{"id":2155,"date":"2022-10-21T09:43:23","date_gmt":"2022-10-21T07:43:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/?p=2155"},"modified":"2026-02-25T19:58:48","modified_gmt":"2026-02-25T18:58:48","slug":"canto-xxvi-dellinferno-ulisse-e-diomede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2022\/10\/21\/canto-xxvi-dellinferno-ulisse-e-diomede\/","title":{"rendered":"Canto XXVI dell\u2019Inferno: Ulisse e Diomede"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Analisi e commento del Canto XXVI dell&#8217;Inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri: l&#8217;episodio di Ulisse e Diomede e l\u2019epilogo dell\u2019Odissea<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-small-font-size\">Nel mezzo del cammin di nostra vita<br>mi ritrovai per una selva oscura<br>ch\u00e9 la diritta via era smarrita.<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La <em>Divina Commedia<\/em> non \u00e8 soltanto il libro pi\u00f9 importante della letteratura italiana ma una della maggiori opere della letteratura mondiale. Oltre a costituire una delle testimonianze pi\u00f9 esaustive del mondo medievale \u00e8 anche alla base della lingua italiana. Anche se Dante Alighieri (1265 &#8211; 1321) la compose nei primi 20 anni del 14\u00b0 secolo non ha tuttora perso attualit\u00e0 e si presta a innumerevoli letture e commenti che nei secoli si sono susseguiti. Il titolo <em>Divino<\/em> fu aggiunto da Boccaccio, ma Dante stesso aveva definito la <em>Commedia <\/em>un poema sacro. Oltre alla politica, la religione cristiana gioca infatti un ruolo cruciale nell\u2019opera e Virgilio si pente di aver vissuto nei tempi \u201cpagani\u201d, senza aver avuto la possibilit\u00e0 di conoscere Ges\u00f9 Cristo.<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> Dante in ogni caso era un religioso molto \u201cequilibrato\u201d e nutriva molto rispetto sia per il mondo classico (\u201cpagano\u201d) che per le altre religioni. Il terzo aspetto fondamentale del poema \u00e8 la componente autobiografica di Dante che, in quanto bandito dalla sua amata Firenze, si smarrisce letteralmente nei lunghi anni dell&#8217;esilio vagando per l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"401\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/01_Dore_Inferno.jpg\" alt=\"Dor\u00e9 Canto I Divina Commedia\" class=\"wp-image-2159 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/01_Dore_Inferno.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/01_Dore_Inferno-224x300.jpg 224w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/401;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gustave Dor\u00e9: Illustrazione del Canto I dell&#8217;Inferno di Dante, 1861<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Se Dante non fosse stato esiliato, la <em>Commedia<\/em> probabilmente non avrebbe mai visto la luce. Pare che molte grandi opere siano nate in condizioni sfavorevoli, il <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/02\/14\/miguel-cervantes-don-chisciotte-della-mancia\/\" target=\"_blank\"><em>Don Quijote<\/em> di Miguel de Cervantes<\/a> o meglio dire la bozza di quello che sarebbe diventato il libro pi\u00f9 importante della letteratura spagnola vide la luce in prigione, dove l\u2019autore fu rinchiuso da innocente. Il metaforico viaggio di Dante nell\u2019aldil\u00e0 ha come obiettivo la conoscenza, una meta che anche i viaggi geografici dovrebbero sempre perseguire. Questo primo articolo sulla <em>Commedia<\/em> sar\u00e0 dedicato al <strong>canto XXVI dell\u2019Inferno<\/strong> e alla figura di Ulisse. Analizzeremo gli innumerevoli riferimenti intertestuali e le differenze dei \u201cviaggi di conoscenza\u201d di Dante e dell\u2019eroe omerico.<\/p>\n\n\n\n<p>Due dei pi\u00f9 importanti letterati del 20\u00b0 secolo, Osip Mandel&#8217;\u0161tam e Jorge Luis Borges hanno imparato l\u2019italiano con la <em>Commedia<\/em> e scritto due saggi magnifici: <em>Conversazione su Dante<\/em> (<em>\u0420\u0430\u0437\u0433\u043e\u0432\u043e\u0440 \u043e \u0414\u0430\u043d\u0442\u0435)<\/em> del 1933 e <em>Nueve ensayos dantescos<\/em> del 1982. Di Mandel&#8217;\u0161tam \u00e8 rimasto nell\u2019immaginario collettivo uno scatto che lo vede girare per il gulag nei pressi di Vladivostok con una copia economica del testo prima di morire per stenti ad appena 47 anni. La moglie Nade\u017eda scrisse infatti nel 1938 che Osip teneva sempre una copia della <em>Divina Commedia<\/em> di piccolo formato in tasca, visto che gli arresti avvenivano non solo in casa ma anche per strada [\u2026]<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a> Dentro quell\u2019opera c\u2019\u00e8 infatti un mondo e vale pi\u00f9 di centinaia di libri che non troverebbero spazio in una tasca.<\/p>\n\n\n\n<p>Dante non \u00e8 prolisso, non spreca una sola parola e ha la capacit\u00e0 di caratterizzare una figura in una terzina mentre a molti romanzieri occorrono decine di pagine per ottenere lo stesso risultato. Grazie agli innumerevoli riferimenti intertestuali ogni singolo canto apre un universo a chi legge. Dante lascia intravedere al lettore i fatti e li accenna soltanto, il che rende la lettura del testo difficile ma ricchissima di piacere e molto appagante. Se c\u2019\u00e8 un libro ideale per l\u2019isola \u00e8 senz\u2019altro la <em>Commedia<\/em> perch\u00e9 tutti noi ci possiamo identificare con Dante e scegliere nella lettura gli aspetti che pi\u00f9 ci aggradano. E\u2019 possibile leggere la <em>Commedia<\/em> cinquanta volte nel corso di una vita e trovarne sempre aspetti nuovi, proprio perch\u00e9 non \u00e8 un libro, ma una biblioteca.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La figura di Ulisse<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"606\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/02_John_William_Waterhouse_-_Ulysses_and_the_Sirens_1891.jpg\" alt=\"Waterhouse Ulisse e le Sirene, 1891\" class=\"wp-image-2160 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/02_John_William_Waterhouse_-_Ulysses_and_the_Sirens_1891.jpg 606w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/02_John_William_Waterhouse_-_Ulysses_and_the_Sirens_1891-300x149.