{"id":2411,"date":"2025-02-08T21:14:46","date_gmt":"2025-02-08T20:14:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/?p=2411"},"modified":"2026-02-25T17:37:15","modified_gmt":"2026-02-25T16:37:15","slug":"antologia-di-spoon-river-di-edgar-lee-masters","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2025\/02\/08\/antologia-di-spoon-river-di-edgar-lee-masters\/","title":{"rendered":"L\u2019Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>La scoperta di Cesare Pavese e la traduzione di Fernanda Pivano<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size\"><em>[\u2026]<br>There&#8217;s a blind man here with a brow<br>As big and white as a cloud.<br>And all we fiddlers, from highest to lowest,<br>Writers of music and tellers of stories<br>Sit at his feet,<br>And hear him sing of the fall of Troy.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size\">[\u2026]<br>C\u2019\u00e8 qui un cieco dalla fronte<br>grande e bianca come una nuvola.<br>E tutti noi suonatori, dal pi\u00f9 grande al pi\u00f9 umile,<br>scrittori di musica e narratori di storie,<br>sediamo ai suoi piedi,<br>e lo ascoltiamo cantare della caduta di Troia.<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 nulla che io non abbia letto di Cesare Pavese ma in questo articolo parliamo di un libro di poesia americano che \u00e8 stato molto caro a lui, tanto da ispirare <em>Lavorare stanca<\/em>. Pavese fu appassionato della letteratura americana fin dai tempi del liceo e considerava i suoi autori americani preferiti i padri della letteratura moderna. Nell\u2019estate del 1926, fresco della licenza liceale, scrisse al suo ex-insegante di latino e italiano Augusto Monti della sua lettura delle <em>Foglie d\u2019erba<\/em> di Walt Whitman, opera sulla quale quattro anni dopo avrebbe composto la sua tesi di laurea. Pavese non ha solo scoperto l\u2019<em>Antologia di Spoon River <\/em>ma l\u2019ha fatta conoscere anche al pubblico italiano tramite la traduzione di Fernanda Pivano pubblicata da Einaudi nel 1943 su sua iniziativa.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Nel suo <em>Ritratto d\u2019un amico<\/em> Natalia Ginzburg sottolinea la somiglianza tra Pavese e Torino.<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> Nel mio immaginario Pavese oltre che a Torino rassomiglia anche alla campagna piemontese e alle colline che egli amava al pari della citt\u00e0 se non di pi\u00f9. Dei suoi romanzi preferisco infatti <em>La luna e i fal\u00f2<\/em> che \u00e8 ambientato completamente tra le colline. La sua vita ebbe inizio in campagna, tra le vigne, le coste e i brani di nebbia e fin\u00ec bruscamente a Torino dove mor\u00ec solo in albergo perch\u00e9 in tutta la vita non aveva mai avuta una casa che fosse veramente e solamente sua. Se vogliamo arrivare all\u2019ispirazione della sua meravigliosa raccolta <em>Lavorare stanca<\/em> dobbiamo inoltrarci fino al Midwest americano dove Edgar Lee Masters scrisse la sua <em>Spoon River Anthology<\/em> che \u00e8 peraltro ambientata in provincia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"356\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/pavese.jpg\" alt=\"Cesare Pavese in campagna\" class=\"wp-image-2422 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/pavese.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/pavese-253x300.jpg 253w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/356;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Cesare Pavese in campagna<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L\u2019<em>Antologia di Spoon River <\/em>\u00e8 una raccolta di poesie in verso libero che costituiscono gli epigrafi sepolcrali dei residenti di una cittadina di fantasia (Spoon River), il cui nome deriva dal fiume che bagna Lewistown nell\u2019Illinois dove viveva l\u2019autore. L\u2019originale dell\u2019opera usc\u00ec tra il 1914 e il 1915 su una rivista letteraria americana. Edgar Lee Masters (1868 &#8211; 1950) di professione faceva l\u2019avvocato e si dedicava alla scrittura soltanto nel suo tempo libero. Il cimitero al quale fa riferimento \u00e8 quello di Oak Hill a Lewistown che si trova su una collina. La prima poesia si chiama infatti <em>La collina<\/em> e il suo famoso ritornello &#8220;All, all, are sleeping on the hill&#8221; si presta molto bene ad essere musicato. In Italia l\u2019<em>Antologia di Spoon River <\/em>\u00e8 nota al grande pubblico soprattutto grazie al concept album <em>Non al denaro non all&#8217;amore n\u00e9 al cielo<\/em> di Fabrizio De Andr\u00e9 del 1971 e viene tuttora utilizzata nelle scuole superiori per l\u2019insegnamento dell\u2019inglese agli adolescenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La scoperta di Cesare Pavese e la traduzione di Fernanda Pivano<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Dal gennaio del 1930 Cesare Pavese intraprese uno scambio epistolare con Antonio Chiuminatto, un musicista di Torino che risiedeva nel Wisconsin. Pavese gli chiese alcuni testi della letteratura moderna americana, tra i quali figuravano appunto <em>l\u2019Antologia di Spoon River<\/em> e diverse opere di Ernest Hemingway.<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a> Dell\u2019<em>Antologia<\/em> ne rimase talmente affascinato da scrivere diversi saggi<a id=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> ma l\u2019opera ispir\u00f2 anche la sua raccolta di poesie <em>Lavorare stanca<\/em>. \u201cAndava intanto prendendo in me consistenza una mia idea di poesia-racconto, che agli inizi mal riuscivo a distinguere dal genere poemetto.\u201d<a id=\"_ftnref5\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> Quella di Pavese \u00e8 una poesia-racconto molto innovativa che regala al lettore un\u2019immagine narrativa. La prima volta incontr\u00f2 qualcosa di simile proprio nell\u2019<em>Antologia di Spoon River<\/em>. Oltre che poesie-racconto quelle di <em>Lavorare stanca<\/em> sono anche poesie-immagini che molto spesso dipingono al lettore la vita tra le colline piemontesi. La poesia-racconto \u00e8 l\u2019esatto contrario dell\u2019ermetismo neorealista in quanto \u00e8 molto chiara e di immediata comprensione. Anche le poesie dell\u2019<em>Antologia di Spoon River <\/em>stupiscono con la loro semplicit\u00e0 e chiarezza e costituiscono una testimonianza importante di un nuovo e moderno genere di poesia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"340\" height=\"262\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/hemingway-cortina.jpg\" alt=\"Ernest Hemingway e Fernanda Pivano nel 1948 a Cortina\" class=\"wp-image-2420 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/hemingway-cortina.jpg 340w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/hemingway-cortina-300x231.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 340px) 100vw, 340px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 340px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 340\/262;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ernest Hemingway e Fernanda Pivano nel 1948 a Cortina<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lo stile di Lee Masters fu senz\u2019altro influenzato da Walt Whitman, un altro poeta americano che Pavese adorava e sul quale scrisse la sua tesi di laurea <em>L\u2019interpretazione della poesia di Walt Whitman<\/em> discussa a Torino nel 1930. Fernanda Pivano (1917-2009) non fu soltanto compagna di classe di Primo Levi ma al liceo D\u2019Azeglio di Torino conobbe anche Cesare Pavese che nell\u2019anno scolastico 1934\/35 vi insegn\u00f2 come supplente. Per ottenere quella supplenza nel suo ex-liceo dovette iscriversi al partito fascista pur non essendo fascista. L\u2019ironia della sorte volle che nello stesso anno fu arrestato e inviato al confino in Calabria per attivit\u00e0 antifascista. I due rimasero in contatto dopo la maturit\u00e0 (alla quale sia F. Pivano che P. Levi furono rimandati per motivi politici) e nel 1938 la Pivano, ormai studentessa d\u2019inglese alla facolt\u00e0 di lettere chiese a Pavese quale fosse secondo lui la differenza tra la letteratura inglese e quella americana che allora non riusciva a cogliere.