{"id":1173,"date":"2021-01-24T16:54:41","date_gmt":"2021-01-24T15:54:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/?p=1173"},"modified":"2026-02-27T18:08:02","modified_gmt":"2026-02-27T17:08:02","slug":"il-trattato-teologico-politico-di-baruch-spinoza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2021\/01\/24\/il-trattato-teologico-politico-di-baruch-spinoza\/","title":{"rendered":"Il Trattato teologico-politico di Baruch Spinoza"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Analisi e commento dei concetti di libert\u00e0, di tolleranza e del Dio di Spinoza esposti all&#8217;interno del Trattato teologico-politico<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Philosophieren ist spinozieren<br><\/em>Georg Wilhelm Friedrich Hegel<em><a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p>Sono passati tre secoli e mezzo da quando Spinoza pubblic\u00f2 quest\u2019opera ma essa non ha perso un briciolo della sua attualit\u00e0, anzi \u00e8 contemporanea come mai prima, forse perch\u00e9 nonostante la storia ci abbia insegnato che la libert\u00e0 di pensiero \u00e8 uno dei beni maggiori da difendere sempre e ovunque ci troviamo in un momento in cui il dissenso viene di nuovo considerato eretico. Forse \u00e8 veramente come dice Spinoza, nelle avversit\u00e0 le persone non solo implorano consiglio ma seguono qualsiasi suggerimento per quanto assurdo sia. Facendo ci\u00f2 commettono per\u00f2 un reato contro uno dei fondamenti dello Stato, la libert\u00e0 di opinione. Spinoza si schiera contro l\u2019intolleranza religiosa e ambisce una societ\u00e0 secolarizzata, in cui ognuno \u00e8 libero di praticare la religione a modo suo. Il suo sistema politico ideale \u00e8 la democrazia, in quanto meno soggetta ad abusi di potere e adatta a sviluppare la libert\u00e0. Egli aborrisce la costrizione assoluta e qualsiasi tipo di violenza. Parliamo di uno dei personaggi pi\u00f9 illuminati di tutta la storia della filosofia, sul quale molti per\u00f2 hanno un\u2019idea sbagliata. Attraverso l\u2019analisi delle sue idee religiose e politiche esposte nel <em>Trattato teologico-politico<\/em> cerchiamo di gettare un po\u2019 di luce su un personaggio spesso immeritatamente criticato, scomunicato dagli Ebrei, mal visto dai Calvinisti e censurato dai Cattolici nonch\u00e9 dalla \u201cliberissima\u201d Corte d\u2019Olanda. Scopriremo che non solo non era ateo, ma riusciva a cogliere l\u2019essenza della religione come pochi prima di lui oltre ad essere un esempio di tolleranza in tutti gli ambiti della vita.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Baruch Spinoza e il presunto ateismo<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"239\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Amsterdam_1670-1-300x239.jpg\" alt=\"La citt\u00e0 di Amsterdam \" class=\"wp-image-1342 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Amsterdam_1670-1-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Amsterdam_1670-1-377x300.jpg 377w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Amsterdam_1670-1.jpg 600w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/239;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Jan van der Heyden: La citt\u00e0 di Amsterdam con case sulla Herengracht e la vecchia Haarlemmersluis, 1670, Amsterdam: Rijksmuseum.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il <em>Trattato teologico-politico<\/em> fu pubblicato nel 1670 in latino con il titolo originale <em>Tractatus theologico-politicus<\/em> sotto falso nome e falso editore. Spinoza era sempre stato un uomo prudente, anche se nell\u2019ambito accademico non faceva mistero di essere l\u2019autore del testo. In una lettera del 9 novembre 1671 scrisse a Gottfried Wilhelm Leibniz: \u201cSe non vi \u00e8 ancora venuto tra le mani il mio Trattato teologico-politico, ve ne invier\u00f2 una copia, se la gradite.\u201d<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> Uno dei suoi scopi principali quando scrisse il <em>Trattato<\/em> fu di dimostrare ai suoi critici di non essere ateo.<a href=\"#_ftn3\">[3]<\/a> Purtroppo non aveva fatto i conti con l\u2019ignoranza del volgo e delle autorit\u00e0 religiose (e non). Il libro infatti fu proibito dalla Corte (Hof van Holland) nel 1674 e fin\u00ec anche sull\u2019indice dei libri proibiti della Chiesa. Spinoza si salv\u00f2 soltanto perch\u00e9 in vita non lo aveva mai fatto tradurre in olandese, il che lo rese accessibile a pochi lettori colti. Del resto egli stesso afferma che il volgo pu\u00f2 anche fare a meno di leggerlo.<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Molto spesso le opinioni e i luoghi comuni che si imprimono nella mente delle persone di un personaggio storico non coincidono con la realt\u00e0. Pare un\u2019assurdit\u00e0 che Spinoza possa ancora oggi essere considerato ateo da molti e ci\u00f2 si spiega soltanto con una mancata conoscenza delle sue opere. Egli era critico nei confronti della religione istituzionalizzata e delle manifestazioni del culto, ma non ha mai negato l\u2019esistenza di Dio. Non crede in un Dio \u201cgiudice\u201d antropomorfizzato, per lui Dio \u00e8 la Natura stessa e senza di lui non ci sarebbe nulla. Il <em>Trattato teologico-politico<\/em> \u00e8 composto da tantissimi esempi di esegesi biblica e parla soprattutto di filosofia della religione. Non a torto Spinoza \u00e8 considerato da molti il padre della critica alla religione nonch\u00e9 dell\u2019esegesi biblica moderna. Persegue un approccio interpretativo che in tedesco viene definito <em>textimmanent<\/em>, focalizzato cio\u00e8 sulla Scrittura senza aggiungere elementi estranei, commenti o note marginali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La formazione di Spinoza<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"258\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Baruch_Spinoza-1.jpg\" alt=\"Anonimo: Ritratto di Spinoza, 1665\" class=\"wp-image-1343 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 258px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 258\/300;width:150px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Anonimo: Ritratto di Spinoza, 1665<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Anche se Spinoza non era sicuramente ateo non possiamo fare a meno di notare che le questioni religiose gli causarono non pochi problemi nella sua breve vita. Nacque nel 1632, ad Amsterdam, lo stesso anno in cui l\u2019Olanda diede i natali a Jan Vermeer e Anton van Leeuwenhoek, anche se gli ultimi due videro la luce a Delft. Fu figlio di un mercante della comunit\u00e0 ebraico-portoghese e fin da giovane eccelse negli studi. Acquis\u00ec un\u2019ottima conoscenza della lingua ebraica, tale da poter non solo consultare le fonti bibliche in originale ma da essere persino in grado di pubblicare una grammatica della lingua stessa. Sappiamo poco degli studi giovanili di Spinoza, ma \u00e8 certo che li dovette abbandonare all\u2019inizio degli anni Cinquanta in concomitanza con la morte di suo fratello maggiore per occuparsi di affari legati alla ditta import\/export di famiglia. Poco dopo il subentro di Spinoza nella ditta del padre quest\u2019ultimo mor\u00ec ed egli si mise in societ\u00e0 con suo fratello minore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"235\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Govert_Flinck_Menasseh_Ben_Israel-1.jpg\" alt=\"Govert Flinck (Allievo di Rembrandt): Ritratto di un uomo che potrebbe essere Menasseh ben Israel, 1637, Den Haag: Mauritshuis.