:54","slug":"aspetto-anticlericale-naturalismo-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/07\/12\/aspetto-anticlericale-naturalismo-francese\/","title":{"rendered":"L\u2019aspetto anticlericale del Naturalismo francese"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Analisi e commento de<em> Il dottor Pascal<\/em> di \u00c9mile Zola e <em>Una vita<\/em> di Guy de Maupassant<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p>Il movimento letterario del Naturalismo fu fondato nella seconda met\u00e0 del 19\u00b0 secolo in Francia. A causa delle scoperte scientifiche dell\u2019epoca furono messi in dubbio sia la religione in s\u00e9 che i vari dogmi e ogni tipo di superstizione. Nelle opere naturaliste incontriamo sovente una marcata posizione anticlericale che mette a nudo non soltanto quanto siano superati la fede cieca e il pensiero dogmatico, ma anche quante sofferenze inutili causino. \u00c9mile Zola e Guy de Maupassant figurano tra i maggiori rappresentanti del Naturalismo. In Italia questo movimento ispir\u00f2 il Verismo (Verga, Capuana) degli ultimi decenni dell\u2019Ottocento che condivise con il movimento francese l\u2019ispirazione positivista e la fiducia nella scienza.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"385\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Manet-Emile-Zola.jpg\" alt=\"Portrait d'\u00c9mile Zola \" class=\"wp-image-1588 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Manet-Emile-Zola.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Manet-Emile-Zola-234x300.jpg 234w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/385;\" \/><figcaption>Portrait d&#8217;\u00c9mile Zola <br>di \u00c9douard Manet (1868) <br>Mus\u00e9e D&#8217;Orsay<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il movimento letterario del Naturalismo fu fondato nella seconda met\u00e0 del 19\u00b0 secolo in Francia. A causa delle scoperte scientifiche dell\u2019epoca furono messi in dubbio sia la religione in s\u00e9 che i vari dogmi e ogni tipo di superstizione. Nelle opere naturaliste incontriamo sovente una marcata posizione anticlericale che mette a nudo non soltanto quanto siano superati la fede cieca e il pensiero dogmatico, ma anche quante sofferenze inutili causino. \u00c9mile Zola e Guy de Maupassant figurano tra i maggiori rappresentanti del Naturalismo. In Italia questo movimento ispir\u00f2 il Verismo (Verga, Capuana) degli ultimi decenni dell\u2019Ottocento che condivise con il movimento francese l\u2019ispirazione positivista e la fiducia nella scienza. Nella prospettiva naturalista i personaggi letterari sono determinati da fattori interni (eredit\u00e0) ed esterni (ambiente, periodo storico).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dal Positivismo al Naturalismo di Zola<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Positivismo ebbe una profonda influenza sul Naturalismo e nello specifico furono decisivi i contribuiti del filosofo Auguste Comte (1798 &#8211; 1857) e del filosofo e critico letterario Hippolyte Taine (1828 \u2013 1893). Nel suo <em>Cours de philosophie positive<\/em> del 1830 Comte aveva sottolineato l\u2019importanza di superare la teologia e la metafisica e di mettere al loro posto la ragione e la scienza. Nello stadio ideale (e positivo) dello sviluppo dell\u2019umanit\u00e0 tutto doveva essere dimostrabile tramite l\u2019osservazione di fatti e non vi era pi\u00f9 posto n\u00e9 per la superstizione n\u00e9 per l\u2019immaginazione. Comte cerc\u00f2 di applicare questo pensiero anche ai fenomeni sociali, diventando precursore della sociologia moderna.