<a id=\"_ftnref6\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>In tutta risposta Pavese qualche giorno dopo le port\u00f2 quattro libri americani: <em>Leaves of Grass (Foglie d&#8217;erba)<\/em> di Walt Whitman, A Farewell to Arms (<em>Addio alle armi<\/em>) di Ernest Hemingway, che la Pivano avrebbe tradotto successivamente, <em>Il figlio di Windy McPherson<\/em> di Sherwood Anderson di cui Pavese ha tradotto alcune short stories e appunto <em>L\u2019Antologia di Spoon River<\/em>. La Pivano rimase colpita dall\u2019opera di Lee Masters per la sua semplicit\u00e0 e l\u2019interesse per i piccoli fatti quotidiani e cominci\u00f2 ad abbozzare una traduzione italiana. \u201cPer riconoscerli meglio presi a tradurli, quasi per imprimermeli in mente\u201d<a id=\"_ftnref7\" href=\"#_ftn7\">[7]<\/a> Non ne parl\u00f2 con Pavese ma anni dopo egli trov\u00f2 il manoscritto in un suo cassetto\u2026 La sua reazione dopo la lettura del manoscritto \u00e8 entrata nella storia: \u201cAllora ha capito che differenza c\u2019\u00e8 tra la letteratura americana e quella inglese\u201d<a id=\"_ftnref8\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a> E\u2019 quasi superfluo aggiungere che Pavese fu anche innamorato della Pivano e le fece pi\u00f9 di una proposta di matrimonio ma tra i due non nacque mai nulla di serio. Del resto quasi tutti gli amori di Pavese furono infelici. Al ritorno dal confino in Calabria era finito il suo amore con Tina Pizzardo che aveva sposato un altro e anche la Pivano si sarebbe sposata ancor prima che Pavese morisse.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_4983.jpg\" alt=\"Il Monviso al tramonto\" class=\"wp-image-2436 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_4983.jpg 450w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_4983-300x200.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 450px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 450\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Monviso al tramonto<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per poter far uscire la traduzione della Pivano in piena guerra, Pavese aveva chiesto al ministero di cultura popolare il permesso di pubblicare un\u2019Antologia di S. River come se quest\u2019ultimo fosse un Santo anzich\u00e9 un fiume americano a Lewistown.<a id=\"_ftnref9\" href=\"#_ftn9\">[9]<\/a> Per via del primo titolo per molto tempo l\u2019opera di Lee Masters fu abbreviata in <em>Antologia di S. River<\/em>. La traduzione della Pivano \u00e8 molto riuscita e la sua nascita ricorda un po\u2019 quella del primo volume della <em>Recherche<\/em>, <em>La Strada di Swann <\/em>di Natalia Ginzburg: \u201cNel \u201937, Leone Ginzburg e Giulio Einaudi mi proposero di tradurre <em>A la recherche du temps perdu<\/em>. Era folle propormelo e folle fu da parte mia accettare. [\u2026] Avevo vent\u2019anni. Non avevo mai tradotto niente.\u201d<a id=\"_ftnref10\" href=\"#_ftn10\">[10]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla precisione e all\u2019immedesimazione nel testo nel caso della traduzione letteraria sono fondamentali anche la capacit\u00e0 e la creativit\u00e0 del traduttore. Non \u00e8 un caso che molti classici furono tradotti da scrittori e che ancora oggi si pubblicano opere nella traduzione di scrittori pi\u00f9 o meno famosi. Lo stesso Pavese aveva tradotto Moby Dick di Herman Melville nel 1932 e abbiamo gi\u00e0 parlato in un altro articolo delle <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2020\/10\/06\/dialoghi-con-leuco-di-cesare-pavese-analisi-e-commento\/#iliade\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">traduzioni di Rosa Calzecchi Onesti<\/a>, un\u2019altra \u201cscoperta\u201d di Pavese. Sia la Pivano che la Ginzburg tradussero le loro prime opere da giovani ma erano entrambe scrittrici di una profonda cultura nonch\u00e9 formazione letteraria. La Ginzburg avrebbe ritoccato la sua traduzione negli anni a seguire, non sappiamo se la Pivano abbia fatto lo stesso quando complet\u00f2 l\u2019opera dopo la prima uscita che non fu integrale. Quello che un\u00ec entrambe le traduzioni fu la completa identificazione e l\u2019amore per il testo sul quale lavoravano.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 molto difficile tradurre bene qualcosa con cui uno non si pu\u00f2 identificare. La traduzione dell\u2019<em>Antologia di Spoon River <\/em>di Fernanda Pivano sarebbe stato l\u2019inizio di una proficua e lunga carriera da traduttrice di molte importanti opere letterarie americane e inglesi (Oltre al gi\u00e0 citato Ernest Hemingway, Charles Dickens, Edgar Allan Poe, Gertrude Stein, Jane Austen e molti altri). Per la traduzione italiana di <em>Addio alle armi<\/em> di Hemingway la Pivano era finita addirittura in prigione in quanto le SS avevano trovato un contratto con la traduttrice presso la sede dell\u2019editore. Cesare Pavese comment\u00f2 la traduzione dell&#8217;<em>Antologia<\/em> con parole molto lusinghiere \u201cEsplicita \u00e8 invece la traduzione, tutta pervasa di una gioia ingenua della scoperta, che trascina e convince. [\u2026] Qualcuna di queste poesie sembra diventata italiana a poco a poco, prima che nell\u2019atto di tradurla, nell\u2019insistente ricorrervi della memoria.\u201d<a id=\"_ftnref11\" href=\"#_ftn11\">[11]<\/a> Proprio per la qualit\u00e0 della traduzione anche in questo articolo proponiamo le poesie sia in versione originale che in traduzione italiana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I<strong>nfluenze letterarie dell&#8217;<\/strong><em><strong>Antologia di Spoon Ri<\/strong>ver<\/em><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"420\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/spoon_river.jpg\" alt=\"Spoon River\" class=\"wp-image-2424 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/spoon_river.jpg 420w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/spoon_river-300x214.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 420px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 420\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Spoon River <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La forma metrica dell<em>\u2019Antologia di Spoon River<\/em> \u00e8 il verso libero. Ogni singola poesia \u00e8 un epigrafe sepolcrale in cui i residenti di un unico villaggio raccontano la loro vita in prima persona. Il risultato non \u00e8 un mosaico con tanti tasselli indipendenti ma una specie di ragnatela in quanto molti epitaffi (sono quasi 250) contengono anche riferimenti ad altri personaggi con cui i defunti avevano da fare in vita. Un modello \u00e8 senz\u2019altro <em>l\u2019Antologia Palatina<\/em>, la celebre raccolta di epigrammi di un gruppo di poeti greci composta nel X\u00b0 secolo a Costantinopoli. Essa fu rinvenuta soltanto intorno al 1600 nella famosa biblioteca Palatina di Heidelberg che le diede il nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che <em>l\u2019Antologia di Spoon River<\/em> ha in comune con l\u2019<em>Antologia Palatina <\/em>\u00e8 la natura trasversale dei personaggi che spaziano dal giudice al pescatore passando dal bottaio. Entrambi i testi fanno inoltre riferimento a diverse figure importanti della storia dell\u2019umanit\u00e0 e sono pieni di riferimenti intertestuali. Anche Pavese riteneva che Lee Masters avesse tratto l\u2019idea formale per la sua opera dagli epigrammi dell\u2019<em>Antologia palatina<\/em> e lo conferma anche l\u2019autore stesso. Per quanto riguarda lo stile gli fu d\u2019ispirazione la poesia moderna americana, soprattutto Walt Whitman. I <em>Leaves of grass<\/em> (<em>Foglie d\u2019erba<\/em>) costituiscono il capolavoro del pi\u00f9 celebre poeta americano e il primo nucleo di poesie risale al 1855. Whitman fu senz\u2019altro il precursore del verso libero (chiamato anche whitmaniano) e di una nuova poesia moderna che dall\u2019America raggiunse l\u2019Europa dove molti lo conoscono per la poesia che scrisse dopo la morte di Abraham Lincoln: O capitano! Mio capitano (<em>O Captain! My Captain<\/em>!) Questa poesia \u00e8 nota al grande pubblico anche grazie al film <em>Dead Poets Society<\/em> di Peter Weir (1989).