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 606px) 100vw, 606px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 606px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 606\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">John William Waterhouse: Ulysses and the Sirens, 1891, Melbourne: National Gallery of Victoria<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ulisse (<em>Ulixes<\/em> in latino) o in greco Odisseo (\u1f48\u03b4\u03c5\u03c3\u03c3\u03b5\u03cd\u03c2, <em>Odysseus<\/em> in tedesco) fu un eroe della mitologia greca e protagonista dell\u2019<em>Odissea<\/em> di Omero ma comparve anche nell\u2019<em>Iliade<\/em>. Fu re di Itaca, figlio di Laerte e di Anticlea, marito di Pen\u00e8lope nonch\u00e9 padre di Tel\u00e8maco. L\u2019<em>Odissea<\/em> termina con il suo ritorno in patria e con l\u2019uccisione dei pretendenti della moglie. Si distinse per l\u2019astuzia durante la guerra di Troia concependo il famoso cavallo e in seguito, durante la sua Odissea vag\u00f2 per quasi dieci anni nel Mediterraneo, dove si imbatt\u00e9 in Polifemo, Circe, nelle Sirene e in tanti altri personaggi mitologici. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019eroe omerico compare anche nelle <em>Metamorfosi<\/em> di Ovidio, nell\u2019<em>Eneide<\/em> di Virgilio, nelle <em>Epistole<\/em> di Orazio, nel <em>De costantia sapientis<\/em> di Seneca e nel <em>De finibus bonorum et malorum<\/em> di Cicerone. Dante non aveva letto n\u00e9 l\u2019<em>Odissea<\/em> n\u00e9 l\u2019<em>Iliade<\/em> perch\u00e9 come <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2020\/07\/29\/le-confessioni-di-agostino\/\" target=\"_blank\">Agostino d&#8217;Ippona<\/a> non sapeva il greco, ma conosceva certamente le altre fonti latine in cui compare Ulisse. Altre fonti importanti per la <em>Divina Commedia<\/em> furono la Bibbia, che Dante conosceva molto bene, e la <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2021\/08\/07\/la-consolazione-della-filosofia-di-severino-boezio\/\" target=\"_blank\">Consolazione della filosofia di Boezio<\/a>, un&#8217;altra autorit\u00e0 medievale che Dante cita espressamente nel Paradiso. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"416\" height=\"265\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/04_North_ithaca.jpg\" alt=\"La parte nord di Itaca\" class=\"wp-image-2162 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/04_North_ithaca.jpg 416w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/04_North_ithaca-300x191.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 416px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 416\/265;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La parte nord di Itaca, isole Ionie (Wikicommons \/ Rien Post)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Mentre l\u2019<em>Odissea<\/em> narra il ritorno di Ulisse a Itaca dopo la distruzione di Troia in cui ebbe un ruolo cruciale, Dante nel canto XXVI dell&#8217;Inferno scrive l\u2019epilogo della vita dell\u2019eroe omerico. Come la <em>Commedia,<\/em> anche l\u2019<em>Odissea<\/em> \u00e8 un viaggio alla scoperta della conoscenza e i protagonisti di entrambi sono molto intelligenti. Ulisse, sicuro di s\u00e9, sceglie attivamente di intraprendere il suo ultimo viaggio di cui Dante narra nel canto. Tra i due quello insicuro e dubbioso \u00e8 senz\u2019altro Dante, che ha sempre bisogno di una guida, mentre Ulisse \u00e8 intraprendente e audace. Nonostante ci\u00f2, il viaggio di Dante nella <em>Commedia<\/em> riusc\u00ec mentre quello di Ulisse fall\u00ec in quanto la sua intraprendenza non fu frenata dalla virt\u00f9. Egli visse in tempi pagani, ma da studioso di teologia e secondo la scolastica, Dante cerca di integrare la filosofia e la mitologia greca con la religione cristiana. Il suo Ulisse soccombe per aver superato i limiti posti dalla virt\u00f9 che nel cristianesimo divennero poi quelli di Dio. Nel Medioevo uno dei requisiti principali per le opere letterarie era che dovessero fungere da esempio ed essere edificanti. Ulisse che non rispett\u00f2 i limiti del mondo, le famose colonne d\u2019Ercole, da un punto di vista teologico doveva essere punito per la sua audacia con la morte. Questo perch\u00e8 la visione dell\u2019aldil\u00e0 di Dante \u00e8 pur sempre quella medievale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019<em>Iliade<\/em> Ulisse compare perlopi\u00f9 come eroe bellico e spesso agisce insieme a Diomede con il quale affronta per esempio Ercole in duello. Per questo motivo anche nella <em>Commedia<\/em> i due eroi si trovano nella stessa fiamma. Nelle <em>Metamorfosi<\/em> di Ovidio lo incontriamo nel tredicesimo libro dove vengono contese le armi di Achille tra Aiace e Ulisse e quest\u2019ultimo esce vincitore. Nel suo discorso, Ulisse sottolinea che \u201cnessuno deve rinunciare a sfruttare le sue doti personali,\u201d<a id=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> per poi chiarire davanti all\u2019uditorio ma soprattutto davanti ad Aiace che in lui la mente \u00e8 superiore al corpo: \u201cNella mia persona la mente \u00e8 migliore della mano; anzi, tutta la mia forza \u00e8 nella mente.\u201d<a id=\"_ftnref5\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> Dante apprezzava la curiosit\u00e0 scientifica e l\u2019intraprendenza di Ulisse, ma nonostante questo nel canto XXVI dell&#8217;Inferno narra la sua morte.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"428\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/03_Odysseus_Sirens_BM_E440_n2.jpg\" alt=\"vaso greco, ulisse e le sirene\" class=\"wp-image-2161 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/03_Odysseus_Sirens_BM_E440_n2.jpg 428w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/03_Odysseus_Sirens_BM_E440_n2-300x210.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 428px) 100vw, 428px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 428px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 428\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vaso greco del 5\u00b0 secolo a.C. raffigurante Ulisse e le sirene, Londra: British Museum<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Anche se ci sono dei parallelismi, il viaggio di Dante \u00e8 molto diverso da quello di Ulisse, che fu puramente \u201cscientifico\u201d e appunto privo della grazia divina. Dante ambisce a cogliere il significato spirituale e religioso della vita e il suo viaggio verso la conoscenza \u00e8 guidato da Dio e perci\u00f2 sacro. E\u2019 molto interessante osservare come Dante prenda spunto da una serie di caratteristiche della figura di Ulisse per scrivere l\u2019epilogo infelice della sua vita che ovviamente costituisce anche un ammonimento a chi legge. L\u2019<em>Inferno<\/em> infatti \u00e8 dedicato ai peccati e ai vizi, mentre il Purgatorio costituisce il passaggio verso la virt\u00f9 che poi viene raggiunta e perfezionata nel Paradiso. Beatrice sostituisce Virgilio (pagano) nel ruolo di guida di Dante come alla cultura classica segu\u00ec quella cristiana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il canto XXVI dell&#8217;Inferno: quando il mare si richiuse sopra Ulisse<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"366\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/05_Omero_altri-poeti_Limbo.jpg\" alt=\"Dor\u00e8 Canto IV Poeti nel Limbo, 1861\" class=\"wp-image-2163 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/05_Omero_altri-poeti_Limbo.