\" class=\"wp-image-1339 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 235px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 235\/300;width:150px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Govert Flinck (Allievo di Rembrandt): Ritratto di un uomo che potrebbe essere Menasseh ben Israel, 1637, Den Haag: Mauritshuis.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Spinoza aveva frequentato le yeshiv\u00e0, dei gruppi di studio per adulti guidati dai rabbini nelle quali si impartivano soprattutto contenuti di natura umanistica. I due rabbini che influenzarono Spinoza furono Saul Levi Morteira e Menasseh Ben Israel. L\u2019ultimo fu uno dei rabbini pi\u00f9 noti del Seicento per la sua vasta erudizione e il suo cosmopolitismo. Lo conosciamo da un famoso ritratto di Rembrandt, nonch\u00e9 da un dipinto del suo allievo Govert Flinck spesso attribuito erroneamente al maestro. Tra il 1639 e il 1656 Rembrandt non soltanto abit\u00f2 nel quartiere degli ebrei, nella Jodenbreestraat, ma intrattenne anche frequenti scambi artistici con la loro comunit\u00e0. Si fece consigliare da Rabbi Menasseh Ben Israel per il <em>Festino di Baldassarre<\/em> (1636) e in cambio illustr\u00f2 un libro del rabbino. Aveva inoltre eseguito numerosissimi ritratti di membri della comunit\u00e0 ebraica. Nel quadro <em>Il festino di Baldassarre<\/em> colpisce la corretta ed accurata esecuzione della scritta in aramaico per la quale al pittore senz\u2019altro era servita la consulenza di un membro esperto della comunit\u00e0 ebraica. Baldassarre era il figlio del re di Babilonia, Nabucodonosor, e l\u2019episodio rappresentato da Rembrandt con grande abilit\u00e0 si trova nel Libro di Daniele.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"239\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Festino_Baldassarre_Rembrandt-1-300x239.jpg\" alt=\"Rembrandt van Rijn: Il Festino di Baldassarre, 1636, London: National Gallery\" class=\"wp-image-1338 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Festino_Baldassarre_Rembrandt-1-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Festino_Baldassarre_Rembrandt-1-377x300.jpg 377w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Festino_Baldassarre_Rembrandt-1.jpg 600w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/239;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Rembrandt van Rijn: Il Festino di Baldassarre, 1636, London: National Gallery<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Intorno al 1655 Spinoza inizi\u00f2 a studiare il latino per poter leggere i classici. Lo stesso motivo aveva spinto Cesare Pavese ad imparare il greco subito dopo aver conseguito il diploma in un liceo classico ad indirizzo moderno (pi\u00f9 tardi la passione per la mitologia antica lo avrebbe portato alla creazione di un capolavoro come i <em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2020\/10\/06\/dialoghi-con-leuco-di-cesare-pavese-analisi-e-commento\/\" target=\"_blank\">Dialoghi con Leuc\u00f2<\/a><\/em>). L\u2019insegnante pi\u00f9 importante di Spinoza in questo campo fu Franciscus Van den Enden (1602 \u2013 1674), un gesuita originario di Anversa che aveva aperto una scuola di latino ad Amsterdam. Van den Enden aveva sicuramente influenzato il giovane allievo, ma non quanto si crede. Entrambi nutrivano dei dubbi sulla religione istituzionalizzata ed \u00e8 probabile che Spinoza avesse scelto la scuola di Van den Enden proprio per queste affinit\u00e0. Sicuramente oltre ad imparare il latino Spinoza ricevette anche una solida educazione umanistica, leggendo sia testi antichi che rinascimentali. Van den Enden fu aspramente criticato per aver trasmesso \u201cl\u2019ateismo\u201d ai suoi alunni e per aver proposto, tra le altre, letture quali Giordano Bruno, Galileo Galilei e Cartesio. In verit\u00e0 sia Spinoza che Van den Enden si schieravano soltanto per il mantenimento dei confini tra le autorit\u00e0 ecclesiastiche e lo Stato e difendevano la libert\u00e0 di parola, di opinione e di confessione. Come il suo allievo, Van den Enden era cartesiano e anche i suoi libri sarebbero finiti sull\u2019Indice.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il <em>cherem<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 1656 contro Baruch Spinoza fu pronunciata una scomunica (<em>cherem<\/em>) particolarmente dura della quale non conosciamo la motivazione esatta. Sappiamo solo che non fu mai revocata. Il <em>cherem<\/em> era grave per ogni ebreo perch\u00e9 lo escludeva non soltanto dalla comunit\u00e0 religiosa ma dalla comunit\u00e0 <em>in toto<\/em>, quindi anche dagli affari. Dopo la scomunica Spinoza dovette abbandonare il commercio perch\u00e9 gli fu vietato di intrattenere contatti con altri ebrei. La motivazione per il <em>cherem<\/em> probabilmente furono le sue idee religiose e il suo atteggiamento troppo poco \u201cortodosso\u201d, tale da risultare ostile nei confronti della religione ebraica istituzionalizzata.