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"255\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Ergard-Lee-Masters.png\" alt=\"Edgar Lee Masters\" class=\"wp-image-2609 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 225px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 225\/255;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Edgar Lee Masters<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Pavese paragonava i morti di Spoon River a quelli di Dante: \u201cCome i morti di Dante, che sono pi\u00f9 vivi che in vita, i morti di Spoon River prolungano in una forma sepolcrale tutti i loro malcontenti, le loro passioni.\u201d<a id=\"_ftnref12\" href=\"#_ftn12\">[12]<\/a> Il paragone \u00e8 molto azzeccato perch\u00e9 oggi conosciamo molti contemporanei di Dante proprio grazie ai loro ritratti nella <em><a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2022\/10\/21\/canto-xxvi-dellinferno-ulisse-e-diomede\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Divina Commedia<\/a><\/em>. Pavese sottolinea per\u00f2 anche le differenze tra i morti delle due opere. Quelli di Dante rientrano in uno schema universale e nessun dannato si interroga sulla propria destinazione o osa criticarla, mentre la modernit\u00e0 dell\u2019<em>Antologia<\/em> sta proprio nella ricerca delle risposte e nel superamento degli schemi.<a id=\"_ftnref13\" href=\"#_ftn13\">[13]<\/a> Lee Masters scisse che \u201cl\u2019<em>antologia greca <\/em>gli aveva suggerito qualcosa che era \u00abmeno del verso ma pi\u00f9 della prosa\u00bb; e volle superare \u00abuna ripetizione degli epigrammi greci, ironici e teneri, satirici e partecipi, come esperimenti di temi sconosciuti\u00bb per giungere a una \u00abrappresentazione epica della vita moderna\u00bb\u201d.<a id=\"_ftnref14\" href=\"#_ftn14\">[14]<\/a> L\u2019autore \u00e8 senz\u2019altro riuscito nel suo intento, ma mettendo i nomi veri di personaggi spesso defunti da poco tempo non si fece soltanto amici a Lewistown e Petersburg. La nostra scelta delle poesie di Spoon River \u00e8 senz\u2019altro arbitraria e sicuramente personale ma vorremmo fornire un assaggio di quest\u2019opera che ha profondamente influenzato tutta la poesia moderna e che va assolutamente letta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Poesie scelte dall\u2019<\/strong><em><strong>Antologia di Spoon Riv<\/strong>er<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>Knowlt Hoheimer<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>I was the first fruits of the battle of Missionary Ridge.<br>When I felt the bullet enter my heart<br>I wished I had staid at home and gone to jail<br>For stealing the hogs of Curl Trenary,<br>Instead of running away and joining the army.<br>Rather a thousand times the county jail<br>Than to lie under this marble figure with wings,<br>And this granite pedestal<br>Bearing the words, \u00abPro Patria\u00bb.<\/em><br><em>What do they mean, anyway?<\/em><a id=\"_ftnref15\" href=\"#_ftn15\">[15]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Knowlt Hoheimer<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io fui il primo frutto della battaglia di Missionary Ridge.<br>Quando sentii la pallottola entrarmi nel cuore<br>mi augurai di esser rimasto a casa e finito in prigione<br>per quel furto dei porci di Curl Trenary,<br>invece di fuggire e arruolarmi.<br>Mille volte meglio il penitenziario<br>che avere addosso questa statua di marmo alata,<br>e il piedistallo di granito<br>con le parole \u00abPro Patria\u00bb.<br>Tanto, che vogliono dire?<a href=\"#_ftn16\" id=\"_ftnref16\">[16]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Potremmo chiamarlo un epitaffio anti-militarista e quasi pacifista. Lo stile \u00e8 ironico e l\u2019autore critica la futilit\u00e0 e gli orrori di ogni guerra. Knowlt Hoheimer si pente amaramente della sua risoluzione di arruolarsi per evitare la prigione. Per quanto poco desiderabile, la detenzione \u00e8 comunque meglio della morte. Knowlt ha avuto scelta, ma quanti invece sono stati costretti a fare da carne da cannone nelle guerre di questo mondo? E\u2019 ovvio che nessun soldato se ne fa nulla di una misera statua in marmo e di un elogio che \u00e8 caduto per una qualsiasi patria perch\u00e9 per nessuna patria del mondo vale la pena morire. In italiano il peso della statua \u00e8 ancora pi\u00f9 schiacciante da sopportare che nell\u2019originale, visto che Knowlt Hoheimer non giace sotto la statua ma sente il suo peso addosso.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Aner Clute<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Over and over they used to ask me,<br>While buying the wind or the beer,<br>In Peoria first, and later in Chicago,<br>Denver, Frisco, New York, wherever I lived,<br>How I happened to lead the life,<br>And what was the start of it.<br>Well, I told them a silk dress,<br>And a promise of marriage from a rich man &#8211;<br>(It was Lucius Atherton).<br>But that was not really it at all.<br>Suppose a boy steals an apple<br>From the tray at the grocery store,<br>And they all begin to call him a thief,<br>The editor, minister, judge, and all the people\u2014<br>\u00abA thief\u00bb, \u00aba thief\u00bb, \u00aba thief\u00bb, wherever he goes.<br>And he can\u2019t get work, and he can\u2019t get bread<br>Without stealing it, why, the boy will steal.<br>It\u2019s the way the people regard the theft of the apple<br>That makes the boy what he is.<\/em><a id=\"_ftnref17\" href=\"#_ftn17\">[17]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Aner Clute<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molte e molte volte mi chiesero,<br>mentre pagavano il vino o la birra,<br>prima a Peoria, e poi a Chicago,<br>Denver, Frisco, New York, dovunque vissi,<br>perch\u00e9 mai facessi la vita,<br>e come avevo incominciato.<br>Dicevo un abito di seta e la promessa di un riccone &#8211;<br>(Lucius Atherton).<br>Ma non fu questo.<br>Immaginate che un ragazzo rubi una mela<br>dal cesto della drogheria,<br>e tutti si mettano a chiamarlo ladro,<br>il giornalista, il prete, il giudice, tutti &#8211;<br>\u00abladro\u00bb, \u00abladro\u00bb, \u00abladro\u00bb, dovunque vada.<br>E non possa trovar lavoro, n\u00e9 guadagnarsi il pane<br>se non rubando: ebbene quel ragazzo ruber\u00e0.<br>Il modo come la gente considera il furto<br>\u00e8 ci\u00f2 che rende ladro il ragazzo.<a id=\"_ftnref18\" href=\"#_ftn18\">[18]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Staglieno01.jpg\" alt=\"Staglieno, Genova \" class=\"wp-image-2612 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 225px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 225\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Statua nel cimitero monumentale di Staglieno, Genova (Wikicommons \/ Twice25 &amp; Rinina25)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In tedesco esiste la parola Erbschuld (traducibile come peccato ereditario) che spiega perch\u00e9 molte prostitute partoriscono a loro volta prostitute. E\u2019 molto difficile uscire da un circolo vizioso che per molti anni viene percepito come unico modo di vivere. A causa delle influenze dell\u2019ambiente in cui crescono, molti figli imitano i vizi dei genitori, siano essi ubriaconi o ladri. Aner Clute spiega come \u00e8 diventata quello che \u00e8 e lo fa tramite l\u2019allegoria del ragazzo che ruba una mela. Un importante ruolo giocano anche i pregiudizi degli altri che non permettono di cambiare vita con facilit\u00e0. La poesia di Aner Clute \u00e8 molto moralistica e dobbiamo tenere a mente che fu scritta pi\u00f9 di 100 anni fa. Rubare \u00e8 sempre peccato, ma in fondo pagano sempre i ladri di galline e chi ruba veramente la fa sempre franca. Redimersi da un marchio ingombrante come quello di ladro (o appunto di prostituta) non \u00e8 facile e spesso esso fa in modo che l\u2019unica via di uscita sia continuare a rubare o a prostituirsi. Se si dessero pi\u00f9 chance al ragazzo o alla donna e si combattessero i pregiudizi forse potrebbero farcela a lasciarsi il passato alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>George Gray<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>I have studied many times<br>The marble which was chiseled for me &#8211;<br>A boat with a furled sail at rest in a harbor.<br>In truth it pictures not my destination<br>But my life.<br>For love was offered me and I shrank from its disillusionment;<br>Sorrow knocked at my door, but I was afraid;<br>Ambition called to me, but I dreaded the chances.<br>Yet all the while I hungered for meaning in my life.