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/darwin_charles.jpg\" alt=\"Charles Darwin, autore dell'Origine delle specie (1859)\" class=\"wp-image-269 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/225;\" \/><figcaption>Charles Darwin, autore dell&#8217;Origine delle specie<br> (1859)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nell\u2019introduzione della sua <em>Histoire de la Litt\u00e9rature anglaise<\/em> del 1864 H. Taine aveva definito tre fattori di cui tener conto nell\u2019analisi di un\u2019opera d\u2019arte: <em>la race<\/em> (la componente ereditaria), <em>le milieu<\/em> (l\u2019ambiente sociale) e <em>le moment<\/em> (l\u2019epoca storica)<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>. Il pensiero di Taine era molto deterministico, cercava di spiegare in modo chimico-scientifico persino i sentimenti dell\u2019uomo (\u201cLe vice et la vertu sont des produits comme le vitriol et le sucre\u201d<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>) e sosteneva che la letteratura dipingesse la situazione sociale e storica di una determinata epoca analogamente alla storiografia. Pur essendo ampiamente superato nella teoria letteraria moderna, il Positivismo \u00e8 la chiave per comprendere i testi del Naturalismo. Come vedremo di seguito, Zola si riferiva esplicitamente a questi concetti nella determinazione sociale e psicologica dei suoi personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ai due autori citati, anche <em>L\u2019origine delle specie<\/em> (1859) di Charles Darwin influenz\u00f2 sia il pensiero degli autori del Naturalismo che i gusti dell\u2019epoca. L\u2019interesse per i temi scientifici era notevolmente cresciuto rispetto ai decenni precedenti e l\u2019opera di Darwin fu un duro colpo per i creazionisti. Non che l\u2019evoluzionismo anti-creazionista non fosse presente anche in epoche predarwiniane, le prime tesi evoluzionistiche erano state avanzate gi\u00e0 durante l\u2019Illuminismo dai collaboratori dell\u2019Encyclop\u00e9die<a href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>. A causa loro, Denis Diderot fin\u00ec in prigione e le carte del barone D\u2019Holbach furono bruciate.<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> Le scoperte di Darwin riuscirono per\u00f2 a dare un fondamento scientifico solido alle prime teorie evoluzionistiche dell\u2019Et\u00e0 dei Lumi e furono recepite con entusiasmo dagli autori del Naturalismo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c9mile Zola (1840 \u2013 1902) \u00e8 universalmente considerato il caposcuola del Naturalismo. Nel suo approccio teorico, il posto del progresso scientifico sostenuto dal Positivismo viene occupato appunto dalla teoria sull\u2019ereditariet\u00e0 di Darwin. Tra le altre opere fu autore di <em>Th\u00e9r\u00e8se Raquin<\/em> (1867) e dei venti romanzi del ciclo <em>I Rougon-Macquart<\/em> ispirato alla <em>Com\u00e9die humaine<\/em> di Honor\u00e9 de Balzac. Come recita il sottotitolo, I <em>Rougon-Macquart<\/em> che furono pubblicati tra il 1871 e il 1893 sono una saga familiare che dipinge la societ\u00e0 durante il secondo impero di Napoleone III (1852 \u2013 1870). Nel ciclo figurano (tra le altre) <em>Le ventre de Paris<\/em> (3 -1873), <em>L\u2019assommoir<\/em> (7 &#8211; 1877), <em>Nan\u00e0<\/em> (9 &#8211; 1880), <em>Germinal<\/em> (13 -1885), La <em>b\u00eate humaine<\/em> (17-1890) e <em>Le docteur Pascal<\/em> (20 -1893). Zola perseguiva una letteratura impegnata e raffigurava soprattutto i lati oscuri della vita dei suoi personaggi in modo \u201cvero\u201d (a suo dire), senza abbellire nulla.