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-thumbnail is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/cherem_in_portoghese-1-150x150.jpg\" alt=\"La scomunica di Baruch Spinoza in lingua portoghese con data 27 luglio 1656, conservata ad Amsterdam\" class=\"wp-image-1337 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 150px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 150\/150;width:150px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La scomunica di Baruch Spinoza in lingua portoghese con data 27 luglio 1656, conservata ad Amsterdam<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La scomunica era un metodo per riportare qualcuno sulla \u201cretta via\u201d e una pena \u201crieducativa\u201d. Talvolta i <em>cherem<\/em> venivano infatti revocati, anche se nel caso di Spinoza questo non avvenne. Pu\u00f2 darsi che a qualcuno non piacesse che il giovane frequentasse la scuola di un gesuita o che avesse negato l\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima. Quest\u2019ultima era molto importante per le autorit\u00e0 religiose, che la usavano per controllare i loro fedeli e spaventarli con i castighi nell\u2019aldil\u00e0. La sua negazione rischiava di minare il dominio delle autorit\u00e0 religiose. Spinoza negava inoltre che gli ebrei fossero il popolo prescelto. Nel <em>Trattato teologico-politico<\/em> un capitolo tratta di questo argomento. Secondo il filosofo gli ebrei erano stati prediletti nel periodo della stesura della Scrittura, ma non avevano pi\u00f9 nessun motivo di ritenersi superiori nel presente, in quanto la loro elezione riguardava un ormai passato ordinamento sociale e non loro come comunit\u00e0. Dio \u00e8 benevolo e misericordioso nei confronti di tutti senza distinzione. \u201c[&#8230;] quanto all\u2019intelletto e alla vera virt\u00f9 nessuna nazione si distingue dalle altre, n\u00e9 da questo punto di vista, una di esse pu\u00f2 essere rispetto alle altre, prediletta da Dio.\u201d<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> La presunzione degli ebrei \u00e8 quindi fuori luogo e Spinoza demolisce il loro dogma di popolo prescelto, superiore agli altri. E\u2019 vero che nell\u2019anno del <em>cherem<\/em> egli non aveva ancora pubblicato nulla, ma pare scontato che le sue opinioni non fossero poi molto diverse da quelle che poi avrebbe messo per iscritto nelle sue opere filosofiche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il <em>Trattato teologico-politico<\/em><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-medium is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"186\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0242-3-186x300.jpg\" alt=\"La casa di Rembrandt nella Jodenbreestraat nel quartiere ebraico in cui il pittore visse tra il 1639 e il 1656. Oggi vi si trova il museo Rembrandthuis\" class=\"wp-image-1351 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 186px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 186\/300;width:150px\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0242-3-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0242-3.jpg 600w\" data-sizes=\"(max-width: 186px) 100vw, 186px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La casa di Rembrandt nella Jodenbreestraat nel quartiere ebraico in cui il pittore visse tra il 1639 e il 1656. Oggi vi si trova il museo Rembrandthuis<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sappiamo che nel 1659 Spinoza frequentava l\u2019universit\u00e0 di Leida e seguiva le idee di Cartesio. La filosofia di quest&#8217;ultimo era molto innovativa e aveva inaugurato una nuova \u00e9ra filosofica. In ogni caso, Spinoza era un pensatore troppo originale per essere un semplice seguace di qualche scuola filosofica. Non condivideva infatti molte idee di Cartesio, come per esempio quelle controverse che negano <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2019\/12\/20\/letteratura-animali-montaigne-kundera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">anima e intelligenza degli animali<\/a>. Per guadagnarsi da vivere lavorava come tornitore di lenti che ritagliava in un laboratorio presso casa sua. Questo lavoro gli fu dannoso per la salute, gi\u00e0 di suo soffriva di problemi respiratori ereditati dalla madre e la polvere di vetro non faceva che peggiorarli. Sarebbe infatti morto prematuramente per una malattia ai polmoni a soli 44 anni. Nel 1660 si trasfer\u00ec a Rijnsburg, vicino a Leida, un luogo sicuramente pi\u00f9 solitario della frenetica Amsterdam. Mentre nel 1665 lo troviamo a Voorburg, vicino all\u2019Aia, e nel 1670 direttamente all\u2019Aia dove visse fino alla morte avvenuta nel 1677.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"203\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Spinoza_Tractatus_Theologico-Politicus.jpg\" alt=\"L'edizione del Tractatus Theologico Politicus con falso editore (K\u00fcnraht)  e luogo di pubblicazione (Amburgo), 1670\" class=\"wp-image-1388 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 203px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 203\/300;width:200px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;edizione del Tractatus Theologico Politicus con falso editore (K\u00fcnraht)  e luogo di pubblicazione (Amburgo), 1670<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Spinoza era perlopi\u00f9 un autodidatta ma intratteneva dei circoli di studio ben frequentati. Aveva dei contatti nell&#8217;ambiente universitario ma non vi insegn\u00f2 mai ufficialmente, anche se la sua fama doveva aver passato i confini dell\u2019Olanda. Nel 1673 gli fu offerta una cattedra a Heidelberg, ma rifiut\u00f2. Difficilmente uno spirito libero come il suo si sarebbe potuto adattare ad un ambiente universitario angusto con poche libert\u00e0. Spinoza aveva risposto alla chiamata: \u201c[\u2026] Se volessi dedicarmi all\u2019educazione dei giovani, dovrei in primo luogo rinunziare a far della filosofia. In secondo luogo, io non so entro quali limiti debba intendersi compresa quella libert\u00e0 di filosofare, perch\u00e9 io non sembri voler perturbare la religione pubblicamente costituita.\u201d<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a> Nella lettera da parte del professor Fabritius dell\u2019universit\u00e0 di Heidelberg si legge infatti che l\u2019Elettore Palatino di cui egli fungeva da consulente confidava che Spinoza non avrebbe dovuto abusare della libert\u00e0 di filosofare per perturbare la religione.