<br>And now I know that we must lift the sail<br>And catch the winds of destiny<br>Wherever they drive the boat.<br>To put meaning in one\u2019s life may end in madness,<br>But life without meaning is the torture<br>Of restlessness and vague desire \u2013<br>It is a boat longing for the sea and yet afraid.<\/em><a id=\"_ftnref19\" href=\"#_ftn19\">[19]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>George Gray<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molte volte ho studiato<br>la lapide che mi hanno scolpito:<br>una barca con vele ammainate, in un porto.<br>In realt\u00e0 non \u00e8 questa la mia destinazione<br>ma la mia vita.<br>Perch\u00e9 l\u2019amore mi si offr\u00ec e io mi ritrassi dal suo inganno;<br>il dolore buss\u00f2 alla mia porta, e io ebbi paura;<br>l\u2019ambizione mi chiam\u00f2, ma io temetti gli imprevisti.<br>Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.<br>E adesso so che bisogna alzare le vele<br>e prendere i venti del destino,<br>dovunque spingano la barca.<br>Dare un senso alla vita pu\u00f2 condurre a follia<br>ma una vita senza senso \u00e8 la tortura<br>dell&#8217;inquietudine e del vano desiderio &#8211;<br>una barca che anela al mare eppure lo teme.<a href=\"#_ftn20\" id=\"_ftnref20\">[20]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"440\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/barche-a-vela_Monet.jpg\" alt=\"Claude Monet: Scogliere e barche a vela a Pourville, 1882\" class=\"wp-image-2434 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/barche-a-vela_Monet.jpg 440w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/barche-a-vela_Monet-300x205.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 440px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 440\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Claude Monet: Scogliere e barche a vela a Pourville, 1882<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>George Gray riflette sulla bellissima metafora della barca con vele ammainate che \u00e8 raffigurata sulla sua lapide. Lui che ha sempre avuto paura di osare e di issare le vele in vita, in morte se ne pente. Non si \u00e8 lasciato andare nell\u2019amore perch\u00e9 temeva di essere ingannato e ha sempre evitato le tentazioni dell\u2019ambizione per non incorrere in imprevisti. In morte ha capito che la fame di vita va appagata sempre senza esitare. Dobbiamo avere il coraggio di osare e prendere attivamente in mano il nostro destino, alzare appunto le vele e sfidare i venti del destino. Pu\u00f2 essere tortuoso dare un senso alla propria vita, ma vale sempre la pena. Una vita senza senso non vale invece la pena di essere vissuta ed \u00e8 meglio rischiare la follia che vivere da morto vivente. Pur temendolo, la barca deve spingersi nel mare e non restare in porto con le vele ammainate.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Griffy the Cooper<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>The cooper should know about tubs.<br>But I learned about life as well,<br>And you who loiter around these graves<br>Think you know life.<br>You think your eye sweeps about a wide horizon, perhaps,<br>In truth you are only looking around the interior of your tub.<br>You cannot lift yourself to its rim<br>And see the outer world of things,<br>And at the same time see yourself.<br>You are submerged in the tub of yourself &#8211;<br>Taboos and rules and appearances,<br>Are the staves of your tub.<br>Break them and dispel the witchcraft<br>Of thinking your tub is life!<br>And that you know life!<a id=\"_ftnref21\" href=\"#_ftn21\">[21]<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Griffy il bottaio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il bottaio deve intendersi di tinozze.<br>Ma io conoscevo anche la vita,<br>e voi che vi aggirate fra queste tombe<br>credete di conoscere la vita.<br>Credete che i vostri occhi spazzino su un largo orizzonte, forse,<br>in realt\u00e0 state solo guardando le pareti della tinozza.<br>Non potete sollevarvi ai suoi orli<br>e vedere il mondo esterno delle cose,<br>e cos\u00ec vedere voi stessi.<br>Siete sommersi nella vostra tinozza &#8211;<br>tab\u00f9 e regole e apparenze,<br>sono le doghe della vostra tinozza.<br>Spezzatele e rompete l\u2019incantesimo<br>di credere che la vostra tinozza \u00e8 la vita,<br>e che voi conoscete la vita!<a id=\"_ftnref22\" href=\"#_ftn22\">[22]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La poesia di Griffy \u00e8 un esempio maestoso di come una breve poesia possa trasmettere al lettore concetti importanti con poche parole. Pur non essendo <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2024\/06\/09\/linterpretazione-dei-sogni-di-sigmund-freud-1900\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Freud<\/a>, il bottaio sa che molte persone sono imprigionate nel loro Io e non riescono a uscire dalla loro routine\/tinozza. E\u2019 invece molto importante spezzare le catene dell\u2019abitudine e approdare a nuovi orizzonti. La nostra tinozza non \u00e8 la vita e tutti dobbiamo osare ad andare oltre. In tedesco c\u2019\u00e8 il modo di dire <em>\u00dcber den Tellerrand blicken<\/em> (letteralmente guardare oltre il bordo del proprio piatto) che significa appunto ampliare il proprio orizzonte ed essere aperti nei confronti delle novit\u00e0. Chi \u00e8 sommerso in tab\u00f9, regole e apparenze non potr\u00e0 mai vivere felice finch\u00e9 non se ne libera una volta per tutte e giunge ad una vita pi\u00f9 leggera con meno restrizioni.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>The Circuit Judge<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Take note, passers-by, of the sharp erosions<br>Eaten in my head-stone by the wind and rain &#8211;<br>Almost as if an intangible Nemesis or hatred<br>Were marking scores against me,<br>But to destroy, and not preserve, my memory.<br>I in life was the Circuit Judge, a maker of notches,<br>Deciding cases on the points the lawyers scored,<br>Not on the right of the matter.<br>O wind and rain, leave my head-stone alone!<br>For worse than the anger of the wronged,<br>The curses of the poor,<\/em><br><em>Was to lie speechless, yet with vision clear,<br>Seeing that even Hod Putt, the murderer,<br>Hanged by my sentence,<br>Was innocent in soul compared with me.<a id=\"_ftnref23\" href=\"#_ftn23\">[23]<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il giudice distrettuale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Notate, viandanti, le profonde erosioni<br>che il vento e la pioggia mi hanno impresso sulla lapide &#8211;<br>come se una Nemesi o un odio intangibili<br>mi segnassero contro dei punti,<br>per distruggere, non per salvare, la mia memoria.<br>Ero in vita il Giudice distrettuale, uno che incideva tacche,<br>decidendo i casi sui punti che gli avvocati segnavano,<br>e non sulla giustizia del fatto.<br>O vento, o pioggia, lasciate in pace la mia lapide!<br>Perch\u00e9 peggio dell\u2019ira di chi ha sub\u00edto il torto,<br>peggio delle maledizioni dei poveri,<br>fu il giacermene senza parola, e vedere ben chiaro<br>che anche Hod Putt l\u2019assassino,<br>impiccato per mia sentenza,<br>era, in confronto a me, un innocente.