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"241\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/emile_zola_alexis_1869-70.png\" alt=\"Paul Alexis legge un manoscritto a \u00c9mile Zola di Paul C\u00e9zanne (1869\/1870)\" class=\"wp-image-270 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/241;\" \/><figcaption>Paul Alexis legge un manoscritto a <br>\u00c9mile Zola di Paul C\u00e9zanne (1869\/1870)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019autore ebbe molto successo e le sue opere divennero dei veri best-seller proprio perch\u00e9 il popolo riusc\u00ec ad identificarsi con i soggetti. Alcuni personaggi compaiono in pi\u00f9 romanzi del ciclo, ma tutti i volumi possono essere letti indipendentemente. L\u2019ambiente di <em>L\u2019assommoir <\/em>\u00e8 la miseria di un quartiere operaio di Parigi. A due figli della protagonista Gervaise Macquart, Nan\u00e1 e \u00c9tienne Lantier sono dedicati rispettivamente due altri romanzi del ciclo: <em>Nan\u00e0, <\/em>le vicissitudini di una prostituta e <em>Germinal<\/em>. Quest\u2019ultima \u00e8 la storia avvincente e ben documentata delle deplorevoli condizioni dei minatori del Nord. Il soggetto fu suggerito all\u2019autore da un deputato socialista della zona delle miniere. L&#8217;opera \u00e8 impegnata come molti romanzi del Verismo italiano, ma osserviamo un impegno <em>alla<\/em> <em>Germinal<\/em> ancora nel neorealismo di mezzo secolo pi\u00f9 tardi se pensiamo per esempio a <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2020\/10\/06\/dialoghi-con-leuco-di-cesare-pavese-analisi-e-commento\/\" target=\"_blank\">Cesare Pavese<\/a>. Im romanzo<em> <\/em>fu molto apprezzato da <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2019\/06\/13\/vincent-van-gogh-suicidato-della-societa\/\" target=\"_blank\">Vincent Van Gogh<\/a> che lo lesse subito dopo la sua uscita nel 1885.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"398\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/j-accuse-emile-zola.jpg\" alt=\"J'accuse\" class=\"wp-image-1594 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/j-accuse-emile-zola.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/j-accuse-emile-zola-226x300.jpg 226w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/398;\" \/><figcaption>L\u2019articolo J\u2019accuse di \u00c9mile Zola <br>del 1898<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Zola si impegn\u00f2 anche politicamente, difendendo il capitano Dreyfus nell\u2019articolo <em>J\u2019accuse<\/em> del 1898 per il quale fu messo sotto processo per diffamazione e infine condannato a un anno di prigione e a un\u2019ammenda. Evit\u00f2 la prigione fuggendo in Inghilterra. L\u2019ebreo Dreyfus, accusato di alto tradimento ai danni dello Stato francese era innocente e fu vittima del crescente antisemitismo di quegli anni. Dopo l\u2019esilio sull\u2019isola del Diavolo nella Guyana francese, nel 1906 fu completamente scagionato dalle accuse.<\/p>\n\n\n\n<p>Zola fu autore anche di uno studio teorico dal titolo <em>Le roman exp\u00e9rimental<\/em> (1879) che dovette fungere da base teorica al ciclo de <em>I Rougon-Macquart<\/em>. Vedeva la scienza e il progresso come antidoti contro la superstizione, i dogmi e i pregiudizi credendoli anche capaci di lenire la miseria, lo sfruttamento e l\u2019assenza di diritti. Purtroppo a distanza di un secolo dalla sua morte queste speranze non si sono avverate. In verit\u00e0 gi\u00e0 negli anni Cinquanta Heidegger parl\u00f2 degli effetti negativi della tecnica che priva l\u2019uomo dalla sua facolt\u00e0 di pensare e i lati oscuri del progresso furono ampiamente dibattuti anche dagli esponenti delle Scuola di Francoforte (Adorno, Horkheimer).