{"id":140,"date":"2018-02-14T16:36:32","date_gmt":"2018-02-14T15:36:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/?p=140"},"modified":"2022-11-08T10:02:47","modified_gmt":"2022-11-08T09:02:47","slug":"miguel-cervantes-don-chisciotte-della-mancia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/02\/14\/miguel-cervantes-don-chisciotte-della-mancia\/","title":{"rendered":"Don Chisciotte della Mancia di Miguel Cervantes"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Riassunto, analisi e commento del Don Chisciotte di Cervantes, un capolavoro della letteratura spagnola<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>El ingenioso hidalgo don Quijote<\/em> de la Mancha non \u00e8 solo un classico della letteratura spagnola ma una parodia davvero comica e buffa che a 400 anni dalla sua pubblicazione riesce ancora a far divertire i suoi lettori. Trae ispirazione dai poemi cavallereschi alla Ariosto e Boiardo e ai romanzi picareschi (<em>Arcadia, Diana, Lazarillo de Tormes<\/em>) facendone una parodia. Nell\u2019opera si trovano diversi riferimenti intertestuali ad altre opere soprattutto al <em>Amad\u00eds de Gaula <\/em>di Garci Rodr\u00edguez de Montalvo del 1508, un romanzo cavalleresco molto popolare all\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/mulini-a-vento-e1628424885977.jpg\" alt=\"Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento Illustrazione di Gustave Dor\u00e9\" class=\"wp-image-144 lazyload\" width=\"150\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 200px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 200\/252;\" \/><figcaption>Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento <br>Illustrazione di Gustave Dor\u00e9<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Miguel de Cervantes (1547-1616) era gi\u00e0 abbastanza avanti con gli anni quando pubblic\u00f2 la prima parte della sua opera nel 1605 ma riusc\u00ec a vedere stampata anche la seconda che risale al 1615. Insieme al <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/10\/07\/gargantua-e-pantagruele-di-francois-rabelais\/\" target=\"_blank\"><em>Gargantua e Pantagruele<\/em><\/a> di\u00a0Fran\u00e7ois Rabelais il <em>Don Chisciotte<\/em> \u00e8 probabilmente il primo romanzo della letteratura e apparse in un\u2019epoca davvero florida per le arti, nel Siglo de Oro. Erich Auerbach scrisse un importante saggio sull\u2019opera e per tutti quelli che non hanno avuto abbastanza delle 1200 pagine di Cervantes esiste un romanzo di Andr\u00e8s Trapiello del 2005 che si intitola <em>Alla morte di Don Chisciotte<\/em> e che percorre la vita dei personaggi dopo la morte del simpatico protagonista.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il primo libro<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per rendere pi\u00f9 autentica la sua opera, Cervantes usa l\u2019espediente diffuso del manoscritto ritrovato di un certo Cide Hamete Benengeli, uno storico moro (musulmano). Alonso Quijano, un benestante hidalgo (nobiluomo della campagna) della Mancia possiede una ricca biblioteca di romanzi cavallereschi. Ispirato dai suoi eroi un bel giorno parte con il suo cavallo malconcio che ribattezza Ronzinante e il suo scudiero fedele Sancio Panza che cavalca un asino a cui \u00e8 molto affezionato per condurre la vita di cavaliere errante di nome Don Chisciotte della Mancia: \u201c[\u2026] gli parve conveniente e necessario farsi cavaliere errante, e andarsene per il mondo con le sue armi a cavallo, a cercare avventure e a cimentarsi in tutto ci\u00f2 che aveva letto che i cavalieri erranti si cimentavano, disfacendo ogni specie di torti [\u2026].