<a href=\"#_ftn24\" id=\"_ftnref24\">[24]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Staglieno02.jpg\" alt=\"Cimitero di Staglieno, Genova\" class=\"wp-image-2613 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 225px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 225\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Cimitero di Staglieno, Genova (Wikicommons \/ Anselmoorsi)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La poesia del giudice distrettuale \u00e8 una delle mie preferite. E\u2019 molto attuale e dopo pi\u00f9 di 100 anni sembra tuttora azzeccata per fornire una descrizione del sistema giudiziario. Ancor oggi i giudici non devono rispondere a nessuno quando emettono i loro verdetti e tuttora decidono i casi in maniera arbitraria, valutando solo i punti che gli avvocati segnano anzich\u00e9 i fatti. Molto spesso poi i loro verdetti sono influenzati dall\u2019ideologia. Su alcuni argomenti ci sono delle linee di pensiero dalle quali non \u00e8 possibile allontanarsi. Ci possono essere tutte le prove scientifiche del caso, ma se c\u2019\u00e8 un dictat imposto dalle autorit\u00e0 i giudici non se ne discosteranno. Non stupisce quindi che il giudice distrettuale si senta pi\u00f9 colpevole del peggiore assassino. Forse perch\u00e9 in morte \u00e8 giunto alla conclusione che il suo arbitrato era tutt\u2019altro che lodevole e da morto gli sono venuti i rimorsi di coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Lee Masters faceva l\u2019avvocato. Non era la sua passione, fu una tradizione di famiglia e dopo il successo dell\u2019<em>Antologia<\/em> si dedic\u00f2 alla scrittura. Probabilmente fu felice, ma mor\u00ec poverissimo. Non stupisce quindi che troviamo ben tre giudici tra i personaggi dell\u2019opera. Oltre al giudice distrettuale c\u2019\u00e8 anche Selah Lively, il giudice della vendetta come mi piace chiamarlo. Visto che ha dovuto fare la gavetta e visto che tutti lo prendevano in giro per la sua statura e la sua povert\u00e0 alla fine si prende la rivincita sui pezzi grossi che ora lo devono per forza chiamare &#8220;Vostro Onore&#8221;. Un giudice pervaso da uno spirito di vendetta probabilmente non \u00e8 un buon giudice, ma non lo fu nemmeno quello distrettuale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il giudice Selah Lively<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Immaginate di essere alto cinque piedi e due pollici<br>e di aver cominciato come garzone droghiere<br>finch\u00e9, studiando legge di notte,<br>siete riuscito a diventare procuratore.<br>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026] E che nessuno smettesse<br>di burlarsi della vostra statura, e deridervi per gli abiti<br>e gli stivali lucidi. Infine<br>voi diventate il Giudice.<\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>Ora [\u2026] tutti i pezzi grossi<br>che vi avevano schernito, sono costretti a stare in piedi<br>davanti alla sbarra e pronunciare \u00abVostro Onore\u00bb \u2013<br>Be\u2019 non vi par naturale<br>che gliel\u2019abbia fatta pagare?<a href=\"#_ftn25\" id=\"_ftnref25\">[25]<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Francis Turner<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>I could not run or play<br>In boyhood.<br>In manhood I could only sip the cup,<br>Not drink-<br>For scarlet-fever left my heart diseased.<br>Yet I lie here<br>Soothed by a secret none but Mary knows:<br>There is a garden of acacia,<br>Catalpa trees, and arbors sweet with vines\u2013<br>There on that afternoon in June<br>By Mary\u2019s side\u2013<br>Kissing her with my soul upon my lips<br>It suddenly took flight.<a id=\"_ftnref26\" href=\"#_ftn26\">[26]<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francis Turner<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io non potevo correre n\u00e9 giocare<br>quand\u2019ero ragazzo.<br>Quando fui uomo, potei solo sorseggiare alla coppa,<br>non bere \u2013<br>perch\u00e9 la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.<br>Eppure giaccio qui<br>blandito da un segreto che solo Mary conosce:<br>c\u2019\u00e8 un giardino di acacie,<br>di catalpe e di pergole addolcite da viti \u2013<br>l\u00e0, in quel pomeriggio di giugno<br>al fianco di Mary \u2013<br>mentre la baciavo con l\u2019anima sulle labbra,<br>l\u2019anima d\u2019improvviso mi fugg\u00ec.<a href=\"#_ftn27\" id=\"_ftnref27\">[27]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"337\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Staglieno03.jpg\" alt=\"Staglieno, Genova \" class=\"wp-image-2615 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Staglieno03.jpg 225w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Staglieno03-200x300.jpg 200w\" data-sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 225px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 225\/337;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Staglieno, Genova (Wikicommons \/ Lindaalbi95)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Si narra che Fernanda Pivano avesse aperto il libro a quella pagina e ne fosse rimasta folgorata. La poesia di Francis Turner sottolinea che anche con una malattia grave la vita vale la pena di essere vissuta. Nonostante le difficolt\u00e0 che Francis Turner aveva incontrato in vita, la storia d\u2019amore con Mary ne fu l\u2019epilogo felice. E\u2019 spirato appagato e immerso nell\u2019amore. Nessuno dovrebbe giudicare come altri vivono, chi amano e quali sono le loro priorit\u00e0 nella vita. L\u2019anima di Francis \u00e8 volata via nell\u2019istante della somma felicit\u00e0, quando fu immerso in un giardino paradisiaco e amato da Mary. Se avesse vissuto di pi\u00f9, sarebbe morto meno felice.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Rev. Abner Peet<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>I had no objection at all<br>To selling my household effects at auction<br>On the village square.<br>It gave my beloved flock the chance<br>To get something which had belonged to me<br>For a memorial.<br>But that trunk which was struck off<br>To Burchard, the grog-keeper!<br>Did you know it contained the manuscripts<br>Of a lifetime of sermons?<br>And he burned them as waste paper.<a id=\"_ftnref28\" href=\"#_ftn28\">[28]<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il reverendo Abner Peet<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ebbi nulla a ridire<br>che si vendesse la mia mobilia all\u2019asta<br>sulla pubblica piazza.<br>Ci\u00f2 diede modo al mio amato gregge<br>di possedere in ricordo<br>qualcosa di mio.<br>Ma quel baule che fu aggiudicato<br>all\u2019oste Burchard!<br>Lo sapevate che conteneva i manoscritti<br>di tutta una vita di sermoni?<br>Lui li bruci\u00f2 come cartaccia.<a href=\"#_ftn29\" id=\"_ftnref29\">[29]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ancor pi\u00f9 che oggi un secolo fa c\u2019era molto distacco tra i ceti meno istruiti e quelli con un istruzione superiore. Il contenuto del baule fu sacro al reverendo ma l\u2019oste non riusc\u00ec ad apprezzarlo e lo butt\u00f2 via come se fosse cartaccia. Se pensiamo quanto poco valore viene dato oggi ai libri possiamo capire il reverendo. Quando si vedono i prezzi di alcuni classici ci rendiamo conto dello scarsissimo valore che ormai viene attribuito alla carta stampata. Sar\u00e0 perch\u00e9 ormai leggere \u00e8 un attivit\u00e0 obsoleta e caduta in disuso con tutte le conseguenze del caso sull&#8217;ignoranza dilagante. Qualche anno fa trovai un volume delle opere di Giordano Bruno ad un mercatino. Era dei Meridiani, quelli che quando facevo l\u2019universit\u00e0 non si potevano nemmeno prendere in prestito, talmente preziosi erano. Anni dopo mi \u00e8 stato venduto per un prezzo irrisorio. Per un attimo mi \u00e8 dispiaciuto per <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2023\/03\/26\/il-pensiero-filosofico-di-giordano-bruno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giordano Bruno<\/a> anche se ho comprato il libro e lo tengo caro.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Schroeder the Fisherman<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>I sat on the bank above Bernadotte<br>And dropped crumbs in the water,<br>Just to see the minnows bump each other,<br>Until the strongest got the prize.<br>Or I went to my little pasture,<br>Where the peaceful swine were asleep in the wallow,<br>Or nosing each other lovingly,<br>And emptied a basket of yellow corn,<br>And watched them push and squeal and bite,<br>And trample each other to get the corn.<br>And I saw how Christian Dallman\u2019s farm,<br>Or more than three thousand acres,<br>Swallowed the patch of Felix Schmidt,<br>As a bass will swallow a minnow.<br>And I say if there\u2019s anything in man\u2014<br>Spirit, or conscience, or breath of God<br>That makes him different from fishes or hogs,<br>I\u2019d like to see it work!<a id=\"_ftnref30\" href=\"#_ftn30\">[30]<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Schroeder, il pescatore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sedevo sulla riva del Bernadotte<br>e gettavo molliche nell\u2019acqua,<br>per vedere i pesciolini combattere<br>finch\u00e9 il pi\u00f9 forte otteneva la preda.<br>Oppure andavo al mio piccolo pascolo,<br>dove i maiali tranquilli se ne dormivano nella broda<br>o ammusando amorosamente fra loro,<br>e vuotavo un canestro di meliga gialla<br>e li osservavo spingersi e strillare e mordersi<br>e pestarsi l\u2019un l\u2019altro per arrivarci.