<\/p>\n\n\n\n<p>Pare comunque che anche Zola si ricredette: \u201cLa science a-t-elle promis le bonheur? Je ne le crois pas. Elle a promis la v\u00e9rit\u00e9, et la question est de savoir si l&#8217;on fera jamais du bonheur avec de la v\u00e9rit\u00e9\u201d<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a>. E\u2019 molto interessante notare quante volte Zola parla di \u201cverit\u00e0\u201d nei suoi scritti teorici e narrativi. Oggi questo concetto ci fa venire quasi i brividi perch\u00e9 l\u2019associamo immediatamente a quell\u2019unica e fatale verit\u00e0 dei regimi totalitari del 20\u00b0 secolo. Ateo fin dalla giovent\u00f9, gli viene anche attribuita l\u2019affermazione: \u201cLa civilt\u00e0 non raggiunger\u00e0 la perfezione finch\u00e9 l&#8217;ultima pietra dell&#8217;ultima chiesa non sar\u00e0 caduta sull&#8217;ultimo prete.\u201d<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019amore per la scienza del dottor Pascal<\/h2>\n\n\n\n<p><em>Il dottor Pascal<\/em> (1893) \u00e8 l\u2019ultima opera del ciclo <em>I Rougon-Macquart<\/em> che fu tradotta gi\u00e0 nel 1894 da un traduttore anonimo. La traduzione attualmente in commercio \u00e8 di Mario Porro e fu pubblicata dalla casa editrice Medusa di Milano nel 2008. Il dottor Pascal vive a Plassans insieme a sua nipote Clotilde, una ragazza molto devota, e una serva fedele. Nello stesso paese abita anche sua anziana madre Felicit\u00e9 Puech. Il dottore assiste molti malati poveri con l\u2019aiuto della nipote e nel resto del tempo si dedica ai suoi studi sull\u2019ereditariet\u00e0 che esegue sul campione della sua famiglia stendendo un proprio albero genealogico con tutte le malattie e le stranezze dei suoi famigliari e antenati. Il suo interesse \u00e8 puramente scientifico: al contrario della madre, estremamente bigotta, non si cura minimamente di quel che pensa la gente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dottor Pascal rappresenta l\u2019ideale naturalista di una persona atea, istruita e dedita alla ricerca scientifica. Cerca di convincere anche la nipote che non bisogna cullarsi nell\u2019ignoranza e farsi accecare da spiegazioni comode senza fondamento scientifico appoggiandosi ingenuamente sul bastone della fede: \u201cTutto ci\u00f2 che alcuni propongono, i ritorni indietro, le religioni morte, le religioni rattoppate secondo i nuovi bisogni, sono un inganno \u2026conosci la vita, amala, vivila come dev\u2019essere vissuta; non c\u2019\u00e8 altra saggezza.\u201d<a href=\"#_ftn7\">[7]<\/a> Pur amando la nipote e cercando di istruirla, teme che a causa della sua devozione religiosa possa distruggere le sue carte e i suoi manoscritti in quanto secondo i famigliari ottusi getterebbero fango sulla memoria e il buon nome della famiglia: \u201cE che sofferenza terribile quel tormento dello scienziato che si sente minacciato cos\u00ec nella sua intelligenza, nei suoi lavori \u2026 Le scoperte che ha fatto e i manoscritti che conta di lasciare sono il suo orgoglio, le sue creature, il suo sangue, come figli, e distruggendoli, bruciandoli, si brucerebbe la sua carne.\u201d<a href=\"#_ftn8\">[8]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La nipote si innamora dello zio e i due iniziano una relazione incestuosa. Quando il dottor Pascal muore, la nipote che porta in grembo il suo figlio \u00e8 lontana e succede ci\u00f2 che il medico temeva pi\u00f9 di tutto: i suoi studi sull\u2019ereditariet\u00e0 sul campione della propria famiglia vengono distrutti dall\u2019anziana e fanatica madre: \u201cVedeva gi\u00e0 le carte sfuggirle; e non erano solo i dossier che voleva, ma tutte le pagine scritte, tutta quell\u2019opera sconosciuta, losca e tenebrosa, da cui non poteva uscire che scandalo, secondo il suo cervello ottuso ed esaltata da vecchia borghese orgogliosa\u201d<a href=\"#_ftn9\">[9]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La lotta della bigotta madre, che vede minacciata la memoria della sua famiglia dalle ricerche del figlio, simboleggia la lotta tra la Chiesa e il progresso scientifico. Nella scena del fal\u00f2 dei manoscritti, Zola fa infatti un paragone con i roghi delle streghe durante l\u2019inquisizione: \u201cEra una cavalcata di streghe, che attizzavano un rogo diabolico per qualche opera abominevole, il martirio di un santo, il pensiero scritto bruciato sulla pubblica piazza, tutto un mondo di verit\u00e0 e di speranza distrutto.