<a href=\"#_ftn7\">[7]<\/a> Il suo rifiuto fu quindi legittimo perch\u00e9 la libert\u00e0 di filosofare era decisamente limitata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>Trattato teologico-politico<\/em> ebbe una genesi piuttosto lunga. Fu iniziato prima della sua opera principale, l\u2019<em>Etica<\/em>, e ripreso a met\u00e0 degli anni \u201860. La pubblicazione avvenne nel 1670, un anno dopo la morte in prigione dell\u2019amico coetaneo Adriaan Koerbagh. Quest\u2019ultimo era un medico e giurista, arrestato per blasfemia su pressione della chiesa riformata olandese e successivamente condannato a 10 anni di reclusione. A causa dei lavori forzati sopravvisse soltanto un anno. Le idee sulla religione di Spinoza e Koerbagh furono molto simili e i due si influenzarono a vicenda. Al contrario di Koerbagh, Spinoza fu pi\u00f9 prudente e non sub\u00ec la stessa sorte dell\u2019amico soltanto perch\u00e9 il <em>Trattato teologico-politico<\/em> non era mai stato tradotto in olandese. (Le prime traduzioni nella lingua locale furono pubblicate soltanto negli anni &#8217;90 del Seicento) Nell\u2019opera si riferisce esplicitamente al caso Koerbagh: \u201cQual peggior male pu\u00f2 esservi, infatti, per uno Stato, che quello di esiliare come malviventi uomini onesti, soltanto perch\u00e9 professano opinioni non conformi, e non le sanno dissimulare? Che cosa \u00e8 pi\u00f9 pernicioso, dico, che il considerare come nemici e il mandare a morte questi uomini, non perch\u00e9 siano scellerati o delinquenti, ma soltanto perch\u00e9 sono di spirito liberale [\u2026]<a href=\"#_ftn8\">[8]<\/a> La libert\u00e0 di pensiero e anche di espressione era uno dei principi per i quali il filosofo si impegn\u00f2 maggiormente come si evince del resto gi\u00e0 dal titolo del suo trattato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La libert\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il titolo recita appunto <em>Trattato Teologico-Politico in cui sono contenute alcune dissertazioni con le quali si mostra come la libert\u00e0 di filosofare non soltanto pu\u00f2 essere concessa salve restando la piet\u00e0 e la pace dello Stato, ma piuttosto non pu\u00f2 essere negata se non distruggendo insieme la piet\u00e0 e la pace dello Stato<\/em>.<a href=\"#_ftn9\">[9]<\/a> Sarebbe dannoso per qualsiasi Stato togliere ai cittadini concetti chiave come la libert\u00e0 di pensiero e di espressione. Spinoza vedeva la democrazia come forma di governo ideale e si batteva anche per una separazione dei poteri tra Stato e Chiesa: \u201c[\u2026] Quanto sia pericoloso per la religione e per lo Stato il concedere ai ministri del culto qualche diritto di legiferare o di trattare affari del governo civile. [\u2026] si regna, infatti, in modo assai violento l\u00e0 dove sono giudicate criminose le opinioni che ciascun individuo ha il diritto di professare e a cui nessuno pu\u00f2 rinunciare [\u2026]\u201d<a href=\"#_ftn10\">[10]<\/a> Qui traspare senza dubbio la critica di un ebreo messo al bando proprio per le sue opinioni. Spinoza era un paladino della tolleranza e sosteneva che ad ogni cittadino deve essere consentito, \u201cnon solo di pensare quello che vuole, ma anche di dire quello che pensa.\u201d<a href=\"#_ftn11\">[11]<\/a> Secondo lui nessuno pu\u00f2 essere costretto \u201ca vivere secondo la volont\u00e0 altrui [\u2026]\u201d e ciascuno \u00e8 invece \u201cpadrone della propria libert\u00e0\u201d<a href=\"#_ftn12\">[12]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti devono essere liberi di esprimere il loro giudizio e nessun governo pu\u00f2 limitare il diritto individuale dei membri del popolo prescrivendogli cosa sia vero o falso. Per Spinoza il vero fine dello Stato \u00e8 proprio la libert\u00e0.<a href=\"#_ftn13\">[13]<\/a> In uno Stato di diritto deve essere assolutamente consentito esprimere contrariet\u00e0 ai decreti emanati dallo stesso. La libert\u00e0 va garantita sia nell\u2019esercizio della filosofia che della religione, altrimenti non ci pu\u00f2 essere progresso nelle scienze e nelle arti.<a href=\"#_ftn14\">[14]<\/a> Secoli dopo Carlo Levi sullo sfondo della tragedia della seconda guerra mondiale avrebbe ripreso il concetto di libert\u00e0 nel suo famoso trattato <em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2021\/11\/01\/paura-della-liberta-di-carlo-levi\/\" target=\"_blank\">Paura della libert\u00e0<\/a><\/em>, in quanto secondo lui proprio la paura della libert\u00e0 fa nascere i sistemi totalitari.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"208\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Amsterdam_1650-1-300x208.jpg\" alt=\"Cornelis Springer: Het Athenaeum Illustre te Amsterdam in 1650, 1878. Haarlem: Teylers Museum\" class=\"wp-image-1341 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Amsterdam_1650-1-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Amsterdam_1650-1-433x300.jpg 433w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Amsterdam_1650-1.jpg 600w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/208;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Cornelis Springer: Het Athenaeum Illustre te Amsterdam in 1650, 1878. Haarlem: Teylers Museum<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Questa libert\u00e0, infine, non soltanto pu\u00f2 essere consentita senza pericoli per lo Stato, per la religione e per il diritto delle supreme potest\u00e0, ma deve, anzi, essere concessa affinch\u00e9 tutto ci\u00f2 sia conservato, giacch\u00e9 quando invece si fa di tutto per sopprimerla e si discutono nei tribunali le opinioni dei dissidenti, anzich\u00e9 le loro intenzioni, che sole possono essere delittuose, allora si prendono contro onesti cittadini tali provvedimenti, che lungi dal servire d\u2019esempio, appaiono piuttosto come martiri ed esasperano gli altri, accendendo in essi sentimenti di commiserazione, se non di vendetta, piuttosto che intimorirli. Le buone arti e la fede, inoltre, si corrompono;<a href=\"#_ftn15\">[15]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Le opinioni diverse non hanno mai fatto male a nessuno, quello che conta sono i gesti. La punizione di chi dissente di norma fa aumentare la stima degli altri, \u00e8 quindi anche controproducente. Quando la libert\u00e0 viene limitata o non si pu\u00f2 pi\u00f9 esprimere la propria opinione ci si avvicina ad un governo dispotico. Per Spinoza d\u2019altronde i veri perturbatori dell\u2019ordine pubblico sono \u201ccoloro che in una libera Repubblica pretendono di sopprimere quella libert\u00e0 di pensiero che non pu\u00f2 essere repressa.\u201d<a href=\"#_ftn16\">[16]<\/a> Dobbiamo ovviamente collocare il pensiero di Spinoza nella sua epoca storica. Tra le guerre della religione come quella dei trent\u2019anni tra protestanti e cattolici e l\u2019Inquisizione che imperversava ancora nei territori dominati dagli spagnoli, ne aveva di esempi sotto gli occhi per aborrire qualsiasi abuso di potere e fanatismo religioso. Egli visse in Olanda, che per\u00f2 era meno liberale di quanto potrebbe sembrare a prima vista se pensiamo alla condanna di Koerbagh o al fatto che lo stesso Spinoza non fu censurato non soltanto dall\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica ma anche da quella laica. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La superstizione<\/strong><\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0029-1-300x225.jpg\" alt=\"Amsterdam, 2012\" class=\"wp-image-1347 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0029-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0029-1-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0029-1.jpg 600w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/225;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Amsterdam, 2012<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Spinoza aborriva la superstizione e la considerava un male capace a corrompere il volgo. Era fermamente convinto che la religione non ha bisogno degli ornamenti della superstizione ma che al contrario si trova meglio senza.<a href=\"#_ftn17\">[17]<\/a> Secondo lui \u00e8 soprattutto la paura ad alimentare la superstizione e proprio perch\u00e9 gli uomini sono divisi tra la speranza e il timore \u201cnulla riesce pi\u00f9 della superstizione a dominare le masse.\u201d<a href=\"#_ftn18\">[18]<\/a> Egli visse in un secolo di atroci conflitti e fanatismi religiosi e criticava infatti che la Chiesa era diventata un teatro per denigrare gli avversari di fede diversa. Di conseguenza la religione non consiste \u201cnella carit\u00e0, ma nella diffusione di discordie tra gli uomini e nella propaganda di acerrimo odio, camuffato sotto il falso nome di zelo divino e di fervore ardente.\u201d<a href=\"#_ftn19\">[19]<\/a> E\u2019 probabile che sulla Chiesa riformata e i protestanti la pensasse come Giordano Bruno. In fondo il fervore e il fanatismo nascondono sempre interessi spesso di natura economica ed i protestanti non erano certo da meno dei cattolici.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antica religione si \u00e8 ridotta in un mero culto di credulit\u00e0 e pregiudizi che privano gli uomini della loro facolt\u00e0 di distinguere il vero dal falso \u201callo scopo di estinguere del tutto il lume del intelletto.\u201d<a href=\"#_ftn20\">[20]<\/a> Per il filosofo il nostro sommo bene \u00e8 invece proprio l\u2019intelletto: \u201cEssendo l\u2019intelletto la parte migliore di noi, \u00e8 certo che, se noi vogliamo cercare davvero il nostro interesse, dobbiamo sforzarci soprattutto di perfezionarlo quanto pi\u00f9 \u00e8 possibile.\u201d<a href=\"#_ftn21\">[21]<\/a> Purtroppo le autorit\u00e0 religiose spesso disincentivano l\u2019acquisizione di conoscenze in quanto un volgo ignorante si fa governare e guidare pi\u00f9 facilmente. L\u2019ignoranza si pu\u00f2 per\u00f2 combattere soltanto con lo studio.<\/p>\n\n\n\n<p>Come vedremo in seguito, Spinoza \u00e8 religioso ma crede fermamente nelle scienze e non trova niente di male ad analizzare i fenomeni religiosi e la Bibbia con spirito critico. Pensa inoltre che la religione sia una faccenda personale che non si debba praticare in forma di riti e spesso a suo avviso il culto allontana le persone da Dio anzich\u00e9 avvicinarle. Secondo Spinoza la religione si \u00e8 corrotta fino a diventare mera superstizione proprio a causa dei riti.<a href=\"#_ftn22\">[22]<\/a> La superstizione conviene alle autorit\u00e0 ma non aggiunge nulla alla vera religione. Anche in materia di religione ognuno deve essere libero di credere nella sua personale fede: \u201c[\u2026] la somma autorit\u00e0 di spiegare la religione e di giudicare in materia religiosa resta propria di ciascuno, per la ragione che appartiene al diritto di ciascuno.\u201d<a href=\"#_ftn23\">[23]<\/a> Nessuno pu\u00f2 quindi giudicare la religiosit\u00e0 di altri n\u00e9 prescrivere come viverla ed esprimerla. Secondo questo ragionamento non dovrebbe nemmeno esistere il concetto di eretico e Giordano Bruno non avrebbe mai dovuto essere arso sul rogo di Campo dei Fiori nel 1600. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I profeti e i miracoli<\/strong><\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0026-1-300x225.jpg\" alt=\"Amsterdam, 2012\" class=\"wp-image-1345 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0026-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0026-1-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0026-1.jpg 600w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/225;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Amsterdam, 2012<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nei primi capitoli del <em>Trattato<\/em> Spinoza parla delle profezie, dei profeti e dei miracoli con un approccio molto razionale e scientifico. Quello che insegnano i profeti secondo lui pu\u00f2 essere \u201cappreso e compreso dagli altri uomini con uguale certezza e capacit\u00e0, e non con la sola fede.\u201d<a href=\"#_ftn24\">[24]<\/a>&nbsp; Importante \u00e8 leggere soltanto quello che viene esplicitamente detto nella Sacra Scrittura senza aggiungervi nulla. Dobbiamo inoltre tenere a mente che i profeti lavoravano con l\u2019immaginazione e non sapevano certo tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei libri dei profeti non troveremo n\u00e9 la sapienza n\u00e9 la conoscenza delle cose naturali o spirituali.<a href=\"#_ftn25\">[25]<\/a>&nbsp; Per Spinoza \u201cla profezia \u00e8 inferiore alla conoscenza naturale, la quale non ha bisogno di segni, ma per la sua stessa natura implica la certezza.\u201d<a href=\"#_ftn26\">[26]<\/a>&nbsp; Dobbiamo quindi soppesare cosa credere delle rilevazioni dei profeti sotto questa luce e renderci soprattutto conto che la Bibbia non \u00e8 un documento scientifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il volgo i miracoli provano l\u2019esistenza di Dio. Proprio per questo \u201cgiudica negatori di Dio, o almeno della sua provvidenza, tutti coloro che spiegano o cercano di intendere mediante le cause naturali le cose e i miracoli.\u201d<a href=\"#_ftn27\">[27]<\/a>&nbsp; Il volgo, per ignoranza o devozione, preferisce non ricercare i veri motivi dei miracoli. Dobbiamo sempre rammentare che Spinoza scrive in un&#8217;epoca in cui presunte streghe finivano ancora sul rogo per colpa della superstizione. In pi\u00f9 molti non hanno capito che il mondo non gira intorno a loro e non sono gli unici a popolare la terra: \u201cDi quale presunzione non \u00e8 capace la stoltezza del volgo, il quale non ha alcuno sano concetto n\u00e9 di Dio n\u00e9 della natura, ma confonde i decreti divini con quelli umani e, infine, si fa della natura un\u2019idea cos\u00ec limitata, da credere che l\u2019umanit\u00e0 ne costituisca la parte pi\u00f9 importante.\u201d<a href=\"#_ftn28\">[28]<\/a>&nbsp; L\u2019uomo non \u00e8 al centro del mondo come la terra non \u00e8 al centro dell\u2019universo. Spinoza del resto aveva letto Galileo Galilei. Il miracolo \u00e8 soltanto un fatto che non sappiamo spiegare o di cui non conosciamo le cause naturali. Spiegarlo con la volont\u00e0 di Dio \u00e8 un modo per confessare l\u2019ignoranza e non giova certo ad avvicinare qualcuno alla vera religione. In cosa credeva per\u00f2 Spinoza?