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/05_Omero_altri-poeti_Limbo-246x300.jpg 246w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/366;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gustave Dor\u00e9: Illustrazione del Canto IV dell&#8217;Inferno di Dante, 1861 [ I poeti nel Limbo]<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Dante colloca Ulisse tra i fraudolenti in quanto fu molto astuto nelle sue azioni. L\u2019intelligenza per Dante \u00e8 una caratteristica positiva a patto di non abusarne. Nella sua visione, la morale e l\u2019etica servono a porre un freno all\u2019ingegno e all\u2019astuzia. Il canto di Ulisse mette in evidenza che Dante era un religioso con una fede solida in Dio, ma non risparmiava di critiche anche aspre nemmeno le istituzioni religiose come il Papa. Omero, il padre letterario di Ulisse, si trova anch&#8217;egli nell\u2019Inferno sospeso nel Limbo insieme ad altri poeti pagani e lo incontriamo nel canto IV:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Mira colui con quella spada in mano,<br>che vien dinanzi ai tre s\u00ec come sire<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">quelli \u00e8 Omero poeta sovrano;<br>l\u2019altro \u00e8 Orazio satiro che vene;<br>Ovidio \u00e8 \u2019l terzo, e l\u2019ultimo Lucano. [\u2026]\u201d<a id=\"_ftnref6\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Per Dante sarebbe un onore enorme poter far parte di quella schiera come sesto poeta e considera come quinto la sua guida Virgilio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">e pi\u00f9 d\u2019onore ancora assai mi fenno,<br>ch\u2019e\u2019 s\u00ec mi fecer de la loro schiera,<br>s\u00ec ch\u2019io fui sesto tra cotanto senno.<a id=\"_ftnref7\" href=\"#_ftn7\">[7]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la sua fede Dante, pur condannando teologicamente Ulisse, sentimentalmente lo assolve cos\u00ec come assolve Paolo e Francesca.<a id=\"_ftnref8\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a> Con i due amanti ha compassione e con Ulisse si identifica. Anche per Dante la ricerca del sapere costituiva una delle principali motivazioni della vita ed egli condivideva l\u2019ardore di Ulisse che per amore della conoscenza fece importanti rinunce. Analizzando in chiave psicologica l\u2019atteggiamento di Dante, egli accetta Dio e le limitazioni che gli vengono poste, ma non condanna umanamente gesti audaci che vanno contro la sua volont\u00e0. Apprezza infatti sia la letteratura \u201cpagana\u201d che anche il filosofo musulmano Averro\u00e8<a id=\"_ftnref9\" href=\"#_ftn9\">[9]<\/a>, il che \u00e8 senza dubbio segno di una mente aperta se teniamo a mente l\u2019epoca in cui visse. Nonostante alla fine vada incontro alla morte, nella <em>Divina Commedia<\/em> Ulisse viene descritto come un personaggio positivo, al contrario della sua interpretazione in altri testi di epoca romana (come p.es. nell\u2019<em>Eneide <\/em>di Virgilio). Dante probabilmente si basava pi\u00f9 sulla lettura di Ovidio, Seneca e Cicerone e su altre fonti mitologiche, pur apprezzando Virgilio come poeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso dei limiti \u00e8 affine a quello delle regole o degli ordini dall\u2019alto. Molte persone nella religione cercano dei limiti anche se a volte essi possono rendere la loro vita pi\u00f9 difficile o addirittura peggiorarla. Anche il rispetto delle regole per qualcuno pu\u00f2 costituire una vera soddisfazione quasi maniacale come si \u00e8 potuto osservare nei tempi recenti. Il problema etico nasce quando le regole sono prive di senso e recano danni ad altri individui. L\u2019ufficiale SS che arrest\u00f2 la famiglia Frank condannandola a morte quasi certa nei campi di concentramento sul piano formale aveva seguito solo le regole. Infatti dal punto di vista giuridico il suo procedimento fu archiviato in quanto aveva appunto \u201cseguito solo le regole\u201d, ma ci\u00f2 non toglie che da un punto di vista etico ci\u00f2 costituisce una scusa vigliacca.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo sempre essere vigili quando ci imbattiamo in individui che \u201cseguono solo le regole\u201d. I limiti possono essere ragionevoli, ma anche assurdi, dipende dal singolo caso. Sicuramente sono variabili nel tempo e quello che ieri era severamente proibito domani pu\u00f2 costituire la normalit\u00e0. La cosa importante \u00e8 sottoporre qualsiasi limite e regola ad un\u2019attenta valutazione etica: se sono privi di senso o recano danni ad altri \u00e8 un dovere non rispettarli, perch\u00e9 altrimenti dovremmo andare contro la nostra coscienza e fare del male ad altri. Nel canto XXVI dell&#8217;Inferno il messaggio teologico di Dante \u00e8 che le colonne di Ercole non dovessero essere assolutamente superate (<em>non plus ultra<\/em>); tuttavia qualche secolo dopo Cristoforo Colombo mise in dubbio questo precetto scoprendo l\u2019America, tanto che quel motto dovette essere modificato in <em>plus ultra<\/em>. Nel mondo non c\u2019\u00e8 nulla che non sia soggetto ai cambiamenti e anche i limiti sono flessibili e variabili nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Analisi del canto XXVI dell&#8217;Inferno<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Godi, Fiorenza, poi che se&#8217; s\u00ec grande<br>che per mare e per terra batti l&#8217;ali,<br>e per lo &#8216;nferno tuo nome si spande!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Tra li ladron trovai cinque cotali<br>tuoi cittadini onde mi ven vergogna,<br>e tu in grande orranza non ne sali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Ma se presso al mattin del ver si sogna,<br>tu sentirai, di qua da picciol tempo,<br>di quel che Prato, non ch\u2019altri, t\u2019agogna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">E se gi\u00e0 fosse, non saria per tempo.<br>Cos\u00ec foss\u2019ei, da che pur esser dee!<br>ch\u00e9 pi\u00f9 mi graver\u00e0, com\u2019 pi\u00f9 m\u2019attempo.