\u201d<a href=\"#_ftn10\">[10]<\/a> Qui traspare anche l\u2019assoluta fiducia dell\u2019autore nelle testimonianze della scienza e nel progresso scientifico che purtroppo in seguito riveler\u00e0 anche i suoi lati negativi. Nuovamente colpisce la fiducia cieca nell\u2019unica \u201cverit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La figura del reverendo Tolbiac in <em>Une Vie<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Guy de Maupassant (1850 \u2013 1893) fu profondamente influenzato da Zola e i due si conoscevano almeno a partire dal 1872. Amico di Flaubert, nel 1877 fu tra i fondatori della scuola naturalista con Zola insieme ad Alexis (segretario, biografo e amico di Zola), Ce\u00e1rd e Huysmans. Scrisse prevalentemente racconti brevi ma fu autore anche di due romanzi: <em>Une Vie<\/em> (1883) e <em>Bel Ami<\/em> (1885). Il primo romanzo venne pubblicato a puntate sul quotidiano <em>Gil Blas<\/em> e fu particolarmente apprezzato da Lev Tolst\u00f2j. La traduzione che abbiamo analizzato \u00e8 quella di Natalia Ginzburg e fa parte della collana <em>Scrittori tradotti da Scrittori<\/em> dell\u2019Einaudi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-medium is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/maupassant_copertina_une-vie-206x300.jpg\" alt=\"Copertina del romanzo Une vie di Guy de Maupassant\" class=\"wp-image-272 lazyload\" width=\"150\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 206px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 206\/300;\" \/><figcaption>Copertina del romanzo <br><em>Une vie<\/em> di Guy de Maupassant<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Una vita<\/em> racconta le vicissitudini della giovane aristocratica Jeanne Perthuis ed \u00e8 ambientato in Normandia, a Yport. La giovane, figlia unica di un barone panteista, indifferente ai dogmi e di una madre \u201cvenuta al mondo nel secolo dei filosofi, educata da un padre poco credente, al tempo della Rivoluzione\u201d<a href=\"#_ftn11\">[11]<\/a> in seguito al tradimento di suo marito si avvicina sempre di pi\u00f9 alla religione. Il suo matrimonio \u00e8 infelice dal principio, Jeanne \u00e8 disillusa quasi immediatamente ma viene scossa profondamente quando scopre la relazione tra la sua serva Rosalie e suo marito, che ha concepito anche un figlio con quest\u2019ultima.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parroco del paese, il reverendo Picot viene definito \u201callegro, un vero prete di campagna, tollerante, ciarliero e bonario\u201d<a href=\"#_ftn12\">[12]<\/a>. Non \u00e8 un fanatico e non condanna le debolezze della natura, affermando di fronte al caso di Rosalie che infine si sposa, incinta di un altro: \u201cNon ce n\u2019\u00e8 mai una che si sposi senza essere incinta; [\u2026] Sembrerebbe un costume locale\u201d<a href=\"#_ftn13\">[13]<\/a>. Parrebbe che l\u2019atteggiamento della Chiesa di fronte all\u2019amore al di fuori del matrimonio sia diventato molto meno rigido rispetto alle precedenti epoche e il vecchio prete sembra andare quasi al passo coi tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il successore di Picot, il reverendo Tolbiac \u00e8 per\u00f2 l\u2019esatto contrario del primo: \u201cera un prete molto giovane, magro, piccolissimo di statura; con la parola enfatica, e gli occhi cerchiati di nero e incavati, che indicavano un\u2019indole violenta\u201d<a href=\"#_ftn14\">[14]<\/a>. La giovane Jeanne si identifica completamente con il rigore e l\u2019intolleranza del giovane Tolbiac e sviluppa un ardore religioso senza pari. Suo padre e persino il vecchio parroco si rendono conto di quanto sia esaltato il giovane prete e il barone comunica i suoi pensieri anche alla figlia: \u201cQuell\u2019uomo, \u00e8 un inquisitore! Deve essere molto pericoloso.