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Dio di Spinoza<\/strong><\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-thumbnail\"><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Biblioteca_Spinoza-1-150x150.jpg\" alt=\"La Biblioteca di Spinoza ricostruita nella sua casa di Rijnsburg\" class=\"wp-image-1344 lazyload\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 150px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 150\/150;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La Biblioteca di Spinoza ricostruita nella sua casa di Rijnsburg (Wikicommons \/ MLWatts)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il Dio di Spinoza non \u00e8 una personificazione antropomorfica, ma la Natura stessa &#8211; <em>Deus sive Natura<\/em> &#8211; un ente infinito nonch\u00e8 la sostanza dell&#8217;universo. Si tratta di una spiegazione semplificata, in verit\u00e0 Dio e la Natura non coincidono del tutto, nell&#8217;<em>Etica<\/em> il filosofo distingue la <em>Natura naturans<\/em> che possiamo identificare sommamente con Dio dalla <em>Natura naturata<\/em> che \u00e8 invece tutto ci\u00f2 che dipende causalmente dalla prima. Qui ci limitiamo al punto di vista espresso nel <em>Trattato teologico-politico<\/em> che \u00e8 meno schematico ma gi\u00e0 molto simile a quello definitivo del capolavoro di Spinoza. \u201cSia quando diciamo che tutte le cose avvengono secondo le leggi della natura, sia quando affermiamo che esse sono ordinate dal decreto e dalla direzione di Dio, noi diciamo la medesima cosa.\u201d<a href=\"#_ftn29\">[29]<\/a> Dio esiste ed \u00e8 un ente supremo, sommamente giusto e misericordioso. \u201cIl culto di Dio e l\u2019obbedienza a lui consistono nella sola giustizia e nella carit\u00e0, ossia nell\u2019amore verso il prossimo. [\u2026]\u201d<a href=\"#_ftn30\">[30]<\/a> L\u2019essenza della religione \u00e8 quindi la conduzione di una vita retta e rispettosa nei confronti del prossimo. Anche per lo sfortunato <a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2023\/03\/26\/il-pensiero-filosofico-di-giordano-bruno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giordano Bruno<\/a> Dio e la Natura erano un\u2019unica cosa e Spinoza fu ispirato dai suoi scritti che aveva studiato in maniera approfondita gi\u00e0 con Van den Enden. Quando negli anni venti il rabbino Goldstein chiese ad Albert Einstein se credesse in Dio, egli rispose: &#8220;Credo nel Dio di Spinoza, che si rivela nell&#8217;armonia di tutte le cose, non in un Dio che si interessa del destino e delle azioni degli uomini.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Spinoza l\u2019antropomorfizzazione di Dio \u00e8 persino dannosa in quanto porta ad un aumento del timore di un giudice e delle speranze talvolta vane, la cosiddetta fede cieca. Equiparare Dio alla Natura in realt\u00e0 aumenta la sua posizione perch\u00e9 senza di lui non esisterebbe nulla. Il nostro compito \u00e8 perfezionare l\u2019intelletto e conoscere le cose naturali. \u201c[\u2026] quanto pi\u00f9 noi conosciamo le cose naturali, tanto pi\u00f9 perfettamente conosciamo l\u2019essenza di Dio, che \u00e8 la causa di tutte le cose.\u201d<a href=\"#_ftn31\">[31]<\/a> Dio in questo senso non \u00e8 quindi assolutamente in contraddizione con la scienza, ma costituisce la base di tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>I riti e il culto istituzionalizzato non aggiungono nulla alla vera conoscenza di Dio: \u201c[\u2026] questa legge divina naturale non esige riti, cio\u00e8 azioni che sono in s\u00e9 indifferenti e che si chiamano buone soltanto per istituzione [\u2026]\u201d<a href=\"#_ftn32\">[32]<\/a> Dio non \u00e8 un legislatore e dovrebbe essere adorato con vera religione e non con superstizione e paura. I riti sono mere aggiunte ma non appartengono alla legge divina e non giovano n\u00e9 alla felicit\u00e0 n\u00e9 alla virt\u00f9.<a href=\"#_ftn33\">[33]<\/a> Molto pi\u00f9 importante dei riti \u00e8 un retto tenore di vita. I riti e le letture non hanno senso se non modificano i comportamenti. Anzi, uno scopo per la loro introduzione \u00e8 \u201cindurre gli uomini ad agire esclusivamente secondo l\u2019altrui comando, invece che per propria deliberazione.\u201d<a href=\"#_ftn34\">[34]<\/a> A pensarci bene molti che eseguono certi riti religiosi non si domandano mai del senso che sta dietro, compiono un gesto all\u2019interno di una massa che perde ogni significato. In pi\u00f9 l\u2019esercizio dei riti non sempre li rende pi\u00f9 buoni e giusti e quindi rischia di essere privo di significato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;insegnamento della Sacra Scrittura<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l\u2019esegesi biblica secondo Spinoza dobbiamo lavorare soltanto sulle fonti del testo e trascurare tutte le aggiunte dei secoli che non erano originariamente contenute nella Scrittura. Chi predica spesso manipola i fatti della Bibbia per interesse. \u201cL\u2019intera conoscenza della Bibbia deve essere tratta dalla sola Bibbia.\u201d<a href=\"#_ftn35\">[35]<\/a> Come vedremo in seguito, la Bibbia \u00e8 talvolta lacunosa, corrotta e non costituisce la mera parola di Dio, ma una composizione di mano umana che spesso perseguiva degli interessi precisi. \u201c[\u2026] nessuno pu\u00f2 avere pensato di corrompere una lingua, mentre spesso si \u00e8 potuto travisare il pensiero di uno scrittore, alternandone il discorso o interpretandolo arbitrariamente.\u201d<a href=\"#_ftn36\">[36]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>In verit\u00e0 il messaggio della Scrittura \u00e8 molto semplice ed essenziale e suggerisce un retto tenore di vita, la carit\u00e0 nei confronti del prossimo e la fiducia in Dio che \u00e8 tutto e tiene i fili di tutto senza giudicare o imporre la sua volont\u00e0. Interpretando male i testi sacri nascono invece i dissidi e le guerre e viene fomentato l\u2019odio di tutti quelli che credono in qualcos\u2019altro. Secondo Spinoza la religione si deve separare dalle speculazioni filosofiche che non hanno nessun motivo di esistere.<a href=\"#_ftn37\">[37]<\/a> La somma dell\u2019insegnamento della Sacra Scrittura \u00e8 di amare Dio e il prossimo e condurre uno stile di vita nel segno della tolleranza e della benevolenza. Secondo Spinoza, il nostro sommo bene e la nostra beatitudine coincidono con la conoscenza dell\u2019amore di Dio in questo senso.