<br>E cos\u00ec vidi la tenuta di Christian Dallman<br>di pi\u00f9 di tremila acri,<br>inghiottire il pezzettino di Felix Schmidt,<br>come un luccio inghiotte un pesciolino.<br>Dico, se c\u2019\u00e8 qualcosa nell\u2019uomo &#8211;<br>spirito o coscienza, o soffio di Dio &#8211;<br>che lo renda diverso dai pesci e dai porci,<br>mi piacerebbe vederlo!<a id=\"_ftnref31\" href=\"#_ftn31\">[31]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"324\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Masters-home-Petersburg.jpg\" alt=\"La casa di Lee Masters a Petersburg\" class=\"wp-image-2421 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Masters-home-Petersburg.jpg 324w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Masters-home-Petersburg-300x278.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 324px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 324\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La casa di Lee Masters a Petersburg (Wikicommons \/ Kenrossalex)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Qual \u00e8 la differenza tra gli esseri umani e gli animali? Il pescatore Schroeder osserva gli animali e gli uomini e conclude che si comportano nella stessa maniera che sovente definiamo \u201canimalesca\u201d. I pesci grandi mangiano quelli piccoli \u2013 sia nelle acque che in senso metaforico. Un ricco possidente non si accontenta di quello che ha ma deve appropriarsi anche del unico pezzettino del povero. Allora dove sta la differenza tra uomini e animali e con che diritto gli uomini si sentono superiori a loro? Oserei dire che gli animali sono migliori delle persone. Non fanno le guerre, non giudicano e a loro basta poco per essere felici. Della critica all&#8217;antropocentrismo ne abbiamo gi\u00e0 parlato in <strong><a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2019\/12\/20\/letteratura-animali-montaigne-kundera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un articolo sull&#8217;<em>Apologia di Raymond Sebond<\/em><\/a><\/strong> di Michel de Montaigne e sull&#8217;<em>Insostenibile leggerezza dell&#8217;essere<\/em> di Milan Kundera.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Richard Bone<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>When I first came to Spoon River<br>I did not know whether what they told me<br>Was true or false.<br>They would bring me the epitaph<br>And stand around the shop while I worked<br>And say \u00ab He was so kind \u00bb, \u00ab He was wonderful \u00bb,<br>\u00ab She was the sweetest woman \u00bb, \u00ab He was a consistent Christian \u00bb.<br>And I chiseled for them whatever they wished,<br>All in ignorance of its truth.<br>But later, as I lived among the people here,<br>I knew how near to the life<br>Were the epitaphs that were ordered for them as they died.<br>But still I chiseled whatever they paid me to chisel<br>And made myself party to the false chronicles<br>Of the stones,<br>Even as the historian does who writes<br>Without knowing the truth,<br>Or because he is influenced to hide it.<\/em><a id=\"_ftnref32\" href=\"#_ftn32\">[32]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Richard Bone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando arrivai a Spoon River<br>non sapevo se ci\u00f2 che mi dicevano<br>era vero o falso.<br>Solevano portarmi l\u2019epitaffio<br>e girare per il negozio mentre lavoravo<br>e dire \u00ab Era cos\u00ec gentile \u00bb, \u00ab Era meraviglioso \u00bb,<br>\u00ab Era la pi\u00f9 cara delle donne \u00bb, \u00ab Era un vero cristiano \u00bb.<br>E io scolpivo per loro tutto quello che dicevano,<br>nell\u2019assoluta ignoranza della sua verit\u00e0.<br>Ma dopo, che vissi fra la gente di qui,<br>mi accorsi di come coerenti alla vita<br>fossero gli epitaffi ordinati dopo la morte.<br>Tuttavia, scolpii ancora tutto ci\u00f2 per cui mi pagavano<br>e mi resi complice delle false cronache<br>su pietra,<br>come fa lo storico, che scrive<br>senza sapere la verit\u00e0<br>o perch\u00e9 \u00e8 influenzato a nasconderla.<a href=\"#_ftn33\" id=\"_ftnref33\">[33]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 un concetto molto ambiguo perch\u00e9 non ce n&#8217;\u00e8 mai una sola. Pur rendendosi conto della falsit\u00e0 degli epitaffi Richard Bone li scolp\u00ec lo stesso. In morte sembra pentito delle false cronache che ha inciso su pietra e che rimarranno per l\u2019eternit\u00e0. Gli storici spesso seguono le linee di pensiero di altri e si curano poco di quello che \u00e8 vero e falso. Spesso nascondono anche deliberatamente i fatti per farli apparire diversamente. E\u2019 la stessa cosa che oggi fanno molti giornalisti che nascondono intenzionalmente la verit\u00e0 per compiacere i relativi regimi politici dai quali dipendono, senza rendersi conto che in quel modo fungono da meri scribacchini per il potere. E&#8217; curioso il riferimento metafinzionale all&#8217;opera dell&#8217;incisore di lapidi, visto che tutta l&#8217;opera \u00e8 composta dagli epitaffi che egli scolpisce. Oltre a stare attenti alle false verit\u00e0, Lee Masters ci d\u00e0 anche un altro avvertimento importante: stare lontano dagli idoli.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Robert Southey Burke<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p><em>I hated the love I had for you,<br>I hated myself, I hated you<br>For my wasted soul, and wasted youth.<br>And I say to all, beware of ideals,<br>Beware of giving your love away<br>To any man alive<\/em>.<a id=\"_ftnref34\" href=\"#_ftn34\">[34]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>odiai l\u2019amore che avevo avuto per voi,<br>odiai me stesso, odiai voi<br>per la mia anima sciupata e la sciupata giovinezza.<br>E dico a tutti, guardatevi dagli ideali,<br>guardatevi dal dare il vostro amore<br>ad anima viva.<a href=\"#_ftn35\" id=\"_ftnref35\">[35]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Staglieno04.jpg\" alt=\"Staglieno, Genova \" class=\"wp-image-2618 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 225px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 225\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Staglieno, Genova (Wikicommons \/ MarsPF2)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Con la storia della sua vita, Robert Southey Burke ci mette in guardia dagli idoli. E\u2019 tempo sprecato adorare idoli di qualsiasi tipo, non importa se politici, religiosi o culturali. Prima o poi cade la maschera di tutti e l\u2019unico modo per non essere ingannati e doversi pentire dopo \u00e8 mantenere sempre una giusta distanza da qualsiasi idea e\/o ideologia proclamata da altri. Una volta gli idoli erano perlopi\u00f9 religiosi, ora la religione \u00e8 passata di moda e ci sono tutta una serie di teorie strampalate che hanno occupato il suo posto. <\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Alcune poesie sono anche divertenti, come quella sulla signora Williams e sull\u2019ottico Dippold che proponiamo in estratti:<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Mrs. Williams<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p><em>The stealers of husbands<br>Wear powder and trinkets,<br>And fashionable hats.<br>Wives, wear them yourselves.<br>Hats may make divorces\u2014<br>They also prevent them<\/em>.<a id=\"_ftnref36\" href=\"#_ftn36\">[36]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La signora Williams<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>le ladre di mariti<br>usano cipria e cianfrusaglie,<br>e cappelli alla moda.<br>Mogli, usateli voi.<br>I capellini fanno i divorzi-<br>ma possono anche impedirli.<a href=\"#_ftn37\" id=\"_ftnref37\">[37]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La poesia delle mogli \u00e8 particolare e sicuramente oggi non sarebbe politically correct senza che insorgano alcune femministe. Invece non si pu\u00f2 negare che anche dopo 100 anni \u00e8 un fenomeno diffuso che dopo il matrimonio sia le mogli che i mariti di sovente trascurino l&#8217;aspetto fisico. Se anche dopo anni di convivenza lavorassero sul rapporto e non si disinteressassero a vicenda forse tanti divorzi potrebbero veramente essere evitati. L\u2019<em>Antologia di Spoon River <\/em>\u00e8 bella anche perch\u00e9 tratta tematiche diversissime tra di loro e la vita di tutti i giorni si alterna con riflessioni filosofiche e argomenti pi\u00f9 profondi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Dippold the Optician<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>What do you see now? [\u2026]<br>Try this lens.