\u201d<a href=\"#_ftn15\">[15]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La brutalit\u00e0, l\u2019intolleranza e il fanatismo di Tolbiac che odia soprattutto l\u2019amore, raggiungono il culmine straziante nella scena del massacro dei cani:<\/p>\n\n\n\n<p>Il reverendo Tolbiac si trov\u00f2 davanti alla cagna con le doglie, che tentava di alzarsi. [\u2026] Si diede a percuoterla, ruotando le braccia. Inchiodata a terra, essa non poteva fuggire, e gemeva orribilmente dibattendosi sotto a quei colpi. Lui ruppe l\u2019ombrello. Allora [\u2026] le sal\u00ec sopra; e la calpestava freneticamente, la schiantava, la sfracellava. Le fece mettere al mondo un ultimo cucciolo, che schizz\u00f2 fuori sotto a quella pressione; e con il calcagno forsennato, egli fin\u00ec quel corpo sanguinante che si muoveva fra i nuovi nati pigolanti, ciechi e pesanti, che gi\u00e0 cercavano le mammelle. [\u2026] \u00c8 mai possibile essere tanto feroci? [\u2026] <em>Il barone impose che l\u2019unico cane superstite fosse battezzato Massacro.<\/em><a href=\"#_ftn16\">[16]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La posizione della Chiesa nei confronti degli animali in tempi passati era sempre stata discutibile. Secondo il pensiero predominante della religione cattolica, gli animali non possiedono un\u2019anima e non possono perci\u00f2 essere ammessi nel regno dei cieli dopo la loro morte. Papa Pio IX (in carica tra il 1848 e il 1878) era un fervente sostenitore di questa teoria sull\u2019assenza dell\u2019anima e, come scrisse Bertrand Russell nel suo saggio <em>La civilt\u00e0 occidentale<\/em>, consider\u00f2 \u201ceretico il credere che l\u2019uomo abbia dei doveri verso le bestie\u201d<a href=\"#_ftn17\">[17]<\/a> impedendo che in Italia venisse aperta una sede della societ\u00e0 inglese per la protezione degli animali, la <em>Society for the Prevention of Cruelty to Animals<\/em>, fondata oltremanica gi\u00e0 nel 1824. Michel de Montaigne invece intuiva conoscenze negli animali che furono confermate solo secoli dopo dalla scienza e il suo atteggiamento nei loro confronti \u00e9 caraterizzato da una grande umanit\u00e0. Abbiamo analizzato le sue prese di posizione insieme a quelle di Milan Kundera nel primo articolo su <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2019\/12\/20\/letteratura-animali-montaigne-kundera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Letteratura e Animali<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iscriviti alla newsletter<\/strong><\/p>\n\n\n<script>(function() {\n\twindow.mc4wp = window.mc4wp || {\n\t\tlisteners: [],\n\t\tforms: {\n\t\t\ton: function(evt, cb) {\n\t\t\t\twindow.mc4wp.listeners.push(\n\t\t\t\t\t{\n\t\t\t\t\t\tevent   : evt,\n\t\t\t\t\t\tcallback: cb\n\t\t\t\t\t}\n\t\t\t\t);\n\t\t\t}\n\t\t}\n\t}\n})();\n<\/script><!-- Mailchimp for WordPress v4.12.5 - https:\/\/wordpress.org\/plugins\/mailchimp-for-wp\/ --><form id=\"mc4wp-form-1\" class=\"mc4wp-form mc4wp-form-59\" method=\"post\" data-id=\"59\" data-name=\"Sottoscrizione\" ><div class=\"mc4wp-form-fields\"><p>\r\n    <label>Nome<\/label>\r\n    <input name=\"FNAME\" placeholder=\"Nome\" required=\"\" type=\"text\">\r\n\r\n\t<label>email: <\/label>\r\n\t<input type=\"email\" name=\"EMAIL\" placeholder=\"Indirizzo email\" required \/>\r\n\t<input type=\"submit\" value=\"Iscriviti\" \/>\r\n<\/p><\/div><label style=\"display: none !important;\">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type=\"text\" name=\"_mc4wp_honeypot\" value=\"\" tabindex=\"-1\" autocomplete=\"off\" \/><\/label><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_timestamp\" value=\"1778673505\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_id\" value=\"59\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_element_id\" value=\"mc4wp-form-1\" \/><div class=\"mc4wp-response\"><\/div><\/form><!