<a href=\"#_ftn38\">[38]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La Bibbia \u00e8 senz\u2019altro un documento umano scritto a pi\u00f9 mani in epoche storiche diverse e composto da tante storie raccolte da diversi storici. Spinoza mette per esempio in dubbio che Mos\u00e8 abbia scritto il Pentateuco. Lo fa con argomenti molto solidi, per esempio citando il fatto che Mos\u00e8 parla in terza persona o elencando i nomi di posti che si chiamavano diversamente alla sua epoca. Pensa che l\u2019autore di alcuni libri della Scrittura sia Esdra. Spinoza \u00e8 convinto che deve essere ammesso criticare la Scrittura, anzi: \u201c[\u2026] e, se essi giudicano blasfemo colui, il quale dice che la Scrittura \u00e8 qua e l\u00e0 difettosa, come qualificare allora quelli che ad essa attribuiscono qualunque cosa loro piaccia?\u201d<a href=\"#_ftn39\">[39]<\/a>&nbsp; Non vuole assolutamente demolire la Scrittura, ma togliere tutte le corruzioni e fare piazza pulita di note marginali aggiunte da chicchessia.<a href=\"#_ftn40\">[40]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Visto che la Scrittura \u00e8 piena di contraddizioni che ad un esame attento saltano all\u2019occhio non va letta come un documento filosofico o scientifico.<a href=\"#_ftn41\">[41]<\/a> Per secoli \u00e8 stata usata per indurre interi popoli all\u2019obbedienza, spesso attribuendo significati fantasiosi ai suoi contenuti. Molte volte i pastori avevano scelto dalla Scrittura proprio quelle storie e quei episodi atti a rendere il volgo ubbidiente e devoto. \u201cSicch\u00e9, se alcuno legge le storie della Sacra Scrittura e presta ad esse fede incondizionata, senza tuttavia fare attenzione alla dottrina che esse vogliono insegnare e senza migliorare la propria vita, tanto vale per lui come se leggesse il Corano o le commedie dei poeti o tutt\u2019al pi\u00f9 i fatti della cronaca comune [\u2026]\u201d<a href=\"#_ftn42\">[42]<\/a> Quello che conta sono i fatti e le buone azioni e non dobbiamo mai perdere il nostro spirito critico e prestare una fede cieca. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Molti hanno visto male il fatto che Spinoza dichiara che la parola di Dio \u00e8 talvolta lacunosa, contraddittoria e frammentaria, disseminata di errori e aggiunte. Lui invece \u00e8 convinto di aver fatto un favore in quanto chi si fida ciecamente della Scrittura rischia di adorare \u201cla carta e l\u2019inchiostro come parola di Dio.\u201d<a href=\"#_ftn43\">[43]<\/a> Anzi, la parola di Dio perde ogni significato se non suscita nelle persone sentimenti di devozione verso Dio. \u201c[Nella] religione universale o cattolica [\u2026] si insegna il vero modo di vivere, che consiste, non nelle cerimonie, ma nella carit\u00e0 e nella retta intenzione. [\u2026]<a href=\"#_ftn44\">[44]<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" data-src=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0028-1-300x225.jpg\" alt=\"Amsterdam, nel 2012\" class=\"wp-image-1346 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0028-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0028-1-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/BILD0028-1.jpg 600w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/225;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Amsterdam, nel 2012<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La fede concede inoltre ampia libert\u00e0 di filosofare e di opinione. E\u2019 molto meglio dubitare che obbedire ciecamente sia nella sfera pubblica che in quella religiosa. Anche uno dei pi\u00f9 grandi dogmatici della Chiesa cattolica, Agostino d&#8217;Ippona apprezzava lo scetticismo e considerava gli accademici i filosofi pi\u00f9 accorti in quanto dubitavano di ogni cosa, come si evince dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/2020\/07\/29\/le-confessioni-di-agostino\/#neoplatonici\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">analisi delle <em>Confessioni<\/em><\/a>. Chi \u00e8 convinto che non si possa ragionare sulla Sacra Scrittura in realt\u00e0 \u00e8 guidato pi\u00f9 dalla paura di essa che dalla fede. Parliamo del resto di due sfere separate, quella della ragione e quella della teologia che esistono autonomamente una dall\u2019altra. La teologia da sola \u00e8 poca cosa perch\u00e9 promuove soltanto l\u2019obbedienza e la piet\u00e0 dimenticandosi della sfera dell\u2019intelligenza e della ragione di cui gli uomini hanno ugualmente bisogno.<a href=\"#_ftn45\">[45]<\/a> La Scrittura offre per\u00f2 sollievo anche a tutti coloro che trascurano la sfera della ragione e dell\u2019intelletto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le storie contenute nella Bibbia possono esserci invece utili da un punta di vista morale, nel senso pi\u00f9 universale dell\u2019amore sia di Dio che del prossimo e nel condurre una vita senza infliggere mali a nessuno. La vera fede pu\u00f2 essere giudicata soltanto dalle opere: \u201c[\u2026] se le opere sono buone, l\u2019uomo \u00e8 fedele, sebbene dissenta nei dogmi dagli altri fedeli, mentre invece, se le opere sono cattive, egli \u00e8 infedele ancorch\u00e9 sia d\u2019accordo, a parole, con gli altri fedeli.\u201d<a href=\"#_ftn46\">[46]<\/a> Non lascia quindi spazio agli ipocriti che sono retti solo a parole ma non fanno nulla di buono e di giusto. E\u2019 da preferire chi dissente dai dogmi ma compie opere buone e caritevoli. Per Spinoza i veri Anticristi sono coloro che perseguitano i fedeli, quelli veri ed autentici per il fatto che professano opinioni diverse.<a href=\"#_ftn47\">[47]<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Spinoza vede la democrazia come forma di governo ideale in quanto secondo lui le assurdit\u00e0 sono meno temibili: \u201cE\u2019 quasi impossibile, infatti, che la maggior parte di un consorzio, se questo \u00e8 grande, convenga in un unico assurdo.\u201d<a href=\"#_ftn48\">[48]<\/a> In linea di principio egli ha ragione se confrontiamo la democrazia con una monarchia o un qualsiasi regime dittatoriale. Anche se \u00e8 quasi impossibile, non \u00e8 comunque escluso che la suprema autorit\u00e0 possa imporre delle assurdit\u00e0 per corruzione o convenienza. Se trasferiamo questo concetto all\u2019attualit\u00e0 purtroppo ci dobbiamo rendere conto che anche la democrazia ha dei limiti e spesso agisce per interesse. Quale interesse persegue? Quasi sempre quello del dio denaro. Dobbiamo perci\u00f2 restare vigili ed essere particolarmente gelosi della nostra libert\u00e0. Ovviamente vale sempre il detto di Martin Luther King, \u201cLa mia libert\u00e0 finisce dove comincia la vostra.