<a id=\"_ftnref10\" href=\"#_ftn10\">[10]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"599\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/06_iscrizione_bargello.jpg\" alt=\"Iscrizione Bargello Firenze 1255\" class=\"wp-image-2164 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/06_iscrizione_bargello.jpg 599w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/06_iscrizione_bargello-300x150.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 599px) 100vw, 599px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 599px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 599\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Iscrizione sul palazzo del Bargello a Firenze del 1255 (Wikicommons \/ Sailko)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Firenze \u00e8 talmente importante che la sua fama risplende anche nell\u2019Inferno. E\u2019 rimasta infatti l\u2019iscrizione sul palazzo del Bargello che recita tra altro: \u201cQUE MAREQUE TERRAQUE TOTU POSSIDET ORBEM PER QUAM REGNANTE FIT FELIX TUSCIA TOTA\u201d e risale al 1255, quando ebbero inizio i lavori del palazzo. Nonostante questo importante ruolo di Firenze, altre citt\u00e0 si potrebbero ribellare e rovesciare la sua potenza economica, ad esempio Prato come menziona Dante. Pi\u00f9 egli invecchia, pi\u00f9 patisce per la condizione penosa della sua citt\u00e0, ma spera in un intervento di Dio che porti la pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Noi ci partimmo, e su per le scalee<br>che n\u2019avea fatto iborni a scender pria,<br>rimont\u00f2 \u2019l duca mio e trasse mee;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">e proseguendo la solinga via,<br>tra le schegge e tra \u2019 rocchi de lo scoglio<br>lo pi\u00e8 sanza la man non si spedia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Allor mi dolsi, e ora mi ridoglio<br>quando drizzo la mente a ci\u00f2 ch\u2019io vidi,<br>e pi\u00f9 lo \u2019ngegno affreno ch\u2019i\u2019 non soglio,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">perch\u00e9 non corra che virt\u00f9 nol guidi;<br>s\u00ec che, se stella bona o miglior cosa<br>m\u2019 ha dato \u2019l ben, ch\u2019io stessi nol m\u2019invidi.<a id=\"_ftnref11\" href=\"#_ftn11\">[11]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"370\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/08_Dore_ottava_bolgia.jpg\" alt=\"Dor\u00e8 Canto XXVI 1861\" class=\"wp-image-2166 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/08_Dore_ottava_bolgia.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/08_Dore_ottava_bolgia-243x300.jpg 243w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/370;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gustave Dor\u00e9: Illustrazione del Canto XXVI dell&#8217;Inferno di Dante, 1861 <em>[L\u2019ottava bolgia<\/em>]<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La via percorsa da Dante e Virgilio \u00e8 molto difficoltosa a causa della ripidit\u00e0 e occorre avanzare a quattro zampe con l\u2019aiuto delle mani. Dante \u00e8 addolorato per la sorte di personaggi come Ulisse in quanto egli stesso \u00e8 un uomo di cultura che potrebbe rischiare di far un uso scorretto della sapienza. Deve stare attento anche egli stesso affinch\u00e9 il suo ingegno non superi i limiti imposti dall\u2019etica e che venga sempre guidato dalla virt\u00f9. Si identifica con Ulisse e soffre per la sua sorte, ma sottolinea anche il ruolo della virt\u00f9 che deve sempre guidare l\u2019ingegno e qualche volta frenarlo. Gustave Dor\u00e8 raffigura il difficile cammino di Dante e Virgilio nell\u2019ottava bolgia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Quante \u2019l villan ch\u2019al poggio si riposa,<br>nel tempo che colui che \u2019l mondo schiara<br>la faccia sua a noi tien meno ascosa,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">come la mosca cede a la zanzara,<br>vede lucciole gi\u00f9 per la vallea,<br>forse col\u00e0 dov\u2019e\u2019 vendemmia e ara:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">di tante fiamme tutta risplendea<br>l\u2019ottava bolgia, s\u00ec com\u2019io m\u2019accorsi<br>tosto che fui l\u00e0 \u2019ve \u2019l fondo parea.<a id=\"_ftnref12\" href=\"#_ftn12\">[12]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Osip Mandel&#8217;\u0161tam a proposito della <em>Divina Commedia<\/em> scrisse che \u201cnon sottrae tempo al lettore [ma] al contrario lo moltiplica, come avviene durante l\u2019esecuzione di un brano musicale.\u201d<a href=\"#_ftn13\" id=\"_ftnref13\">[13]<\/a> Sembra una definizione azzeccata per le terzine sopra. La similitudine del contadino stanco che si riposa sulla collina da dove vede le lucciole danzare sulla vallata in cui prima ha sudato arando e mietendo \u00e8 bellissima per descrivere l\u2019impressione di Dante delle lingue di fuoco nell\u2019ottava bolgia. La <em>Commedia<\/em> non \u00e8 soltanto ricca di innumerevoli riferimenti intertestuali ad altri autori, alla mitologia greca e romana ecc. ma sovente \u00e8 poesia pura, ricchissima di immagini che rendono la lettura del testo molto piacevole regalandoci appunto il tempo anzich\u00e9 sottrarcelo. Del resto non c\u2019era descrizione migliore per far immaginare la bolgia in cui danzano le fiammelle dei peccatori. Mandel&#8217;\u0161tam sapeva bene perch\u00e9 si era portato proprio quel libro all\u2019inferno del gulag e William Blake illustra le fiamme magnificamente.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"430\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/09_Blake_Dante_Ulisse.jpg\" alt=\"William Blake Divina Commedia 1824\" class=\"wp-image-2167 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/09_Blake_Dante_Ulisse.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/09_Blake_Dante_Ulisse-209x300.jpg 209w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/430;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustrazione di William Blake per la Divina Commedia, Canto XXVI dell&#8217;Inferno \u2013 La fiamma di Ulisse e Diomede &#8211; 1824 circa<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">E qual colui che si vengi\u00f2 con li orsi<br>vide \u2019l carro d\u2019Elia al dipartire,<br>quando i cavalli al cielo erti levorsi,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">che nol potea s\u00ec con li occhi seguire,<br>ch\u2019el vedesse altro che la fiamma sola,<br>s\u00ec come nuvoletta, in s\u00f9 salire:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">tal si move ciascuna per la gola<br>del fosso, ch\u00e9 nessuna mostra \u2019l furto,<br>e ogne fiamma un peccatore invola.