<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visto che Don Chisciotte non distingue pi\u00f9 la realt\u00e0 dalla finzione non c\u2019\u00e8 quasi giorno in cui i due personaggi non vengano coinvolti in divertentissime avventure. I mulini a vento diventano giganti da sconfiggere, un gregge di pecore un vasto esercito e una bacinella da barbiere l\u2019elmo di Mambrino: \u201ctutte le cose che vedeva, con grandissima facilit\u00e0 le adattava alla sua stravagante cavalleria e ai suoi aberranti pensieri\u201d<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> Lo scudiero tenter\u00e0 pi\u00f9 volte di far capire al suo padrone la vera natura degli avvenimenti, ma lo sforzo si riveler\u00e0 inutile. Don Chisciotte viene in aiuto ai deboli e spesso raddrizza torti che soltanto egli stesso percepisce, al contrario della presunta vittima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come tutti i cavalieri erranti, anche Don Chisciotte \u00e8 amorosamente legato ad una dama, la Dulcinea del Toboso. In realt\u00e0 si tratta di una contadina piuttosto sempliciotta di nome Aldonza Lorenzo di un villaggio vicino a quello del protagonista. Alla fine della prima uscita Don Chisciotte viene ricondotto a casa da alcuni compaesani in pensiero per la sua follia in modo molto indegno, imprigionato in una gabbia. Si riprende a casa dove lo aspettano la nipote e la governante che odiano entrambe i romanzi cavallereschi e li bruciano insieme al curato del paese per salvare il padrone di casa. Nella scena del rogo dei libri troviamo diversi riferimenti intertestuali ad altre opere del tempo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il secondo libro<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un bel giorno Don Chisciotte e il suo fidato scudiero fanno la loro seconda uscita che corrisponde al secondo libro. E\u2019 curioso come nella seconda parte si trovino diversi riferimenti sia inter- che metatestuali alla prima e anche ad una falsa seconda parte, apparsa nel 1614. Tra i due volumi venne infatti pubblicata, sotto lo pseudonimo di Alonso Fern\u00e1ndez de Avellaneda,\u00a0 un\u2019opera sulla seconda uscita di Don Chisciotte. Cervantes non prese bene quella continuazione e decise allora di scrivere un&#8217;autentica seconda parte che fu pubblicata nel 1615. Non si \u00e8 mai scoperto chi si nascondesse dietro lo pseudonimo, forse lo stesso Cervantes, forse Lope de Vega o Francisco de Quevedo. Quel libro viene citato pi\u00f9 volte nella seconda parte del Chisciotte e verso la fine un cavaliere, dopo averla letta, \u201cla considerava una stupidaggine da cima a fondo\u201d<a href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio del secondo libro ha luogo il famoso incontro tra Don Chisciotte e la dama del suo cuore Dulcinea del Toboso. \u201cFra i tanti episodi in cui \u00e8 rappresentata lo scontro fra l\u2019illusione di don Chisciotte e una realt\u00e0 quotidiana, questo ha un suo particolare valore.\u201d<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> In questa scena Don Chisciotte pare rinsavito perch\u00e9 non vede altro che la realt\u00e0 mentre il suo scudiero esalta la bellezza della dama che in realt\u00e0 non \u00e8 che una semplice contadina su un asino. Fino a quel momento era sempre stato Sancio la figura realistica che scopriva le distorsioni della realt\u00e0 del suo signore, ma per non deludere il suo padrone finge in quel frangente di vedere in Dulcinea effettivamente una gran signora. Erich Auerbach analizza questo famoso capitolo del Don Chisciotte in <em>Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale<\/em>:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-medium is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Don-Chisciotte-e-Sancho-Panza-216x300.jpg\" alt=\"Don Chisciotte e Sancho Panza \nIllustrazione di Gustave Dor\u00e8\" class=\"wp-image-143 lazyload\" width=\"150\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 216px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 216\/300;\" \/><figcaption>Don Chisciotte e Sancho Panza <br>Illustrazione di Gustave Dor\u00e8<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scena poi \u00e8 singolare perch\u00e9 per la prima volta le parti appaiono scambiate. Fino a questo punto era stato Don Chisciotte a vedere e a trasmutare spontaneamente le manifestazioni della vita quotidiana in scene di romanzo cavalleresco, mentre Scancio il pi\u00f9 delle volte dubitava [\u2026] Ora invece \u00e8 Sancio che improvvisa una scena di romanzo e la capacit\u00e0 trasmutatrice di Don Chisciotte viene meno dinanzi alla triviale visione delle contadine<a href=\"#_ftn5\">[5].