<br>Depths of air.<br>Excellent! And now!<br>Light, just light making everything below it a toy world.<br>Very well, we\u2019ll make the glasses accordingly<\/em>.<a id=\"_ftnref38\" href=\"#_ftn38\">[38]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dippold, l\u2019ottico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa vedete adesso? [\u2026]<br>Provate questa lente.<br>Abissi d\u2019aria.<br>Ottima! E adesso?<br>Luce, soltanto luce che trasforma tutto il mondo in giocattolo.<br>Benissimo, faremo gli occhiali cos\u00ec.<a href=\"#_ftn39\" id=\"_ftnref39\">[39]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ho letto questa poesia anni prima dell\u2019<em>Antologia<\/em> sul panno per gli occhiali del mio ottico. Mi piace perch\u00e8 \u00e8 molto figurativa. Lo stupore quasi infantile deriva dal fatto che all\u2019inizio del Novecento gli occhiali erano ancora qualcosa di magico. Quando leggo questa poesia mi viene sempre in mente il racconto <em>Un paio di occhiali<\/em> di Anna Maria Ortese. Una bambina miope immagina il mondo in tanti colori e sfumature e quando mette gli occhiali per la prima volta si rende conto quanto \u00e8 brutto e misero il suo quartiere e rimane molto delusa. Il mondo ai suoi occhi era quasi pi\u00f9 bello quando non lo vedeva ancora bene. Pi\u00f9 ci avviciniamo alla fine dell\u2019opera, pi\u00f9 le poesie diventano filosofiche.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Arlo Will<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Did you ever see an alligator<br>Come up to the air from the mud,<br>Staring blindly under the full glare of noon?<br>Have you seen the stabled horses at night<br>Tremble and start back at the sight of a lantern?<br>Have you ever walked in darkness<br>When an unknown door was open before you<br>And you stood, it seemed, in the light of a thousand candles<br>Of delicate wax?<br>Have you walked with the wind in your ears<br>And the sunlight about you<br>And found it suddenly shine with an inner splendor?<br>Out of the mud many times,<br>Before many doors of light,<br>Through many fields of splendor,<br>Where around your steps a soundless glory scatters<br>Like new-fallen snow,<br>Will you go through earth, O strong of soul,<br>And through unnumbered heavens<br>To the final flame!<\/em><a id=\"_ftnref40\" href=\"#_ftn40\">[40]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arlo Will<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Avete mai visto un alligatore<br>uscire all&#8217;aria dal fango,<br>fissando senza sguardo il grande bagliore del pomeriggio?<br>Avete mai visto i cavalli in scuderia, la notte,<br>tremare e ritrarsi alla luce di una lanterna?<br>Avete mai camminato nell&#8217;oscurit\u00e0<br>e poi una porta ignota vi si \u00e8 aperta innanzi<br>lasciandovi, pareva, alla luce di mille candele<br>di cera finissima?<br>Avete mai camminato col vento nelle orecchie<br>e intorno la luce del sole<br>che improvvisamente splendeva di un segreto fulgore?<br>Tante volte dal fango,<br>davanti a tante porte di luce,<br>per sterminati campi di fulgori,<br>che intorno ai tuoi passi un tacito alone irradia<br>come neve recente,<br>tu andrai attraverso la terra, o anima forte,<br>e attraverso innumerevoli cieli,<br>verso la vampa finale!<a href=\"#_ftn41\" id=\"_ftnref41\">[41]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>A mio avviso \u00e8 una delle poesie pi\u00f9 belle di tutta la raccolta. Arlo Will riflette sulla rinascita dopo la morte e intanto ripercorre tanti piaceri terreni degli esseri umani nonch\u00e8 degli animali. Ci sono diverse poesie di sfondo spirituale, questa secondo me \u00e8 una delle migliori. Il paesaggio raffigurato dall\u2019autore \u00e8 quasi surrealistico. Da un lato la poesia ci trasmette le esitazioni dell\u2019autore, dall\u2019altro ci ricorda a vivere la vita appieno e godere di ogni singolo momento. Il linguaggio \u00e8 molto solenne e oltre all\u2019impronta spirituale \u00e8 caratterizzata da un ritmo quasi musicale. Anche una delle ultime poesie della raccolta riprende il genere filosofico\/spirituale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Judson Stoddard<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>On a mountain top above the clouds<br>That streamed like a sea below me<br>I said that peak is the thought of Budda,<br>And that one is the prayer of Jesus,<br>And this one is the dream of Plato,<br>And that one there the song of Dante<\/em>,<br><em>And this is Kant and this is Newton,<br>And this is Milton and this is Shakespeare,<br>And this the hope of the Mother Church,<br>And this &#8212; why all these peaks are poems,<br>Poems and prayers that pierce the clouds.<br>And I said \u00abWhat does God do with mountains<br>That rise almost to heaven?<\/em>\u00bb<a id=\"_ftnref42\" href=\"#_ftn42\">[42]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Judson Stoddard<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sulla cima di una montagna, sopra le nuvole<br>che come un mare mi si stendevano ai piedi,<br>dissi: quella vetta \u00e8 il pensiero del Budda,<br>e quella \u00e8 la preghiera di Ges\u00f9,<br>e questa il sogno di Platone,<br>e quella laggi\u00f9 il canto di Dante,<br>e questa \u00e8 Kant e questa \u00e8 Newton,<br>e questa Milton e questa Shakespeare,<br>e questa la speranza della Madre Chiesa,<br>e questa \u2026 ma tutte queste vette son poemi,<br>poemi e preghiere che fendono le nubi.<br>E dissi: \u00abChe cosa fa Iddio, delle montagne<br>che giungono quasi al cielo?\u00bb<a id=\"_ftnref43\" href=\"#_ftn43\">[43]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"288\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Caspar_David_Friedrich.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2623 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 225px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 225\/288;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Caspar David Friedrich: Der Wanderer \u00fcber dem Nebelmeer (Il viandante sul mare di nebbia), 1818<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Questa poesia vorrebbe rappresentare tutte quelle filosofiche dell\u2019opera. Lee Masters elenca tutte le vette della storia del pensiero, sia religiose (Ges\u00f9, la Madre Chiesa, Budda) che filosofiche\/letterarie (Platone, Dante, Milton, Shakespeare) per non dimenticare Newton in mezzo. Quando ho letto la poesia mi \u00e8 venuto subito in mente il famoso quadro di Caspar David Friedrich che rappresenta maestosamente quello che vediamo quando dalla cima di una montagna volgiamo lo sguardo verso il basso dove sembra stendersi un mare di nuvole. Nella poesia c&#8217;\u00e8 anche un chiaro riferimento intertestuale ad una poesia dei <em>Fiori del Male<\/em> di Baudelaire che riprende sia il tema generale dei poemi che si elevano che alcune espressioni come l&#8217;atto di fendere le nubi:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00c9L\u00c9VATION<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Au-dessus des \u00e9tangs, au-dessus des vall\u00e9es,<br>Des montagnes, des bois, des nuages, des mers,<br>Par del\u00e0 le soleil, par del\u00e0 les \u00e9thers,<br>Par del\u00e0 les confins des sph\u00e8res \u00e9toil\u00e9es,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mon esprit, tu te meus avec agilit\u00e9,<br>Et, comme un bon nageur qui se p\u00e2me dans l&#8217;onde,<br>Tu sillonnes gaiement l&#8217;immensit\u00e9 profonde<br>Avec une indicible et m\u00e2le volupt\u00e9<\/em>.<br>[\u2026]<a id=\"_ftnref44\" href=\"#_ftn44\">[44]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elevazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli,<br>delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari,<br>oltre il sole e l\u2019etere,<br>al di l\u00e0 dei confini delle sfere stellate,<br><br>spirito mio tu ti muovi con destrezza,<br>e, come un bravo nuotatore che fende le onde,<br>tu solchi gaiamente, le profonde immensit\u00e0<br>con indicibile e maschia volutt\u00e0.