\u201d<a href=\"#_ftn49\">[49]<\/a> In ogni caso c\u2019\u00e8 un enorme differenza tra rispettare il prossimo e la sua libert\u00e0 con le proprie azioni responsabili e l\u2019imposizione di qualsiasi cosa con la forza dall\u2019alto. Parliamo peraltro di libert\u00e0 fondamentali come quella di pensiero e di opinione che di norma non minano mai quella del prossimo. La lezione di Spinoza pu\u00f2 servire a renderci esseri pi\u00f9 critici e vigli nei confronti degli abusi di potere e pi\u00f9 tolleranti nei confronti del prossimo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Georg Wilhelm Friedrich Hegel: Vorlesungen \u00fcber die Geschichte der Philosophie, Vol II,p. (Trad. libera: Filosofare significa spinozare)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Baruch Spinoza: Epistolario. A cura di Antonio Droetto. Torino: Einaudi, 1974 [1951] (Prima edizione nei \u00abReprints\u00bb), p. 221.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> \u201cPurtroppo [\u2026] le cose sono giunte a tal punto, che coloro i quali confessano apertamente di non avere alcune idea di Dio e di non conoscerlo se non attraverso le cose create, delle quali ignorano le cause, non si vergognano di accusare i filosofi di ateismo.\u201d (Baruch Spinoza: Trattato teologico-politico. Torino, Einaudi, 1988, p. 47)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> \u201eIl volgo, dunque, e tutti coloro che ne condividono le passioni non sono da me invitati alla lettura di questo libro.\u201c (Spinoza, Trattato, 10)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Spinoza, Trattato, 93<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Spinoza, Epistolario, 223<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Cfr. Ibid, 221f<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Spinoza, Trattato, 487<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Ibid, 0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a> Ibid, 452<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> Ibid, 490<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a> Ibid, 9<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref13\">[13]<\/a> Cfr. Ibid, 482<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref14\">[14]<\/a> Cfr. Ibid, 485<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref15\">[15]<\/a> Ibid, 489<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref16\">[16]<\/a> Ibid, 489<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref17\">[17]<\/a> Cfr. Ibid, 321<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref18\">[18]<\/a> Ibid, 3<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref19\">[19]<\/a> Ibid, 186<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref20\">[20]<\/a> Ibid, 5<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref21\">[21]<\/a> Ibid, 105<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref22\">[22]<\/a> Cfri, Ibid, 449<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref23\">[23]<\/a> Ibid, 207<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref24\">[24]<\/a> Ibid, 20<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref25\">[25]<\/a> Ibid, Cfr. 47<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref26\">[26]<\/a> Ibid, 48<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref27\">[27]<\/a> Ibid, 150<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref28\">[28]<\/a> Ibid, 151<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref29\">[29]<\/a> Ibid, 81<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref30\">[30]<\/a> Ibid, 349<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref31\">[31]<\/a> Ibid, 106<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref32\">[32]<\/a> Ibid, 108<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref33\">[33]<\/a> Cfr, 124<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref34\">[34]<\/a> Ibid, 132<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref35\">[35]<\/a> Ibid, 190<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref36\">[36]<\/a> Ibid, 195<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref37\">[37]<\/a> Cfr. Ibid, 316<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref38\">[38]<\/a> Cfr. Ibid, 106<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref39\">[39]<\/a> Ibid, 293<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref40\">[40]<\/a> \u201eE cos\u00ec stabilirono l\u2019uso universale di leggere la Bibbia seguendo le note marginali.\u201c (Ibid, 270)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref41\">[41]<\/a> \u201e[\u2026] nessuno che sia sano di mente penser\u00e0, credo, che gli scrittori sacri abbiano deliberatamente voluto scrivere in modo da apparire qua e l\u00e0 in contraddizione con se stessi. (Ibid, 294)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref42\">[42]<\/a> Ibid, 136<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref43\">[43]<\/a> Ibid, 321<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref44\">[44]<\/a> Ibid, 324<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref45\">[45]<\/a> Cfr. Ibid, 364<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref46\">[46]<\/a> Ibid, 347<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref47\">[47]<\/a> Cfr. Ibid, 348<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref48\">[48]<\/a> Ibid, 383<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><a href=\"#_ftnref49\">[49]<\/a> Martin Luther King Jr.: \u201cMy freedom ends where your freedom starts.\u201d (Probabilmente detto oralmente durante un discorso e ispirato da Kant)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi e commento dei concetti di libert\u00e0, di tolleranza e del Dio di Spinoza esposti all&#8217;interno del Trattato teologico-politico Philosophieren ist spinozierenGeorg Wilhelm Friedrich Hegel[1] Introduzione Sono passati tre secoli e mezzo da quando Spinoza pubblic\u00f2 quest\u2019opera ma essa non ha perso un briciolo della sua attualit\u00e0, anzi \u00e8 contemporanea come mai prima, forse perch\u00e9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-1173","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-filosofia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1173"}],"version-history":[{"count":54,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1173\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2666,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1173\/revisions\/2666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centromimesis.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}