<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sancio fa di tutto per non scontentare il suo padrone e perci\u00f2 lo imbroglia con la falsa Dulcinea. Dopo questo incontro con la dama del cuore, per Don Chisciotte la Dulcinea diventa incantata perch\u00e9 tramutata in una contadinotta con l\u2019alito puzzolente. Per quanto alle volte si stanca della sua vita di vagabondaggio, Sancio vede&nbsp;in Don Chisciotte un grande maestro e spesso ammira la sua saggezza che nasce proprio dalla pazzia. \u201cNon trae egli forse la saggezza dalla pazzia?\u201d<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a> \u201cLa saggezza di Don Chisciotte non \u00e8 quella d\u2019un pazzo; \u00e8 l\u2019intelligenza, la nobilt\u00e0, la costumatezza e la dignit\u00e0 d\u2019un uomo prudente ed equilibrato.\u201d<a href=\"#_ftn7\">[7]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il velo della pazzia che Don Chisciotte stende sulla realt\u00e0 la rende migliore. \u201cLa pazzia di Don Chisciotte d\u00e0 luogo a inesauribili travestimenti e trucchi [\u2026] Questi tramutamenti fanno della realt\u00e0 un continuo spettacolo teatrale senza che pertanto cessi d\u2019essere realt\u00e0. [\u2026] A tutto questo d\u00e0 l\u2019avvio la pazzia di don Chisciotte che del mondo reale e quotidiano fa uno spettacolo allegro.\u201d<a href=\"#_ftn8\">[8]<\/a> Salvo quando \u00e8 affamato, a Sancio la sua nuova vita piace perch\u00e9 evita di dover faticare nei campi e si diverte a gironzolare con il suo padrone della cui pazzia alla fine si invaghisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il barbiere e il curato, un baccelliere del paese di Don Chisciotte di nome Sansone Carrasco si traveste da Cavaliere degli Specchi e sfida Don Chisciotte. Questo primo tentativo di riportare Don Chisciotte a casa fallisce perch\u00e9 Sansone viene sconfitto. Don Chisciotte affronta altre avventure e muta il suo nome da Cavaliere della Triste Figura che aveva guadagnato nell\u2019attacco ad un corteo funebre in quello di Cavaliere dei Leoni. Quest\u2019ultimo deriva da un episodio in cui fa aprire una gabbia di leoni che per\u00f2 non si avventurano al di fuori di essa: in ogni caso, lodato il coraggio di Don Chisciotte, esso gli frutta il nuovo nome.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prode cavaliere errante scende nella Grotta di Montesinos, assiste ad un fastoso matrimonio (per la gioia di Sancio mangione) e si trattiene per un tempo abbastanza lungo presso due duchi. Quei due si divertono ad inscenare burle come il cavallo alato di Clavilegno (che parte come una macchina, quando si gira una chiave) e Sancio ottiene finalmente il governo di un\u2019isola, l\u2019isola Barattaria. Dall\u2019inizio aveva sempre sperato in un tornaconto economico e l\u2019isola gli appare come un\u2019enorme successo. Sancio non \u00e8 avido, ma ha una moglie che \u00e8 molto attaccata ai soldi. La vita da governatore per\u00f2 non fa per Sancio come confida anche al suo asino: \u201cda quando vi lasciai, per salire sulle torri dell\u2019ambizione e della superbia, mi sono insediate nell\u2019anima mille miserie, mille affanni e quattromila preoccupazioni.\u201d<a href=\"#_ftn9\">[9]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di nuovo riuniti Sancio e Don Chisciotte cambiano rotta e non vanno a Saragozza come avevano in mente ma a Barcellona. Con questo gesto Don Chisciotte vuole dimostrare quanto \u00e8 falso il libro sulla sua seconda uscita di Avellaneda. Arriva a Barcellona ma viene sfidato dal cavaliere della Bianca Luna dietro al quale si nasconde sempre Sansone Carrasco. Come conseguenza per la sconfitta \u00e8 costretto a rinunciare alla vita da cavaliere errante per un anno. Insieme a Sancio torna a casa molto rassegnato e triste ma elabora dei progetti per farsi pastore insieme a lui e ad altri compaesani (pastore Chisciottigi e pastore Panzino). Non tutti sono per\u00f2 contenti che Sansone Carrasco abbia posto fine alla cavalleria errante di Don Chisciotte:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dio vi perdoni del torto che avete fatto a tutto il mondo nel voler far diventare savio il pazzo pi\u00f9 simpatico che ci sia in esso. Non vedete, signore, che il vantaggio che pu\u00f2 produrre il rinsavimento di Don Chisciotte non potr\u00e0 mai arrivare al piacere che d\u00e0 con tutte le sue follie? [\u2026] e se non fosse cosa contraria alla carit\u00e0, io direi che don Chisciotte non dovrebbe mai guarire, perch\u00e9 guarito lui, non solamente perdiamo le sue buffe stranezza, ma anche quelle del suo scudiero, Sancio Panza, una sola delle quelli \u00e8 sufficienti a far diventare allegra la malinconia in persona.