<a id=\"_ftnref45\" href=\"#_ftn45\">[45]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda finale resta: cosa se ne fa Dio delle montagne che giungono quasi al cielo? I grandi pensatori sono paragonabili alle cime delle montagne che si elevano sulla pianura. Le nuvole riprendono anche un&#8217;altra poesia che abbiamo riportato nell&#8217;epigrafe: <em>Blind Jack<\/em> dove Omero viene caratterizzato dalla fronte grande e bianca come una nuvola. Lee Masters mor\u00ec nel marzo del 1950 a 82 anni. L\u2019ultimo epitaffio \u00e8 il suo in quanto Webster Ford fu lo pseudonimo con cui fece pubblicare <em>l\u2019Antologia di Spoon River<\/em> per la prima volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Pavese si uccise l\u2019estate dello stesso anno, ad agosto ma di anni ne aveva soltanto 42. Entrambi morirono in alberghi, soli e dimenticati da tutti. Grazie a Pavese la letteratura americana \u00e8 diventata molto letta in Italia e oltre a Lee Masters ci ha fatto scoprire anche diversi altri autori americani, di cui uno sicuramente fu Hemingway. <\/p>\n\n\n\n<p>Per non concludere questo articolo con troppa malinconia riportiamo una lettera fittizia molto divertente di Pavese a Hemingway e vorremmo ricordare che egli abbia sempre visto una specie di lontana parentela tra il Piemonte e il Midwest (o Middle West per dirlo con le sue parole) come se si trattasse di un cugino emigrato in America:<\/p>\n\n\n\n<p>3 ott.<\/p>\n\n\n\n<p>a Hemingway.<\/p>\n\n\n\n<p>Did you ever see Piedmontese hills? They are brown, yellow and dusty, sometimes \u00abgreen\u00bb \u2026 You\u2019ld like them.<\/p>\n\n\n\n<p>Yours C.P.<a href=\"#_ftn46\" id=\"_ftnref46\">[46]<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Edgar Lee Masters: Antologia di Spoon River. A cura di Fernanda Pivano, Torino: Einaudi, 2009 [1943] p. 150-151<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cfr. Natalia Ginzburg: Le piccole virt\u00f9. Torino, Einaudi, 1962 \u201eLa nostra citt\u00e0 rassomiglia, noi adesso ce ne accorgiamo, all\u2019amico che abbiamo perduto e che l\u2019aveva cara.\u201c (Ritratto d\u2019un amico, p. 15)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cfr. Cesare Pavese: Lettere. 1926 &#8211; 1950.Torino, Einaudi, 1966, p. 101.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> I tre saggi sono: Edgar Lee Masters: Polemica antipuritana con ardore puritano; Il poeta dei destini; La grande angoscia americana e si trovano in: Cesare Pavese: La letteratura americana e altri saggi, Torino, Einaudi, 1951.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn5\" href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Cesare Pavese: Il mestiere di poeta (a proposito di Lavorare stanca) (1934), in: Cesare Pavese, Lavorare stanca, Torino: Einaudi, 1943 [1936], p. 124<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn6\" href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Cfr. Edgar Lee Masters: Antologia di Spoon River, Postfazione di F. Pivano (I miei amici americani), p. 497.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> Lee Masters, Antologia di Spoon River, Nota introduttiva di Guido Davico Bonino, VI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> Ibid, VII<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn9\" href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Cfr. Lee Masters, Antologia di Spoon River, Prefazione di F. Pivano  del 1948, XVII<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\">[10]<\/a> Marcel Proust: La strada di Swann, Torino: Einaudi, 2006, Nota di Natalia Ginzburg, XXI. Segue il famoso passaggio sul lavoro di formica e cavallo: \u201e[\u2026] Dovetti ritradurre le prime due pagine pi\u00f9 d\u2019una volta. Imparai allora, sopra <em>Du cot\u00e9 de chez Swann<\/em>, che cosa significava tradurre: quel lavoro di formica e cavallo che \u00e8 una traduzione. Quel lavoro che deve combinare insieme la minuziosit\u00e0 della formica e l\u2019impeto del cavallo. Mi ero innamorata perdutamente della <em>Recherche<\/em>, dopo quelle prime pagine, e non lessi nient\u2019altro per molto tempo.\u201c (Ibid)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\">[11]<\/a> Cesare Pavese: Il poeta dei destini in: La letteratura americana e altri saggi, Torino: Einaudi, p. 58<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\">[12]<\/a> Cesare Pavese: Polemica antipuritana con ardore puritano in: La letteratura americana e altri saggi, Torino: Einaudi, p. 46<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\">[13]<\/a> Cfr, Pavese, Polemica antipuritana, Ibid.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn14\" href=\"#_ftnref14\">[14]<\/a> Lee Masters, Antologia di Spoon River, Prefazione di Fernanda Pivano, XXIII<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref15\" id=\"_ftn15\">[15]<\/a> Lee Masters, Antologia di Spoon River, p. 54<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\">[16]<\/a> Lee Masters, Antologia di Spoon River, 55<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\">[17]<\/a> Ibid, 110<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\">[18]<\/a> Ibid, 111<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\">[19]<\/a> Ibid, 130<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref20\" id=\"_ftn20\">[20]<\/a> Ibid, 131<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref21\" id=\"_ftn21\">[21]<\/a> Ibid, 134<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref22\" id=\"_ftn22\">[22]<\/a> Ibid, 135<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref23\" id=\"_ftn23\">[23]<\/a> Ibid, 148<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref24\" id=\"_ftn24\">[24]<\/a> Ibid, 149<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref25\" id=\"_ftn25\">[25]<\/a> Ibid, 191<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref26\" id=\"_ftn26\">[26]<\/a> Ibid, 162<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref27\" id=\"_ftn27\">[27]<\/a> Ibid, 163<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref28\" id=\"_ftn28\">[28]<\/a> Ibid, 186<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref29\" id=\"_ftn29\">[29]<\/a> Ibid, 187<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref30\" id=\"_ftn30\">[30]<\/a> Ibid, 332<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref31\" id=\"_ftn31\">[31]<\/a> Ibid, 333<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref32\" id=\"_ftn32\">[32]<\/a> Ibid, 334<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref33\" id=\"_ftn33\">[33]<\/a> Ibid, 335<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref34\" id=\"_ftn34\">[34]<\/a> Ibid, 140<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref35\" id=\"_ftn35\">[35]<\/a> Ibid, 141<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref36\" id=\"_ftn36\">[36]<\/a> Ibid, 144<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref37\" id=\"_ftn37\">[37]<\/a> Ibid, 145<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref38\" id=\"_ftn38\">[38]<\/a> Ibid, 358<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref39\" id=\"_ftn39\">[39]<\/a> Ibid, 359<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref40\" id=\"_ftn40\">[40]<\/a> Ibid, 474<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref41\" id=\"_ftn41\">[41]<\/a> Ibid, 475<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref42\" id=\"_ftn42\">[42]<\/a> Ibid, 482<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref43\" id=\"_ftn43\">[43]<\/a> Ibid, 483<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref44\" id=\"_ftn44\">[44]<\/a> Charles Baudelaire: I fiori del male. Torino: Editrice La Stampa, 2003, p. 16<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref45\" id=\"_ftn45\">[45]<\/a> Baudelaire, Fiori del male, 17<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref46\" id=\"_ftn46\">[46]<\/a> Cesare Pavese: Il mestiere di vivere. Diario 1935 \u2013 1950 A cura di Marziano Guglielminetti e Laura Nay Introduzione di Cesare Segre, Torino: Einaudi, 2014 [1952], p. 353.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scoperta di Cesare Pavese e la traduzione di Fernanda Pivano [\u2026]There&#8217;s a blind man here with a browAs big and white as a cloud.And all we fiddlers, from highest to lowest,Writers of music and tellers of storiesSit at his feet,And hear him sing of the fall of Troy. 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