<a id=\"_ftnref14\" href=\"#_ftn14\">[14]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"392\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/07_rapimento-di-Elia.jpg\" alt=\"Elia che sale al cielo, sarcofago Traditio legis Louvre\" class=\"wp-image-2165 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/07_rapimento-di-Elia.jpg 392w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/07_rapimento-di-Elia-300x230.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 392px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 392\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Facciata di uno sarcofago della <em>Traditio legis<\/em> conservato al Louvre. Nella scena si vede Elia che sale al cielo e lascia il suo mantello al discepolo Eliseo (Wikicommons \/ Mbzt)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Dante qui cita il rapimento biblico del profeta Elia che si trova nel 2\u00b0 Libro dei Re e racconta che Elia fu appunto rapito in cielo da un carro di fuoco mentre passeggiava insieme ad Eliseo. \u201cContinuarono a camminare e a parlare. Un carro di fuoco con cavalli di fuoco pass\u00f2 in mezzo a loro. Elia fu rapito in cielo in un turbine di vento.\u201d<a href=\"#_ftn15\" id=\"_ftnref15\">[15]<\/a> Quando Eliseo raccont\u00f2 il fatto in giro non fu creduto e chi lo sbeffeggiava fu poi divorato da un orso. Per questo Dante scrive che Eliseo si vendic\u00f2 con gli orsi dopo aver visto partire il carro di Elia verso il cielo. Proprio come Eliseo vide la fiamma di Elia che spar\u00ec come una nuvoletta, cos\u00ec si muovono le fiamme nella bolgia, senza mostrare il loro contenuto che sono appunto i peccatori celati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Io stava sovra \u2019l ponte a veder surto,<br>s\u00ec che s\u2019io non avessi un ronchion preso,<br>caduto sarei gi\u00f9 sanz\u2019esser urto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">E \u2019l duca, che mi vide tanto atteso,<br>disse: &#8220;Dentro dai fuochi son li spirti;<br>catun si fascia di quel ch\u2019elli \u00e8 inceso&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">&#8220;Maestro mio&#8221;, rispuos\u2019io, &#8220;per udirti<br>son io pi\u00f9 certo; ma gi\u00e0 m\u2019era avviso<br>che cos\u00ec fosse, e gi\u00e0 voleva dirti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">chi \u00e8 \u2019n quel foco che vien s\u00ec diviso<br>di sopra, che par surger de la pira<br>dov\u2019Ete\u00f2cle col fratel fu miso?&#8221;.<a id=\"_ftnref16\" href=\"#_ftn16\">[16]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Dante sta sul ponte ma ha un equilibrio cos\u00ec precario da doversi aggrappare ad una roccia per non cadere gi\u00f9. Virgilio spiega che dentro le fiamme si trovano gli spiriti dei dannati senza rendersi conto che Dante avesse gi\u00e0 colto questo dettaglio. In questa bolgia il contrapasso consiste nel fatto che i consiglieri fraudolenti sono avvolti nella stessa \u201clingua\u201d di fuoco con cui hanno dato i consigli di frode. Sono nascosti perch\u00e9 in vita hanno celato la verit\u00e0 per poter diffondere la frode. Ulisse e Diomede in verit\u00e0 non furono consiglieri fraudolenti, ma vengono puniti per l\u2019astuzia delle loro opere. Dante vuole per\u00f2 sapere qualcos\u2019altro da Virgilio: chi si cela nella fiamma a doppia punta o divisa che ricorda il rogo in cui trovarono la morte i figli di Edipo, Eteocle e Polinice che si uccisero a vicenda e la cui fiamma si separ\u00f2 nello stesso modo quando furono messi sul rogo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Rispuose a me: &#8220;L\u00e0 dentro si martira<br>Ulisse e D\u00efomede, e cos\u00ec insieme<br>a la vendetta vanno come a l\u2019ira;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">e dentro da la lor fiamma si geme<br>l\u2019agguato del caval che f\u00e9 la porta<br>onde usc\u00ec de\u2019 Romani il gentil seme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Piangevisi entro l\u2019arte per che, morta,<br>De\u00efdam\u00eca ancor si duol d\u2019Achille,<br>e del Palladio pena vi si porta&#8221;.<a id=\"_ftnref17\" href=\"#_ftn17\">[17]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"431\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/10_Aeneas_Anchises_and_Ascanius_by_Bernini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2168 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/10_Aeneas_Anchises_and_Ascanius_by_Bernini.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/10_Aeneas_Anchises_and_Ascanius_by_Bernini-209x300.jpg 209w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/431;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gian Lorenzo Bernini: Enea, Anchise e Ascanio, Roma, Galleria Borghese, 1618\/19<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Virgilio spiega a Dante che in quella fiamma si trovano Ulisse e Diomede che furono compagni d\u2019armi inseparabili e suscitarono l\u2019ira di Dio soprattutto per tre opere che compirono in vita. Il primo gesto eroico era l\u2019inganno del famosissimo cavallo di Troia concepito da Ulisse che contribu\u00ec alla caduta della citt\u00e0. Dante cita il seme dei Romani in quanto da Troia fugg\u00ec poi Enea insieme al padre Anchise e al figlio Ascanio. Durante la fuga perse la moglie Creusa che aveva predetto che Enea avrebbe in seguito fondato un grande popolo, appunto i Romani. \u201cLungo esilio t\u2019aspetta, tanto mar da solcare [\u2026] Qui prosperi eventi e regno e sposa regale sono pronti per te: non piangere pi\u00f9 l\u2019amata Creusa.\u201d<a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\">[18]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo peccato \u00e8 la scoperta di Achille che sua madre, la nereide Teti aveva nascosto a Sciro tra le figlie di Licomede per non farlo partire per la Guerra di Troia. Ulisse and\u00f2 in ricerca di Achille perch\u00e9 secondo una profezia, Troia non poteva essere conquistata senza di lui. La presenza di Achille tra le femmine fu rilevata dal fatto che nei doni dell\u2019astuto Ulisse, egli scelse le armi anzich\u00e9 le stoffe e i gioielli. Deidamia, una delle figlie di Licomede di cui Achille si innamor\u00f2 e che spos\u00f2, fu abbandonata da lui a causa del tranello di Ulisse.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"460\" height=\"183\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/achille-licomede.jpg\" alt=\"achille figlie di Licomede sarcofago romano Louvre\" class=\"wp-image-2171 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/achille-licomede.jpg 460w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/achille-licomede-300x119.