<a href=\"#_ftn10\">[10]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/chisciotte_goya.jpg\" alt=\"La biblioteca di don Chisciotte \nDisegno di Francisco de Goya\" class=\"wp-image-145 lazyload\" width=\"200\" height=\"273\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 200px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 200\/273;\" \/><figcaption>La biblioteca di don Chisciotte <br>Disegno di Francisco de Goya<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritorno a casa fa male alla salute di Don Chisciotte perch\u00e9 si rende conto di aver condotto una vita ispirata ai romanzi cavallereschi che, rinsavendo, finisce per abborrire. Torna a essere Alonso Quijano ma non \u00e8 pi\u00f9 invaghito nelle storie dell\u2019errante cavalleria. \u201cIo sono ormai in possesso del mio giudizio, libero e chiaro, senza le caliginose ombre che su di esso avevano gettato le mie continue, squallide letture dei detestabili libri cavallereschi. Riconosco ormai la loro assurdit\u00e0 e le loro bugie [\u2026]\u201d<a href=\"#_ftn11\">[11]<\/a>. Mentre il suo ambiente \u00e8 contento di come sia nuovamente entrato in possesso del suo giudizio, egli si sente sempre peggio e alla fine muore di malinconia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura di Don Chisciotte ha offerto a Cervantes la possibilit\u00e0 di mostrare il mondo sotto l\u2019aspetto ludico, senza giudicare ed essendo capace di variare pi\u00f9 volte prospettiva. La pazzia di Don Chisciotte ha reso il mondo migliore ma ha fatto soprattutto ridere i suoi lettori di tutti i tempi, dal Siglo de Oro fino ad oggi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La traduzione e i disegni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La traduzione italiana pi\u00f9 bella \u00e8 quella che Vittorio Bodini fece nel 1956 per la prestigiosa collana I Millenni dell\u2019Einaudi, tra cui figurano opere importanti della letteratura mondiale come il <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2018\/06\/03\/bravo-soldato-svejk\/\" target=\"_blank\"><em>Bravo soldato \u0160vejk<\/em><\/a> di&nbsp;Ha\u0161ek. Il volume contiene anche il famoso saggio di Erich Auerbach \u201cDie verzauberte Dulcinea\u201d in traduzione italiana (<em>Dulcinea incantata<\/em>) e i bellissimi disegni di Gustave Dor\u00e9 (1823 \u2013 1883), eseguiti dall\u2019incisore H\u00e9liodore-Joseph Pisan (1822 \u2013 1890). Ho scoperto chi fosse Pisan per caso perch\u00e9 mi incuriosiva indagare sul suo nome che si trova nell&#8217;angolo destro di ogni disegno (Dor\u00e8 firm\u00f2 i disegni nell&#8217;angolo sinistro). Pisan fu appunto un incisore che lavor\u00f2 soprattutto per Dor\u00e8. Oltre ad illustrare il Don Chisciotte Dor\u00e8 tradusse in disegni anche altre importanti opere letterarie come la <em><a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2022\/10\/21\/canto-xxvi-dellinferno-ulisse-e-diomede\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Divina Commedia<\/a><\/em>, le Fiabe di Jean de la Fontaine, il <em>Gargantua e Pantagruele<\/em> di Rabelais e l\u2019<em>Orlando Furioso<\/em> di Ariosto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vittorio Bodini (1914 \u2013 1970) \u00e8 un altro esempio importante per un poeta-traduttore di cui abbiamo gi\u00e0 parlato nel post su <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2017\/07\/18\/ricordi-dal-sottosuolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>I ricordi del sottosuolo<\/em> <\/a>tradotti da Tommaso Landolfi. E\u2019 considerato uno dei traduttori pi\u00f9 importanti della letteratura spagnola. Oltre al Don Chisciotte ha tradotto altri poeti del Siglo de Oro spagnolo come Francisco de Quevedo e Calder\u00f3n de la Barca. Sempre presso l\u2019Einaudi ha pubblicato una traduzione del <em>Lazarillo