-- \/ Mailchimp for WordPress Plugin -->\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Hippolyte Taine: <em>Histoire de la Litt\u00e9rature anglaise<\/em>. Paris: Hachette, 1866, p. XXIII (<em>Introduction<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Taine, Litt\u00e9rature anglaise, VX (Il vizio e la virt\u00f9 sono prodotti come il vetriolo e lo zucchero)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> L\u2019Encyclop\u00e9die ou <em>Dictionnaire raisonn\u00e9 des sciences, des arts et des m\u00e9tiers<\/em> \u00e8 una vasta enciclopedia pubblicata da un gruppo di intellettuali sotto la direzione di Denis Diderot (1751 \u2013 1780)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> Cfr. Charles Darwin: L\u2019origine delle specie per selezione naturale o la preservazione delle razze privilegiate nella lotta per la vita. Introduzione di Pietro Omodeo. Roma: Newton &amp; Compton, 1989, p. 8.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> \u00c9mile Zola: <em>Discours \u00e0 l&#8217;Assembl\u00e9e g\u00e9n\u00e9rale des \u00e9tudiants de Paris del 18 maggio<\/em> 1893 \u201eLa scienza ha promesso la felicit\u00e0? Non credo. Ha promesso la verit\u00e0, e la questione \u00e8 sapere se con la verit\u00e0 si far\u00e0 mai la felicit\u00e0\u201c<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Senza fonte<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> \u00c9mile Zola: Il dottor Pascal. Milano: Medusa, 2008, p. 81<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Zola, Dottor Pascal, 85<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Ibid, 277<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a> Ibid, 282<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> Guy de Maupassant: <em>Una vita<\/em>. Traduzione di Natalia Ginzburg. A cura di Giacomo Magrini. Torino: Einaudi, 1994, p. 28<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a> Maupassant, Una vita, 29<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref13\">[13]<\/a> Ibid, 134<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref14\">[14]<\/a> Ibid, 193<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref15\">[15]<\/a> Ibid, 198f<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref16\">[16]<\/a> Ibid, 198f, corsivo nostro<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref17\">[17]<\/a> Bertrand Russell: <em>La civilt\u00e0 occidentale<\/em>, contenuto nella seguente raccolta di saggi: Bertrand Russell: <em>Elogio dell\u2019ozio<\/em>. Milano: Longanesi, 2005 p. 52f<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi e commento de Il dottor Pascal di \u00c9mile Zola e Una vita di Guy de Maupassant Introduzione Il movimento letterario del Naturalismo fu fondato nella seconda met\u00e0 del 19\u00b0 secolo in Francia. A causa delle scoperte scientifiche dell\u2019epoca furono messi in dubbio sia la religione in s\u00e9 che i vari dogmi e ogni tipo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-267","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267"}],"version-history":[{"count":31,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1720,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions\/1720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}