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 460px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 460\/183;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Achille tra le figlie del Re Licomede, tavola di un sarcofago romano, circa 240 a.C, Louvre (Wikicommons \/ Jastrow)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il terzo peccato \u00e8 invece il furto della statua lignea del Palladio dalla quale dipendevano le sorti di Troia. Di questo fa menzione anche Virgilio nell\u2019<em>Eneide<\/em>: \u201cMa da quando sacrilego il Tidide [Diomede] ed Ulisse, l\u2019ideatore dei crimini, osaron strappare dal tempio sacro il fatale Palladio, massacrati i custodi dell\u2019altissima rocca, e con mani cruente la santa effigie afferrarono [\u2026]\u201d<a id=\"_ftnref19\" href=\"#_ftn19\">[19]<\/a> Qui si intuisce anche l\u2019immagine negativa di Ulisse in epoca romana, spesso apostrofato come crudele e bugiardo. \u201c[\u2026] fuggiamo gli scogli d\u2019Itaca, regno laerzio, maledicendo la terra che nutr\u00ec il crudo Ulisse.\u201d<a id=\"_ftnref20\" href=\"#_ftn20\">[20]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">&#8220;S\u2019ei posson dentro da quelle faville<br>parlar&#8221;, diss\u2019io, &#8220;maestro, assai ten priego<br>e ripriego, che \u2019l priego vaglia mille,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">che non mi facci de l\u2019attender niego<br>fin che la fiamma cornuta qua vegna;<br>vedi che del disio ver\u2019 lei mi piego!&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Ed elli a me: &#8220;La tua preghiera \u00e8 degna<br>di molta loda, e io per\u00f2 l\u2019accetto;<br>ma fa che la tua lingua si sostegna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Lascia parlare a me, ch\u2019i\u2019 ho concetto<br>ci\u00f2 che tu vuoi; ch\u2019ei sarebbero schivi,<br>perch\u2019e\u2019 fuor greci, forse del tuo detto&#8221;.<a id=\"_ftnref21\" href=\"#_ftn21\">[21]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"381\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/11_Mykonos_vase.jpg\" alt=\"vaso di Mykonos, cavallo di Troia, Ulisse\" class=\"wp-image-2169 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/11_Mykonos_vase.jpg 381w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/11_Mykonos_vase-300x236.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 381px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 381\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il vaso di Mykonos, uno degli reperti archeologici pi\u00f9 antichi che risale a 675 a. C. e raffigura il cavallo di Troia. Fu ritrovato nel 1961 a Mykonos (Winicommons \/ Travelling Runes)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Virgilio approva il desiderio di Dante di conversare con Ulisse e Diomede ma chiede di parlare al suo posto dicendogli espressamente di astenersi dall\u2019aprir bocca. La figura di Ulisse era molto nota nel Medioevo perci\u00f2 la curiosit\u00e0 di Dante \u00e8 verosimile. I motivi per cui Virgilio non vuole che Dante stesso parli non sono del tutto chiari. Prima di tutto egli non sapeva il greco e Ulisse e Diomede potrebbero offendersi o schivarlo perch\u00e9 non parla la loro madrelingua. Nel Medioevo la cultura greca e classica fu tenuta in alta considerazione e chi non la sapeva rischiava di essere visto come inadeguato a parlare con eroi mitologici come Ulisse e Diomede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Poi che la fiamma fu venuta quivi<br>dove parve al mio duca tempo e loco,<br>in questa forma lui parlare audivi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">&#8220;O voi che siete due dentro ad un foco,<br>s\u2019io meritai di voi mentre ch\u2019io vissi,<br>s\u2019io meritai di voi assai o poco<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">quando nel mondo li alti versi scrissi,<br>non vi movete; ma l\u2019un di voi dica<br>dove, per lui, perduto a morir gissi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Lo maggior corno de la fiamma antica<br>cominci\u00f2 a crollarsi mormorando,<br>pur come quella cui vento affatica;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">indi la cima qua e l\u00e0 menando,<br>come fosse la lingua che parlasse,<br>gitt\u00f2 voce di fuori e disse: [&#8230;]<a id=\"_ftnref22\" href=\"#_ftn22\">[22]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Virgilio si rivolge infatti con molto rispetto ai due personaggi racchiusi nella fiamma e usa un linguaggio quasi aulico per ingraziarseli: [ O voi che siete \u2026] Li implora infatti di non andare via, se lui tra di loro avesse acquistato qualche, seppur piccolo merito, mentre era in vita scrivendo appunto l\u2019<em>Eneide<\/em>. Soprattutto di Ulisse vuole sapere dove mor\u00ec, visto che non conosciamo la fine della sua vita. Quest\u2019ultimo, di importanza maggiore rispetto al compagno Diomede comincia a muoversi lentamente inizia il suo suo racconto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">[Quando] mi diparti\u2019 da Circe, che sottrasse<br>me pi\u00f9 d\u2019un anno l\u00e0 presso a Gaeta,<br>prima che s\u00ec En\u00eba la nomasse,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">n\u00e9 dolcezza di figlio, n\u00e9 la pieta<br>del vecchio padre, n\u00e9 \u2019l debito amore<br>lo qual dovea Penelop\u00e8 far lieta,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">vincer potero dentro a me l\u2019ardore<br>ch\u2019i\u2019 ebbi a divenir del mondo esperto<br>e de li vizi umani e del valore;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">ma misi me per l\u2019alto mare aperto<br>sol con un legno e con quella compagna<br>picciola da la qual non fui diserto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">L\u2019un lito e l\u2019altro vidi infin la Spagna,<br>fin nel Morrocco, e l\u2019isola d\u2019i Sardi,<br>e l\u2019altre che quel mare intorno bagna.<a id=\"_ftnref23\" href=\"#_ftn23\">[23]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"408\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Dosso_Dossi_Circe.jpg\" alt=\"Dossi Dossi Circe\" class=\"wp-image-2176 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Dosso_Dossi_Circe.jpg 408w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Dosso_Dossi_Circe-300x221.