de Tormes<\/em>, ma si \u00e8 dedicato anche ad autori spagnoli moderni come Federico Garc\u00eda Lorca e anche ad autori latino americani di fama mondiali come il poeta cileno Pablo Neruda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Don Chisciotte troviamo anche un commento sull\u2019arte delle traduzioni che vengono confrontate ad un &nbsp;arazzo visto dal rovescio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma con tutto ci\u00f2, mi pare che il tradurre da una lingua a un\u2019altra, a meno che non sia dalle regine delle lingue, e cio\u00e8 la greca e la latina, sia come uno che guarda gli arazzi fiamminghi dal rovescio; bench\u00e9 vi si vedano le figure, son piene di fili che le ombrano, e non si vedono con quella superficie cos\u00ec eguale del diritto; e tradurre dalle lingue facili, non presuppone n\u00e9 ingegno n\u00e9 ricchezza di linguaggio, come non lo si presuppone per chi copi da un foglio a un altro. [\u2026] Da queste considerazioni vanno esclusi due famosi traduttori: il dottor Crist\u00f3bal de Figueroa, col suo <em>Pastor Fido<\/em>, e l\u2019altro, Juano de J\u00e1uregui, col suo <em>Aminta<\/em>, che in tali opere fanno brillantemente venire il dubbio su quale sia la traduzione e quale l\u2019originale.<a href=\"#_ftn12\">[12]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Iscriviti alla newsletter:<\/strong><\/p>\n\n\n<script>(function() {\n\twindow.mc4wp = window.mc4wp || {\n\t\tlisteners: [],\n\t\tforms: {\n\t\t\ton: function(evt, cb) {\n\t\t\t\twindow.mc4wp.listeners.push(\n\t\t\t\t\t{\n\t\t\t\t\t\tevent   : evt,\n\t\t\t\t\t\tcallback: cb\n\t\t\t\t\t}\n\t\t\t\t);\n\t\t\t}\n\t\t}\n\t}\n})();\n<\/script><!-- Mailchimp for WordPress v4.13.0 - https:\/\/wordpress.org\/plugins\/mailchimp-for-wp\/ --><form id=\"mc4wp-form-1\" class=\"mc4wp-form mc4wp-form-59\" method=\"post\" data-id=\"59\" data-name=\"Sottoscrizione\" ><div class=\"mc4wp-form-fields\"><p>\r\n    <label>Nome<\/label>\r\n    <input name=\"FNAME\" placeholder=\"Nome\" required=\"\" type=\"text\">\r\n\r\n\t<label>email: <\/label>\r\n\t<input type=\"email\" name=\"EMAIL\" placeholder=\"Indirizzo email\" required \/>\r\n\t<input type=\"submit\" value=\"Iscriviti\" \/>\r\n<\/p><\/div><label style=\"display: none !important;\">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type=\"text\" name=\"_mc4wp_honeypot\" value=\"\" tabindex=\"-1\" autocomplete=\"off\" \/><\/label><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_timestamp\" value=\"1782825778\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_id\" value=\"59\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_mc4wp_form_element_id\" value=\"mc4wp-form-1\" \/><div class=\"mc4wp-response\"><\/div><\/form><!-- \/ Mailchimp for WordPress Plugin -->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Miguel de Cervantes: Don Chisciotte della Mancia. Torino: Einaudi 1994, 31<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Cervantes, Don Chisciotte, 200<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Ibid, 1069<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> Erich Auerbach: Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale. Torino: Einaudi 1956, 319<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Auerbach, Mimesis, 320<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Ibid, 326<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Ibid, 327<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Ibid, 328<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Cervantes, Don Chisciotte, 1019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a> Ibid, 1122<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> Ibid, 1179f<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a> Ibid, 1102<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riassunto, analisi e commento del Don Chisciotte di Cervantes, un capolavoro della letteratura spagnola Introduzione El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha non \u00e8 solo un classico della letteratura spagnola ma una parodia davvero comica e buffa che a 400 anni dalla sua pubblicazione riesce ancora a far divertire i suoi lettori. 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