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 408px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 408\/300;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Dosso Dossi: Circe e i suoi amanti in un paesaggio, 1525 circa, Washington: National Gallery of Art <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Dopo essere rientrato a casa dai suoi familiari, Ulisse fu di nuovo preso dall\u2019ardore di conoscenza e intraprese un altro viaggio per mare. Egli comincia il suo racconto dall\u2019addio a Circe. E\u2019 molto probabile che Dante abbia preso spunto dal racconto di Macareo contenuto nel XIV libro delle <em>Metamorfosi<\/em>. Ulisse aveva ricevuto in dono da Eolo dei venti rinchiusi in un otre che non doveva essere assolutamente aperto. I compagni, pensando che l\u00ec vi fosse contenuto dell&#8217;oro, liberarono i venti. \u201cUna nave, comunque, una sola, quella che trasportava me e anche Ulisse, si salv\u00f2. Affranti per la perdita di tanti compagni, piangendo molto, approdammo a quella terra che si vede laggi\u00f9 in lontananza.\u201d<a id=\"_ftnref24\" href=\"#_ftn24\">[24]<\/a> La terra fu appunto l\u2019isola di Circe che trasform\u00f2 i compagni di Ulisse in porci. Dopo aver passato un anno a Gaeta alla quale avrebbe poi dato il nome Enea, Ulisse non poteva essere trattenuto n\u00e9 dal padre n\u00e9 dall\u2019amata Penelope e part\u00ec nuovamente spinto dal suo ardore e dalla sua sete di conoscenza. Il suo desiderio era anche quello di Dante: diventare esperto del mondo e dei vizi umani. Part\u00ec quindi con i soliti compagni di sempre, navigando lungo i lidi dell\u2019Europa (Spagna) dell\u2019Africa (Marocco) e delle isole (Sardegna)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Io e\u2019 compagni eravam vecchi e tardi<br>quando venimmo a quella foce stretta<br>dov\u2019Ercule segn\u00f2 li suoi riguardi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">acci\u00f2 che l\u2019uom pi\u00f9 oltre non si metta;<br>da la man destra mi lasciai Sibilia,<br>da l\u2019altra gi\u00e0 m\u2019avea lasciata Setta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">&#8220;O frati,&#8221; dissi, &#8220;che per cento milia<br>perigli siete giunti a l\u2019occidente,<br>a questa tanto picciola vigilia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">d\u2019i nostri sensi ch\u2019\u00e8 del rimanente<br>non vogliate negar l\u2019esper\u00efenza,<br>di retro al sol, del mondo sanza gente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Considerate la vostra semenza:<br>fatti non foste a viver come bruti,<br>ma per seguir virtute e canoscenza&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Li miei compagni fec\u2019io s\u00ec aguti,<br>con questa orazion picciola, al cammino,<br>che a pena poscia li avrei ritenuti;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">e volta nostra poppa nel mattino,<br>de\u2019 remi facemmo ali al folle volo,<br>sempre acquistando dal lato mancino.<a id=\"_ftnref25\" href=\"#_ftn25\">[25]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ulisse e i suoi compagni erano gi\u00e0 anziani quando giunsero allo stretto di Gibilterra, alle colonne di Ercole che nessun uomo doveva oltrepassare. Ercole, famoso per la sua forza e oggetto di un <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2021\/03\/28\/le-operette-morali-di-giacomo-leopardi\/#ercole\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dialogo di Leopardi<\/a>, aveva posto quelle colonne appunto per segnare i confini del mondo. Pare che fu una figura cara a Dante perch\u00e8 viene citato pi\u00f9 volte nella <em>Commedia<\/em>. Quando i naviganti avevano lasciato Siviglia a destra e Ceuta a sinistra si trovarono proprio davanti allo stretto dove Ulisse tenne il suo famoso discorso per incitare i compagni ad arrischiare l\u2019impresa di oltrepassare le colonne di Ercole per amore della conoscenza. Il fatto che Ulisse trascinasse i compagni con lui nella sventura \u00e8 un tratto atipico del personaggio perch\u00e9 durante l\u2019Odissea ebbe sempre molta premura per loro.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"305\" height=\"460\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/colonna_ercole_gibilterra.jpg\" alt=\"Gibilterra colonne di Ercole\" class=\"wp-image-2172 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/colonna_ercole_gibilterra.jpg 305w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/colonna_ercole_gibilterra-199x300.jpg 199w\" data-sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 305px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 305\/460;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lo stretto di Gibilterra con una della colonne di Ercole (Wikicommons \/ Mac Dor)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ormai che erano arrivati alle colonne attraverso centomila pericoli si trovavano davanti solo una piccola ultima soglia. Dietro c\u2019era un mondo inesplorato, una novit\u00e0. Ulisse li spinse a tentare la sorte e a comportarsi non da bestie sottomesse ma da uomini intraprendenti che vogliano arrivare alla conoscenza anche attraverso i pericoli. Per lui il coraggio \u00e8 anche una questione di virt\u00f9 e usa soprattutto la leva dell\u2019orgoglio per spingere i compagni all\u2019impresa proibita. Essi sono infuocati e non vedono l\u2019ora di girare la nave per cominciare il \u201cfolle volo\u201d. Il volo \u00e8 folle in quanto infrange i limiti posti da Dio. Ulisse non fu obbediente e secondo Dante un eccesso di astuzia rese il suo gesto folle, violando ci\u00f2 che \u00e8 sacro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Tutte le stelle gi\u00e0 de l\u2019altro polo<br>vedea la notte, e \u2019l nostro tanto basso,<br>che non surg\u00eba fuor del marin suolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Cinque volte racceso e tante casso<br>lo lume era di sotto da la luna,<br>poi che &#8216;ntrati eravam ne l&#8217;alto passo,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">quando n\u2019apparve una montagna, bruna<br>per la distanza, e parvemi alta tanto<br>quanto veduta non av\u00eba alcuna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Noi ci allegrammo, e tosto torn\u00f2 in pianto;<br>ch\u00e9 de la nova terra un turbo nacque<br>e percosse del legno il primo canto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">Tre volte il f\u00e9 girar con tutte l\u2019acque;<br>a la quarta levar la poppa in suso<br>e la prora ire in gi\u00f9, com\u2019altrui piacque,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-secondary-color has-text-color\">infin che \u2019l mar fu sovra noi richiuso&#8221;.<a href=\"#_ftn26\" id=\"_ftnref26\">[26]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Avevano gi\u00e0 intravisto il monte del Purgatorio e l\u2019impresa sembrava riuscire, ma poi dovettero cedere al pianto perch\u00e9 dalla terra si mosse un turbine che percosse la barca. Vennero inghiottiti da un vortice per il loro gesto proibito e per volont\u00e0 di Dio il mare fu sopra di loro rinchiuso come una tomba. Ulisse non aveva sfidato solo le proprie forze ma anche infranto la legge morale che durante il cristianesimo sarebbe diventata quella di Dio. Egli non poteva aver sfidato il Dio cristiano visto che visse in epoca pagana ma Dante usa il suo gesto lo stesso come ammonimento. Uno degli obiettivi della filosofia scolastica fu infatti l\u2019integrazione della religione cristiana con i sistemi filosofici del mondo classico. L\u2019Ulisse di Dante soccombe come soccomberebbe un peccatore che oltrepassa i limiti imposti da Dio. Si narra che Ercole che dette il nome alle colonne avesse apposta anche la scritta <em>Non plus ultra<\/em> sopra di esse per segnare appunto la fine del mondo. Dopo la scoperta dell\u2019America, Carlo V cambi\u00f2 quella scritta in <em>Plus ultra<\/em> che ancor \u2018oggi si trova in diverse iscrizioni in Spagna.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"317\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/13_Columnas_Plus_Ultra.jpg\" alt=\"Plus ultra Siviglia\" class=\"wp-image-2170 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/13_Columnas_Plus_Ultra.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/13_Columnas_Plus_Ultra-284x300.jpg 284w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/317;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il motto <em>Plus ultr<\/em>a in uno stemma a Siviglia (Wikicommons \/ Ignacio Gavira)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La <em>Divina Commedia<\/em> ebbe successo subito dopo la sua pubblicazione e questa fama \u00e8 rimasta inalterata dal Medioevo fino ai nostri tempi perch\u00e9 possiamo sempre trovare dei parallelismi tra l\u2019epoca di Dante e la nostra. Oltre al successo dell\u2019opera un\u2019altra cosa \u00e8 rimasta inalterata: la lettura \u00e8 tuttora considerata \u201ceversiva\u201d perch\u00e9 costituisce una strada per la libert\u00e0. Lo schiavo che legge pretender\u00e0 senz\u2019altro i suoi diritti e comincer\u00e0 a mettere in dubbio la sua condizione. Oggi non si bruciano pi\u00f9 i libri (anche se qualcuno vorrebbe farlo) perch\u00e9 sarebbe un gesto troppo clamoroso, ma questo non significa che chi la pensa diversamente abbia una voce o possa esprimere un\u2019opinione non in linea con il pensiero dominante senza temere ripercussioni. Dante avrebbe avuto una vita difficile anche oggi, molto probabilmente sarebbe stato perseguitato come allora per aver espresso opinioni scomode per chi governa, ma nonostante questo la sua luce continua a risplendere anche a 700 anni dalla sua morte.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Dante Alighieri: Inferno. Torino: Einaudi, 2021, p. 11 [Canto I]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Virgilio mor\u00ec nel 19 a.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> \u201eIo pur sorrisi \u2026 di Serena Vitale\u201c Introduzione a <em>Conversazione su Dante<\/em> di Osip Mandel&#8217;\u0161tam. Milano: Adelphi, 2021 [1933], p. 14<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> Ovidio: Metamorfosi. Torino: Einaudi, 2015 [8 d.C.], p. 509<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> Ovidio, Metamorfosi, 521<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto IV, 58<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> Ibid, 58f<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> Cfr. Jorge Luis Borges: Nove Saggi Danteschi, Milano: Adelphi, 2014 [1982], 102 ss.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a> \u201eAvero\u00ecs che \u2019l gran comento feo\u201c [Il commento delle opere di Aristotele] Dante, Inferno, Canto IV, 61<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\">[10]<\/a> Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI, 313<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn11\" href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> Ibid, 314<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn12\" href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a> Ibid, 315<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\">[13]<\/a> Osip Mandel&#8217;\u0161tam: Conversazioni su Dante. Milano: Adelphi, 2021 [1933], p. 43<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref14\" id=\"_ftn14\">[14]<\/a> Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI, 316<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn15\" href=\"#_ftnref15\">[15]<\/a> Bibbia, Secondo libro dei Re, 2, 11. Citato da lachiesa.it [6\/10\/2022]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\">[16]<\/a> Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI, 317<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn17\" href=\"#_ftnref17\">[17]<\/a> Ibid, 318<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\">[18]<\/a> Virgilio: Eneide: Torino: Einaudi, 2014 [I\u00b0 secolo a.C.], p. 83<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\">[19]<\/a> Virgilio, Eneide, 51<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn20\" href=\"#_ftnref20\">[20]<\/a> Ibid, 99<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref21\" id=\"_ftn21\">[21]<\/a> Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI, 319<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn22\" href=\"#_ftnref22\">[22]<\/a> Ibid, 320<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn23\" href=\"#_ftnref23\">[23]<\/a> Ibid, 320s<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref24\" id=\"_ftn24\">[24]<\/a> Ovidio, Metamorfosi, 569<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref25\" id=\"_ftn25\">[25]<\/a> Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI, 323<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a id=\"_ftn26\" href=\"#_ftnref26\">[26]<\/a> Ibid, 324<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi e commento del Canto XXVI dell&#8217;Inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri: l&#8217;episodio di Ulisse e Diomede e l\u2019epilogo dell\u2019Odissea Introduzione Nel mezzo del cammin di nostra vitami ritrovai per una selva oscurach\u00e9 la diritta via era smarrita.[1] La Divina Commedia non \u00e8 soltanto il libro pi\u00f9 importante della letteratura italiana ma una della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2155","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2155"}],"version-history":[{"count":46,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2637,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2155\/revisions\/2637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}